7 marzo 2017 Comments (0) Equipaggiamento, Guide alla scelta, Tende/Ripari

Scegliere la tenda

Il tarp vi è sembrato un sistema troppo “spartano”, l’amaca non sapreste dove attaccarla e in un sacco da bivacco vi sentireste come in una bara. Alla fine avete optato per la classica tenda. Però vi è ormai chiaro il binomio thru-hiking – riduzione del peso, per cui la vorreste leggera. Leggera sì, ma anche robusta e confortevole. E magari che costi poco.

La Ferrino Nemesi 2, una tenda geodetica. Qui lungo il Kungsleden, Lapponia svedese.

Nel tentativo di venirvi incontro, abbiamo creato un database che vi permetterà di individuare la tenda ultraleggera che meglio si adatta alle vostre esigenze. Nel database, in continuo aggiornamento, troverete circa 200 modelli di tende del peso inferiore a 2500 grammi, ideali quindi nelle pratiche del thru-hiking, trekking, backpacking e bike-packing.
Prima di consultare il database è bene però capire quali sono le caratteristiche principali di una tenda a cui i vari campi del database fanno riferimento. Si consiglia pertanto di leggere questo articolo per intero prima di iniziare a “navigare” nel database.

Legenda database:

Peso –> il peso indicato dal costruttore

Persone_max –> numero massimo di persone che possono alloggiare all’interno della tenda

Impermeabilità_U/D –> colonna d’acqua espressa in mm (unità di misura dell’impermeabilità) del telo superiore (U) e di quello inferiore (D, il catino). Un unico valore nel caso delle monotelo.

Paleria –> tipologia della paleria (interna o esterna rispetto al telo superiore) o utilizzo di bastoncini da trekking

Flysheet_first –> possibilità di posizionare il telo esterno o superiore prima della camera interna per proteggere quest’ultima dalla pioggia.

Cucina –> possibilità di cucinare all’interno della tenda. Non è un parametro fornito dal costruttore e si basa su considerazioni relative alle dimensioni del vestibolo (bisognerebbe evitare di cucinare con fornellino all’interno del catino della tenda).

Prezzo –> prezzo indicato dal fornitore o, in alternativa, prezzo medio delle offerte on-line. I prezzi possono ovviamente variare considerevolmente nel tempo. Si tratta perciò di un valore indicativo.

Tipologia

La tipologia di una tenda è essenzialmente la sua forma. Per non complicare troppo le cose possiamo raggruppare il 99% dei modelli di tenda esistenti in cinque categorie:

  • geodetiche;
  • tunnel;
  • trekking pole tent;
  • ibride;
  • tepee.

Geodetiche

Non fatevi spaventare dal nome insolito, una tenda geodetica non è altro che la buona vecchia tenda ad igloo. O meglio, la tenda a igloo è una tenda geodetica, ma insomma una tenda geodetica apparirà sempre con una forma tendente a quella di una cupola. Questa forma è data dalla curvatura ed incrocio di uno o più segmenti di paleria, conferendo alla tenda una notevole resistenza ma anche, solitamente, un peso maggiore rispetto ad altre tipologie.

Tunnel

Le tende a tunnel sono costituite da uno o più segmenti di paleria posti parallelamente tra loro e di forma semicircolare. Assumono quindi un aspetto simile a quello di un cilindro e solitamente necessitano di picchetti per mantenerle stabili. Si tratta di tende meno resistenti ai carichi ma generalmente più aerodinamiche e leggere rispetto alle geodetiche.

La Camp Minima SL 2, una tenda tunnel. Qui sui pascoli della Lessinia (VR)

Trekking pole tent

Con il termine “trekking pole tent” ci si riferisce a tutte quelle tende che necessitano di uno o più segmenti di paleria lineare per la loro configurazione. Questo tipo di paleria è sostituito generalmente dall’uso di bastoncini da trekking, permettendo, a patto che se ne faccia un uso attivo, un notevole risparmio in termini di peso. Solitamente non hanno la stessa robustezza delle altre tipologie di tenda e sono adatte ad un uso in condizioni ambientali estreme.

Ibride

Come dice il nome queste tende hanno una forma che non ne permette la classificazione in una delle precedenti categorie, presentando caratteristiche appartenenti a diverse tipologie.

Solitamente si tratta di tende di nuova o recente concezione, ma la variabilità è talmente elevata che è impossibile generalizzare sulle loro proprietà.

Tepee

Le tende a tepee sono le classiche tende piramidali, che necessitano di un singolo palo verticale per il loro set-up. Hanno un’ottima resistenza al vento e alla neve e conferiscono un notevole spazio interno in rapporto al loro peso.

Peso

Affinché una tenda sia compatibile con il thru-hiking dovrebbe pesare il meno possibile. Sebbene non vi sia una vera definizione, si può dire che una tenda “leggera” debba pesare meno di 2500 grammi. Ovviamente è importante rapportare il peso di una tenda con la sua abitabilità, ovvero il numero di persone che possono starvi al suo interno. Se la tenda monoposto più leggera pesa solo 480 grammi, è vero anche che esistono tende 3 posti da solo 1000 grammi (333 grammi a persona).

Bisogna ricordare che il peso di una tenda è spesso dipendente dal tipo di materiale utilizzato, sia per la paleria che per i teli.

Abitabilità (Persone)

L’abitabilità di una tenda è un parametro che viene fornito dal produttore e che può variare quindi enormemente tra un’azienda e un’altra. Succede spesso che tende monoposto di una certa casa produttrice abbiano lo stesso spazio abitabile di alcune 2-persone di un altro brand. Questo valore deve quindi essere considerato come puramente indicativo, ed è bene valutare le reali dimensioni per capire l’abitabilità di una tenda.

Dimensioni (chiusa)

Per un thru-hiker l’ingombro del suo equipaggiamento ha un valore importante quasi quanto al suo peso. Una tenda dovrebbe poter essere richiusa e trasportata in una sacca di dimensioni ridotte. Solitamente si tratta di sacche cilindriche e quindi le dimensioni di una tenda da chiusa possono essere ben rappresentate dalla sua lunghezza, diametro e volume totale. Sebbene abbiamo ritenuto di non includere le dimensioni da chiusa come parametro nella scelta di una tenda, è importante considerarle specie nel caso si sia indecisi tra diversi modelli, optando sempre per la tenda con le dimensioni inferiori.

Area abitacolo

L’area dell’abitacolo, espressa in metri quadrati, permette di farsi un’idea relativamente alla reale abitabilità di una tenda. Un’area di circa 1,5 metri quadri a persona è un buon riferimento per farsi un’idea circa la reale capacità di una tenda. Vi accorgerete che tra l’area di una tenda e la sua “Abitabilità” nominale, in termini di “persone”, vi è spesso una totale mancanza di correlazione.

Altezza

L’altezza della camera interna di una tenda è un parametro estremamente importante nell’ottica del comfort. Una tenda dovrebbe permettere di stare seduti comodamente, senza quindi assumere posizioni da contorsionista, senza toccare con la testa il soffitto. Nel caso di una prolungata permanenza al suo interno, una tenda alta risulterà senz’ombra di dubbio più confortevole di una bassa. Un metro di altezza è generalmente un buon compromesso per persone di statura media, ma persone più alte potrebbero necessitare di misure maggiori.

Lunghezza

Alla pari dell’altezza, la lunghezza della camera interna di una tenda è un parametro assolutamente da non sottovalutare, specialmente se siete abituati a dormire completamente distesi e non in posizione fetale. Persone molto alte dovrebbero fare attenzione a scegliere tende lunghe, alte e possibilmente con pareti molto verticali (le geodetiche sono migliori in questo senso rispetto alle tunnel). La lunghezza è un parametro cruciale specialmente nelle tende monotelo, in quanto il toccare con il sacco a pelo il telo della tenda potrebbe causarne l’inzuppamento in presenza di condensa, una situazione sicuramente da evitare.

Vestiboli (area e numero)

Il vestibolo è l’area delimitata dal telo esterno che eccede la superficie della camera interna. Ha la funzione principale di accogliere lo zaino, l’attrezzatura e le calzature dell’escursionista, in modo da preservare l’integrità e la pulizia della camera interna. L’area e il numero dei vestiboli possono differire enormemente tra un modello e l’altro, e in genere le tende monotelo ne sono sprovviste. Il vestibolo comporta un aumento del peso e dell’ingombro della tenda, ma può risultare essenziale in caso di cattivo tempo: un vestibolo di ampie dimensioni può permettere infatti di cucinare con un fornellino da campeggio rimanendo protetti dall’ambiente esterno.

Telo (tipologia e impermeabilità)

Una tenda può essere classificata sulla base del numero e del tipo dei teli che la costituiscono. In una tenda “due teli” la camera è generalmente costituita da un fondo impermeabile e da pareti più leggere, idrorepellenti e traspiranti ma non impermeabili; un ulteriore telo esterno, impermeabile, viene posto sopra alla camera, ma non direttamente a contatto con questa. Si viene quindi a creare una zona d’aria tra i due teli, utile al fine di gestire la condensa. Il vapore acqueo attraversa il telo interno e, a contatto con quello esterno, si condensa sotto forma di gocce d’acqua. L’escursionista non viene quindi a contatto direttamente con il telo esterno, evitando spiacevoli sensazioni di bagnato. Oltretutto apposite aperture favoriscono il passaggio d’aria tra i teli, limitando la formazione stessa della condensa.

Questa strategia non può ovviamente funzionare con le tende monotelo; queste tende sono infatti soggette alla formazione di condensa ma, nei modelli più recenti e costosi, il problema è stato minimizzato sfruttando tessuti impermeabili e traspiranti.

Le tende monotelo hanno il vantaggio di essere più leggere e meno ingombranti e, qualora si presentasse il problema della condensa, sarà sufficiente passare un panno (possibilmente in microfibra, così che si possa asciugare rapidamente, lungo la superficie interna per assorbire le gocce formatesi.

Esistono poi soluzioni cosiddette “ibride” che sono sostanzialmente delle monotelo con una camera interna costituita da una zanzariera. Se la zanzariera è di buona qualità e a maglia fine può rappresentare un eccellente sostituto del telo interno di una classica tenda “due teli”.

L’impermeabilità di un telo è generalmente indicata come l’altezza della colonna d’acqua (HH), espressa in millimetri, che il telo è in grado di sostenere senza esserne attraversato.

Senza scendere nei particolari vi fornisco una tabella di riferimento, utile al fine di capire la reale idrorepellenza dei materiali che costituiscono una tenda.

Idrorepellenza (HH) Telo esterno Pavimento
< 2000 mm sufficiente scarsa
< 5000 mm buona sufficiente
< 10000 mm ottima molto buona
> 10000 mm eccellente eccellente

Dalla tabella è facile intuire come sia necessario che il pavimento sia costituito da un tessuto con un grado di idrorepellenza maggiore rispetto a quello del telo esterno. Questo è dovuto al fatto che il pavimento rimane direttamente a contatto con volumi d’acqua maggiori rispetto a quello esterno. Una maggiore idrorepellenza è solitamente correlata ad un maggiore spessore del telo e, quindi, anche ad un peso superiore. Bisogna comunque considerare che il pavimento dovrebbe avere anche una maggior resistenza alle abrasioni, in quanto verrà direttamente a contatto con le asperità del terreno.

3 o 4 stagioni

Quando ci si confronta tra escursionisti relativamente alle proprie tende da campeggio, la domanda più comune è: “ma è una 3 o una 4 stagioni?”

Bene, posso assicurarvi che questa è la domanda più inutile della storia (o forse una delle più inutili). Il motivo risiede nel fatto che non esistono dei veri parametri per includere una tenda in una categoria o nell’altra e sono le stesse aziende produttrici a stabilire l’uso ideale della tenda. Ovviamente una “4 stagioni” dovrebbe essere una tenda adatta anche all’uso invernale, mentre una “3 stagioni” no. Uno potrebbe sospettare che la differenza risieda in una maggior robustezza, necessaria per sopportare depositi di neve, o in una maggiore idrorepellenza dei teli, ma l’unica vera discriminante è la capacità di schermatura del vento.

La maggior parte delle tende “tre stagioni” permettono infatti un certo accesso al vento, sia per ridurre il problema della condensa che per ridurre peso e ingombro.

Le “4 stagioni” hanno normalmente il telo esterno che arriva direttamente al suolo, impedendo l’accesso di aria fredda in prossimità del terreno. Alcune possiedono anche le “falde”, fasce di tessuto che, dove il telo esterno raggiunge terra, corrono parallele al suolo per una decina di centimetri, limitando ulteriormente il passaggio d’aria.

In questo modo la camera interna della tenda risulta sostanzialmente più calda rispetto all’ambiente esterno, poiché la dispersione termica è rallentata.

Nelle “2 teli” anche la composizione del telo interno contribuisce a classificare la tenda in una categoria o nell’altra, ma in questo caso è difficile capire quando un tessuto è sufficientemente isolante per delle generiche “condizioni invernali”.

Autoportanza

L’autoportanza è la capacità di una tenda di poter essere montata e rimanere eretta senza la necessità di fissarla al suolo tramite picchetti.

Sebbene sia sempre consigliato di ancorare a terra la tenda, l’autoportanza risulta particolarmente utile quando è necessario montare la tenda su terreni troppo rigidi (rocce) o a bassa densità (sabbia, neve) in cui i normali picchetti non possono essere utilizzati con successo. Una tenda autoportante risulta inoltre più semplice e intuitiva da montare, ed è quindi adatta a chi si affaccia per la prima volta al mondo del campeggio.

La maggior parte delle tende autoportanti sono geodetiche, mentre la quasi totalità delle tende a tunnel necessita di picchetti e tiranti.

Paleria

La paleria rappresenta lo scheletro della tenda, e costituisce nella maggior parte dei casi l’elemento di maggior peso ed ingombro.

Può essere costituita da un numero variabile di elementi, solitamente collassabili in una “catena” di segmenti connessi da un cordino elastico.

La paleria può essere esterna o interna, con importanti effetti nel montaggio della tenda.

Una sostanziale alternativa è data dalle “trekking poles tent”, tende che utilizzano i bastoncini da trekking come sostegno al posto della paleria. Se si è utilizzatori abituali dei bastoncini durante la camminata, si tratta di una scelta in grado di risparmiare peso prezioso.

Flysheet first

La maggior parte delle tende “due teli” viene montata nel seguente modo: si distende il pavimento connesso al telo interno e lo si fissa con i picchetti in modo che rimanga ben teso; si monta la paleria e la si fissa alla camera interna; si posiziona quindi il telo esterno sopra all’intelaiatura costituita dalla paleria e lo si fissa al suolo con dei picchetti.

Questo sistema di montaggio ha il grave difetto di esporre la camera interna alla pioggia o alla neve fino a che non viene installato il telo esterno. Si tratta di un problema di non poco conto in regioni in cui le precipitazioni possono essere estremamente abbondanti.

Per risolvere questo inconveniente sono stati sviluppati diversi modelli di tende in cui il telo esterno può essere messo in sede prima della camera interna, limitando al massimo l’esposizione di quest’ultima alle intemperie. Questo sistema di montaggio, indicato dalla maggior parte dei produttori come “flysheet first”, coincide solitamente con la presenza di una paleria esterna.

Altri modelli di tenda prevedono la simultanea applicazione alla paleria di entrambi i teli, rappresentando così un’evoluzione del sistema “flysheet first”, semplificando e velocizzando l’operazione di montaggio.

Il telo superiore di una trekking pole tent come questa prodotta da Geertop può essere convenientemente utilizzato come tarp piramidale. Qui sul Giura (Svizzera)

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