13 marzo 2018 Comments (2) Equipaggiamento, Guide alla scelta, Riflessioni, Riflessioni sacco a pelo

La scelta del sacco a pelo

Il sacco a pelo è un componente estremamente importante dell’equipaggiamento di ogni escursionista che intenda dormire fuori casa. Il sacco a pelo permette infatti di ridurre la dispersione termica durante il sonno, aiutando a mantenere una temperatura confortevole. I sacchi a pelo si distinguono tra loro per diverse caratteristiche:

  • forma –> squadrati, a mummia, quilt, con cupolino o senza, etc.
  • imbottitura –> sintetica, piume d’oca, piumino d’anatra, ovatta, etc.
  • tessuto esterno –> può essere di diversi materiali e avere caratteristiche di resistenza e impermeabilità differenti.
  • accessi –> presenza o assenza di zip, che possono essere a lunghezza intera o ridotta.

A seconda di tutti questi fattori la capacità d’isolamento termico di un sacco a pelo può cambiare enormemente, come anche il suo costo o la sua vivibilità. Scegliere un sacco a pelo può essere estremamente difficile, principalmente a causa del grande numero di prodotti in commercio. Innanzitutto è necessario capire le proprie esigenze: temperatura di confort, dimensioni, ingombro da chiuso, peso, idrorepellenza del tessuto e prezzo. Quindi è conveniente confrontare i prodotti esistenti e selezionare quelli che maggiormente si avvicinano al nostro sacco a pelo ideale.

 

Per facilitarvi in questo lavoro ho creato un database contenente più di 150 diversi modelli di sacco a pelo selezionati sulla base di queste caratteristiche:

  • disponibilità presso rivenditori degni di fiducia (Amazon, Sportler, Ultralight Outdoor Gear, TrekkInn);
  • temperatura limite di confort dichiarata compresa tra +10°C e -15°C;
  • peso inferiore ai 2000 grammi;
  • prezzo inferiore ai 1000 euro.

Ho deciso di escludere dal database i sacchi a pelo di peso superiore ai 2 kg e/o con una temperatura limite di confort eccedente il range +10/-15°C perché non adatti alle esigenze del trekker e thru-hiker medio.

Il database è così composto (cliccando sulle sottostanti categorie vedrete il database ordinato a seconda del parametro scelto):

  1. Nome del prodotto –> marca e nome del modello (cliccandovi sopra aprirete la relativa pagina del rivenditore).
  2. Peso –> il peso espresso in grammi del sacco a pelo.
  3. Temperatura di confort –> la temperatura al di sotto della quale si sente freddo stando all’interno del sacco a pelo vestiti con un intimo tecnico.
  4. Prezzo –> il prezzo più basso rinvenuto in uno dei quattro rivenditori utilizzati per la ricerca nel momento dell’immissione nel database.
  5. Qualità –> rapporto tra la capacità di isolamento termico e il peso del sacco a pelo. Maggiore il punteggio, migliore la qualità.
  6. Valore –> rapporto tra il punteggio di Qualità e il prezzo del sacco a pelo. Maggiore il punteggio, migliore il valore.
  7. Punteggio medio –> la media dei punteggi di Qualità e Valore. Fornisce un punteggio indicativo circa la bontà del vostro acquisto.

È doveroso ricordare che le temperature limite di confort riportate nel database sono quelle rilasciate dal produttore, come anche il peso.

In blu sono indicati i valori migliori rispetto alla media dei valori dei modelli considerati, in rosso quelli peggiori della media.

 

Risultati della comparazione

Introducendo i punteggi Qualità e Valore è stato possibile confrontare in modo diretto i vari modelli. È importante ricordare che si tratta di un confronto viziato dai dati forniti dal produttore che, speriamo vivamente di no, potrebbero differire anche parecchio dalla realtà. I sacchi a pelo che hanno ottenuto punteggi superiori alla media in tutte le categorie sono i seguenti:

L’unico che ha ottenuto punteggi sotto la media in tutte le categorie è il Crux Torpedo 350.

 

Il sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet, clicca qui per la recensione.

 

Peso

Il sacco a pelo più leggero è il Nordisk Oscar +10°, un sacco a pelo sintetico che pesa solo 332 grammi. Tra i primi dieci sacchi a pelo l’acquisto migliore è però il Western Mountaineering Nanolite Down Quilt, del peso di soli 346 grammi ma con una temperatura limite di confort di 3°C.

Temperatura limite di confort

Tra i modelli considerati, quello che raggiunge la temperatura limite di confort più bassa è il Western Mountaineering Antelope MF con -15°C. Il peso è sopra la media -1105 gr-, come anche il prezzo -673 euro- davvero proibitivo. Tutti i primi dieci modelli hanno punteggio Qualità elevato, mentre nessuno supera la media Valore a causa dei prezzi molto elevati.

Prezzo

Il sacco a pelo più economico è il Meru Summercamp, in offerta scontato del 50% a soli 20 euro. Si tratta di un sacco a pelo interessante, che si classifica primo anche nella categoria Valore. Nessuno dei primi dieci modelli di questa categoria superano la media nella categoria Qualità, indicando un rapporto isolamento termico / peso piuttosto basso.

Qualità

Il sacco a pelo con Qualità più elevata è il Western Mountaineering AstraLite Down Quilt, che presenta una temperatura limite di confort di -3°C per soli 480 grammi di peso. Tra i primi dieci troviamo anche uno dei sacchi a pelo che hanno punteggi sopra la media in tutte le categorie: il Sea to Summit Ember EBII Down Quilt.

Valore

Grazie al suo prezzo davvero competitivo, il Meru Summercamp si classifica primo in questa categoria. Nessun modello tra i primi dieci supera la media nella categoria Qualità, con il solo Timberbrother 700 ad avvicinarsi (si tratta comunque di un sacco a pelo da prendere in considerazione).

Punteggio medio

Grazie ad un punteggio Valore molto più alto della concorrenza, il Meru Summercamp si classifica primo anche nella categoria che dovrebbe dare un’indicazione della bontà del proprio acquisto. Si classifica secondo il Sea to Summit Ember EBII Down Quilt, tra i pochi sacchi ad aver ottenuto punteggi superiori alla media in tutte le categorie.

Il Meru Summercamp, mattatore delle categorie Prezzo, Valore e Punteggio medio grazie al suo prezzo estremamente competitivo.

 

Imbottitura

Nel database vi sono solo due sacchi con imbottitura in cotone, entrambi economici, piuttosto caldi e molto pesanti (1800 gr): praticamente due prodotti sovrapponibili. La maggior parte dei sacchi a pelo del database (110) sono in piuma o in piumino d’anatra, e tra questi troviamo quasi tutti i sacchi con punteggi sopra la media di ogni categoria. Consultando il database classificato in base al tipo di imbottitura, è evidente come in genere i sacchi a pelo in piuma abbiano Qualità elevata e Valore basso, mentre sia esattamente il contrario per quelli con imbottitura sintetica. Ovviamente l’acquisto di un sacco a pelo con imbottitura sintetica può essere auspicabile in situazioni con umidità elevata (situazioni in cui l’imbottitura in piuma tende a perdere col tempo il suo potere isolante); l’unico sacco a pelo sintetico che supera la media in tutte le categorie è il Marmot Ultra Elite 20, ma un buon compromesso è rappresentato anche dal Ferrino Lightec sm 1100, dal Mountain Hardwear Hyperlamina Flame e dal Rab Ignition 3.

 

Marche

Una valutazione a parte riguarda le marche. Ho considerato solo quelle marche presenti con almeno 3 modelli nel database. I punteggi di ogni marca sono la media dei punteggi dei loro singoli modelli, indipendentemente dal tipo di imbottitura. L’unica marca a superare la media in tutte le categorie è la Mountain Hardwear. I sacchi a pelo più leggeri sono gli Yeti, i più pesanti i Camp. I sacchi con la temperatura di confort più bassa sono quelli con marchio Crux, mentre i meno caldi risultano i Forclaz, che sono però i più economici. I più costosi risultano essere invece i Western Mountaineering, che si aggiudicano però il primato per la Qualità, con i Forclaz come peggiori in questa categoria. Nella categoria Valore primeggiano e di molto i Meru, mentre il punteggio più basso lo ottengono i sacchi Crux. Nella categoria Punteggio Medio si aggiudicano il primo posto i sacchi Big Agnes, seguiti a stretto giro da Mountain Hardwear, mentre i peggiori risultano i Camp.

Il logo di Mountain Hardwear, complessivamente la migliore marca sulla base dei modelli inseriti in questo database.

 

Migliori sacchi a pelo per fascia di prezzo

Fascia di prezzo 1 – 50 euro

In questa fascia di prezzo il sacco a pelo più caldo è anche il più pesante: il Terra Hiker. Il più leggero è il Meru Summercamp, mentre un sacco a pelo con caratteristiche intermedie è il Viking Trek 350x.

Fascia di prezzo 51 – 100 euro

Con un prezzo di 100 euro, un peso di 850 grammi e una temperatura limite di confort di 0°C, il Timberbrother 700 è il sacco con la migliore Qualità di questa categoria, seguito dal più caldo ma più pesante Ferrino Lightec sm 1100.

Il sacco a pelo Timberbrother 700

Fascia di prezzo 101 – 200 euro

In questa fascia di prezzo iniziamo a trovare sacchi a pelo con ottime prestazioni: il migliore per Qualità e Valore è il Ferrino Lightec 800 Duvet, seguito dal Mammut Kompact Down Spring (il più leggero della categoria) e dal Meru Rame.

Fascia di prezzo 201 – 300 euro

Questa categoria ospita molti ottimi sacchi a pelo, tra cui spicca il quilt della Sea to Summit Ember EBII: -4°C di temperatura limite di confort in soli 576 grammi di peso. In seconda posizione c’è l’ottimo Mountain Hardwear Ratio 15 che è il più caldo della categoria, con -11°C di temperatura limite di confort in soli 1115 grammi. Seguono il Vango Vulcan F10 -7 e il Mountain Hardwear Ratio 32, due dei pochissimi sacchi a pelo a superare i punteggi medi in tutte le categorie.

Il sacco a pelo quilt Sea to Summit Ember EbII

 

Fascia di prezzo 301 – 400 euro

In questa fascia di prezzo l’unico sacco a superare la media nel campo Valore è il Western Mountaineering Nanolite Down Quilt: che con soli 346 grammi e una temperatura limite di confort di 3°C si classifica primo anche per Qualità. Secondo posto al Marmot Hydrogen. In generale i sacchi in questa fascia di prezzo sono costosi ma di ottima qualità.

Fascia di prezzo 401 – 500 euro

Anche in questa fascia di prezzo è solo un quilt della Western Mountaineering a superare la media nel campo Valore: l’AstroLite Down Quilt. Secondo posto al Marmot Phase 30. Tutti i sacchi in questa fascia di prezzo superano la media per Qualità.

Il sacco a pelo Marmot Phase 30

 

Fascia di prezzo 501 – 1000 euro

In questa fascia di prezzo nessun sacco supera la media nel campo Valore e in generale nessuno spicca sugli altri per prestazioni particolari. Il migliore, seppur di poco, risulta essere lo Yeti Passion Five (572 euro), seguito dal Rab Mythic 600 (561 euro) e dal Lightwave Firelight 650 (679 euro). In questa fascia di prezzo si colloca il sacco a pelo più caldo tra quelli presenti nel database: il Western Mountaineering Antelope MF, con -15°C di temperatura limite di confort.

 

Considerazioni finali

Sebbene il database sia in continua crescita, difficilmente riuscirà a contenere tutti i modelli di sacco a pelo esistenti. Essendo però il campione sufficientemente vasto, è probabile che il vostro sacco a pelo, o quello che vi interesserebbe comprare, si avvicini molto alle caratteristiche di uno dei sacchi presenti nel database, permettendovi così di fare le opportune valutazioni. Dal mio punto di vista i migliori sacchi a pelo si trovano nella fascia di prezzo che va dai 150 ai 300 euro. Sopra i 300 euro il prezzo non è solitamente giustificato dalle prestazioni del prodotto. Ovviamente questa considerazione non tiene conto di possibile utilizzo di materiali ecologicamente e/o eticamente compatibili e delle caratteristiche del tessuto esterno del sacco. Si tratta meramente di un’osservazione sulla base dei valori di isolamento termico e del peso. Nel caso riteneste particolarmente utile l’inserimento di altri modelli nel database non esitate a scrivermi indicando marca e nome del prodotto.

2 Responses to La scelta del sacco a pelo

  1. Erica ha detto:

    Salve. Non vedo il phantom spark della Mountain Hardwear. Sarebbe possibile inserirlo per facilitano il confronto? Grazie

    • Robin Targon ha detto:

      Ciao Erica, grazie per il tuo contributo. Purtroppo la lista ci mette poco ad essere obsoleta! Appena riesco aggiungo anche quel sacco! Grazie!

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