17 settembre 2018 Comments (0) Equipaggiamento, Recensioni, Recensioni Ripari, Recensioni Sacchi a pelo

Sacchi da bivacco SOL Escape Bivvy e SOL Escape LITE Bivvy

L’azienda SOL (Survive Outdoor Longer) produce una serie di sacchi da bivacco a mio avviso eccezionali, sia per le loro specifiche tecniche, sia per la loro versatilità d’utilizzo. Pensati inizialmente come sistemi di sopravvivenza per situazioni impreviste, si adattano perfettamente alle esigenze del thru-hiker e stanno acquisendo sempre maggior fama nel mondo del trekking e del backpacking.

L’Escape Bivvy di SOL

 

I SOL Escape Bivvy sono fondamentalmente dei sacchi impermeabili, ma traspiranti. Ho già espresso il mio scetticismo relativamente ai tessuti impermeabili/traspiranti (vedi questo articolo), ma il tessuto sviluppato da SOL è davvero interessante: la superficie esterna è sicuramente trattata per essere repellente all’acqua, mentre l’interno, simile ad una coperta d’emergenza in mylar, riflette efficientemente il calore corporeo.

Sia la versione originale Escape Bivvy che la versione più leggera Escape LITE Bivvy riflettono il 70% del calore corporeo permettendo comunque la traspirazione. La versione Escape Bivvy Pro (che non ho potuto testare) aumenta la percentuale di riflessione del calore fino ad un incredibile 90%!

L’esterno del sacco è dichiarato weather-resistant, che non vuol dire impermeabile. L’Escape Bivvy e l’Escape LITE Bivvy proteggono infatti efficientemente dal vento e da piogge e nevicate di bassa intensità, ma a mio avviso non eccellono sotto pesanti acquazzoni o su terreno fradicio. Ancora una volta la versione “Pro” sembra superare i fratelli minori, con una specifica di “100% waterproof” (tutta da dimostrare).

Il SOL Escape Bivvy possiede una zip laterale di circa 50 cm che favorisce l’accesso al sacco. Un cordino permette di stringere il cupolino, ma si tratta di un accessorio inutile: non essendo preformato il cupolino non risulta confortevole, nemmeno se stretto con il cordino, e non è neppure in grado di proteggere efficientemente la testa dalle intemperie. Il tessuto costituente l’Escape Bivvy è leggero ma robusto, rendendolo adatto anche ad un uso a contatto diretto con il terreno. Il peso è di circa 240 grammi.

L’Escape Bivvy è adatto anche per un utilizzo a contatto diretto col terreno.

 

L’Escape LITE Bivvy pesa solo 133 grammi. La differenza di peso con l’Escape Bivvy è data dall’uso di un materiale più sottile, più soggetto a forature e lacerazioni, dall’assenza di zip e lacci, oltre che da un design più minimalistico. La lunghezza è tale da permettere tranquillamente ad una persona alta 180 cm di chiudersi all’interno e l’unica scomodità è data dalla larghezza limitata, che rende un poco difficoltoso infilarsi all’interno.

L’Escape LITE Bivvy: semplice ma funzionale

 

L’Escape Bivvy può essere usato come un sacco da bivacco d’emergenza, come complemento di un riparo ultraleggero (come un tarp di piccole dimensioni) o come sostituto di un sacco a pelo estivo durante notti calde. A mio avviso la sua vera utilità è in un’ottica di modularità come complemento del sacco a pelo per aumentarne la temperatura di confort. L’Escape LITE Bivvy, per via del peso minore, è ancora più adatto a questo scopo, mentre non lo consiglierei come sacco da bivacco d’emergenza a causa della relativa fragilità del tessuto.

Il colore degli Escape Bivvy è arancione acceso, per facilitare l’avvistamento da parte dei soccorritori in caso di bisogno, ma l’Escape Bivvy è venduto anche in verde scuro, per chi volesse un sacco da bivacco meno vistoso.

Ho testato l’Escape Bivvy durante la quasi totalità dei miei thru-hikes, senza aver mai sperimentato falle o la formazione di condensa in quantità significative: a temperature inferiori a -12°C ho rilevato che la superficie interna del sacco era leggermente umida, di un’umidità sicuramente non sufficiente a bagnare il sacco a pelo. L’Escape LITE Bivvy è stato testato da Sara durante l’Arctic Circle Trail in Groenlandia e in alcuni bivacchi sulle Dolomiti. Il giudizio è ottimo: nessuna differenza di prestazioni rispetto all’Escape Bivvy, una superficie maggiormente coprente e un peso inferiore.

Entrambi i sacchi possono essere facilmente ripiegati all’interno della sacca in dotazione diventando molto compatti (l’Escape LITE Bivvy diventa davvero minuscolo).

Il prezzo dell’Escape Bivvy è di circa 60 euro, come anche quello dell’Escape LITE Bivvy. L’Escape Bivvy Pro è invece venduto a circa 130 euro.

Giudizio: ritengo i SOL Escape Bivvy dei componenti essenziali dell’equipaggiamento di un thru-hiker, per poter coprire una temperatura di confort molto più ampia di quella ottenibile dall’uso del solo sacco a pelo. Se utilizzati come rivestimento del sacco a pelo, oltre ad aumentarne il valore termico, lo proteggono efficientemente dalla condensa che può formarsi sulla superficie interna di tarp e tende monotelo. Possono essere usati anche al di sotto del sacco a pelo per un migliore isolamento dal terreno. In generale ne sconsiglio l’uso in diretto contatto con gli elementi esterni (precipitazioni varie, terreno bagnato, etc.), perché non danno l’idea di essere davvero waterproof. Sarebbe interessante testare l’Escape Bivvy Pro che, pesando circa 200 grammi, promette una riflessione del calore maggiore unita ad una totale protezione dall’acqua. Sebbene non siano prodotti estremamente economici, il loro valore rispetto al costo è elevato, specialmente perché non vi sono valide alternative in commercio.

 

Leggerezza: 80%

Protezione: 65%

Ingombro: 75%

Durabilità: 65%

Versatilità: 70%

Prezzo: 60%

Il rating è dato dal confronto con altri sacchi da bivacco

Total Score 70%

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