1 marzo 2017 Comments (0) Incontri

Occhi, occhi silenziosi

La minestra borbotta nel pentolino, avvicino le mani alla fiamma per scaldarmi. Il sole sta tramontando, con la lentezza che contraddistingue questa remota parte del mondo. Traccio linee immaginarie sulla mappa, convincendomi di aver ritrovato la via per ricongiungermi al sentiero. Il vento è l’unica fonte di rumore, nel suo filtrare tra le fronde delle betulle e degli abeti che ricoprono le colline di Abisko.

Qualcosa si è mosso tra le fronde al limitare della radura. Ho solamente percepito un movimento con la coda dell’occhio, ma non un solo suono.

Silenzio, e nulla si muove. Torno a mescolare la mia cena, godendomi il profumo che si fonde con l’aria fresca. Mentre mi distendo sui radi arbusti di mirtillo, seguo pigramente con lo sguardo il vapore che dalla pentola si alza verso il cielo, in una spirale di fumo chiaro. E la vedo.

Perfettamente sulla mia verticale, stabilizza il suo volo stazionario con abili movimenti delle ali e della coda. Sebbene il corpo sia immobile, sospeso in aria, la testa si muove con movimenti circolari, scrutandomi con quei grandi occhi gialli. Il tutto nel più assoluto silenzio.

Cerco di prendere la fotocamera e di sostituire il grandangolo col teleobiettivo, evitando movimenti bruschi per non spezzare la magia di questo incontro. Eppure basta un niente, e con una virata l’ulula si allontana, in direzione del bosco.

Mi convinco di aver ormai perso una splendida occasione, ma il rapace ha deciso che merito un’altra occhiata, e torna indietro, posandosi sul ramo spezzato del grande abete che si staglia alle spalle della mia tenda. Persevera nel suo ondeggiare la testa, prima da un lato e poi dall’altro, come se questo potesse fornirgli maggiori informazioni a mio riguardo.

C’è poca luce ma riesco ad immortalare in qualche scatto questa splendida creatura. Più volte l’ulula abbandonerà quel ramo nel corso della serata, per fermarsi sulla mia verticale, per poi ritornare al suo posatoio. Il tutto nel più assoluto silenzio. Mi chiedo se abbia mai visto un essere umano. Questo spiegherebbe il suo grande interesse. Come vorrei poter leggere il flusso dei suoi pensieri!

E’ buio ormai, e l’ulula se ne va, tornando alla sua vita e alle sue cacce. Entro nella tenda, per una volta felice di essermi perso.

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