15 giugno 2018 Comments (0) Guide alla scelta

Attrezzatura fotografica per il thru-hiking

La domanda <<Qual è la migliore fotocamera per thru-hiking e trekking?>> rimarrà inevitabilmente senza risposta, perché ogni escursionista ha esigenze diverse che richiederanno una strumentazione differente.

Lo spettro varia dall’escursionista che vuole solo un mezzo leggero, poco ingombrante e il più possibile automatizzato per documentare i propri viaggi, al fotografo che vuole sfruttare la sua presenza in luoghi selvaggi e affascinanti per creare foto di grande impatto e qualità. Nel mezzo si collocano tutti coloro che sono maggiormente appassionati alle riprese della fauna selvatica, della macro-fotografia, delle composizioni paesaggistiche e degli autoscatti per documentare la propria presenza lungo il percorso.

Sicuramente lungo un thru-hike è necessario limare quanto più possibile il peso dell’attrezzatura fotografica, per cui gli amanti delle reflex professionali con annesso parco obbiettivi e treppiede stabilizzato dovranno inevitabilmente scendere a compromessi.
Partendo proprio dal peso, prenderemo in considerazione diverse categorie di fotocamere, evidenziandone i pro e i contro.

 

Indice

 

Action camera

Le action camera sono piccole fotocamere particolarmente adatte per riprendere video e scattare fotografie in movimento, producendo spesso immagini coinvolgenti e adrenaliniche. Solitamente sono munite di obbiettivo grandangolare fisso e hanno una buona protezione dall’acqua e dagli urti (o sono comunque disponibili accessori economici per proteggerle). Sebbene tutte le maggiori case produttrici di fotocamere abbiano uno o più modelli di action camera, la capostipite e la più famosa è la GoPro. Le ultime versioni sono in grado di produrre riprese davvero ottime, ma il costo della fotocamera rimane piuttosto alto. Online è possibile acquistare action camera costruite sulla falsariga delle GoPro a prezzi molto contenuti, ma ovviamente la qualità delle immagini ne risente.

 

Pro: peso e ingombro limitatissimi; numerosi accessori disponibili; possibilità di essere indossata mantenendo quindi le mani libere; ottima qualità video per le fotocamere di prima fascia;

Contro: durata batteria molto limitata; qualità fotografie inferiore rispetto ad altri tipi di fotocamera nella stessa fascia di prezzo; obbiettivo grandangolare fisso (limita le possibilità di ripresa); audio registrato nei video non all’altezza delle aspettative;

Costo: da 30 a 400 euro

Chi dovrebbe acquistare una “action camera”?

Le action camera danno il loro meglio durante momenti “adrenalinici”, normalmente assenti in un trekking di molti giorni. Se pensate di percorrere interessanti vie in cresta, vie ferrate o di alternare il cammino con l’attraversamento di corsi d’acqua in kayak o packraft, allora una action camera vi permetterà di tornare a casa con riprese davvero emozionanti. In caso contrario è meglio orientarsi su qualcos’altro.

 

Smartphone

Le fotocamere degli smartphone sono tra le più piccole esistenti, inferiori anche alle action camera, ma l’intera struttura dello smartphone risulta mediamente più grande e pesante. La maggior parte dei thru-hikers usa il proprio smartphone come unica fotocamera lungo il cammino, in quanto in un unico accessorio abbiamo una moltitudine di funzioni (concetto assai caro ai thru-hikers). Come per le action camera l’obbiettivo è fisso e grandangolare, con possibilità di zoom digitale (a mio avviso totalmente inutile). La qualità delle riprese varia a seconda del modello, ma gli smartphone di prima fascia sono in grado di produrre fotografie di qualità comparabile a quelle ottenute con le migliori fotocamere compatte. In entrambe le tipologie di fotocamera il problema rimane infatti la dimensione del sensore, che limita enormemente la qualità dell’immagine in condizioni di scarsa illuminazione.

 

Pro: lo smartphone è uno strumento “tutto-in-uno”, in grado di far risparmiare molto peso al thru-hiker; riprese grandangolari molto buone, ideali per i paesaggi;

Contro: durata della batteria limitata; sensibilità alla temperatura e all’umidità; touch screen può dare problemi in diverse situazioni; immagini di scarsa qualità in presenza di poca luce;

Costo: da 60 a +1000 euro

Chi dovrebbe acquistare uno “smartphone”?

Sono convinto che questa domanda dovrebbe essere cambiata in “chi dovrebbe portare con sé uno smartphone durante un thru-hike”. Questo perché ormai chiunque possiede uno smartphone, ma molti rimangono dubbiosi relativamente al suo utilizzo (e al rischio di danneggiarlo) in un trekking impegnativo di molti giorni. Se andate in un’area in cui c’è spesso campo e siete dei tipi “social” lo smartphone sarà un must per voi, in particolare per condividere foto e video in tempo reale. Attenzione alle temperature troppo rigide: lo smartphone smetterà di funzionare!

 

Fotocamera compatta (point and shoot camera)

Per anni queste fotocamere sono state la prima scelta per i viaggiatori di tutto il mondo, ma recentemente sono state messe in secondo piano dall’aumentata scelta nel campo delle fotocamere “da viaggio”. Si tratta di fotocamere leggere e compatte, quasi sempre sotto i 300 grammi di peso, che non possiedo numerosi controlli avanzati e che richiedo unicamente la capacità di inquadrare e premere un pulsante per scattare. Come negli smartphone il limite maggiore è dato dal sensore molto piccolo, ma rispetto a questi ultimi le fotocamere compatte sono spesso dotate di potenti zoom ottici. L’obbiettivo zoom è fisso e non presentano quindi lenti intercambiabili. Recentemente questa categoria si è ibridata con altre categorie di fotocamere, ed è possibile trovare compatte con sensori più grandi o compatte resistenti all’acqua e agli urti.

 

Pro: dimensioni e peso contenuti; buona qualità di immagine in condizioni di buona luminosità; durata batteria soddisfacente; prezzo mediamente contenuto; zoom ottici anche spinti;

Contro: sensore piccolo o piccolissimo; scarsa qualità di immagine in presenza di poca luce; scarsa ergonomia;

Costo: da 100 a 2000 euro, mediamente 250-300 euro

Chi dovrebbe acquistare una “fotocamera compatta”?

Oggigiorno le fotocamere compatte sono la soluzione ideale per i thru-hiker che cerchino qualcosa di leggero, poco ingombrante, economico e in grado di produrre belle foto in un’ampia gamma di situazioni; la presenza dello zoom le rende infatti adatte a spaziare dalla macrofotografia ai ritratti, dalla fotografia degli animali a quella dei paesaggi. Si tratta quindi di una categoria che contiene le migliori tuttofare sul mercato, in grado di dare qualche soddisfazione al fotografo non troppo esigente.

 

Bridge camera

Le fotocamere “bridge” possono risultare un’assoluta novità per chi non è rimasto aggiornato con gli sviluppi tecnologici in campo fotografico, ma sono ormai diversi anni che sono in commercio. Come il nome lascia intuire (bridge in inglese significa ponte), rappresentano una categoria di passaggio tra il mondo delle compatte e quello delle reflex.

Delle compatte mantengono il sensore e l’obbiettivo zoom fisso. Delle reflex acquisiscono sostanzialmente l’ergonomia e un maggior spettro di comandi di regolazione per lo scatto. In questa categoria vi sono le fotocamere con lo zoom più potente al mondo, record attualmente detenuto dalla Nikon P900 con uno zoom 83X.

 

Pro: ottima ergonomia; zoom potente; ottima qualità d’immagine in condizione di buona luce; peso ridotto rispetto alle dimensioni;

Contro: fotocamere piuttosto ingombranti; scarsa qualità di immagine in presenza di poca luce;

Costo: da 250 a 2000 euro, mediamente 500 euro

Chi dovrebbe acquistare una “bridge camera”?

Le bridge camera sono adatte a quegli escursionisti che cercano l’ergonomia di una reflex e la versatilità di una compatta. Il peso non è mai eccessivo e lo zoom potente permette interessanti riprese della fauna senza doversi appostare.

 

Mirrorless camera

Le fotocamere mirrorless mantengono tutte le qualità delle reflex in un corpo macchina piccolo e leggero. Queste fotocamere non possiedono un’ottica fissa e richiedono quindi l’acquisto di uno o più obbiettivi compatibili. In questa categoria troviamo fotocamere con grande sensore, adatte a scattare ottime foto anche in condizioni di scarsa illuminazione, e con controllo totale dei parametri di scatto.

 

Pro: eccellente qualità d’immagine; buona ergonomia; dimensioni compatte;

Contro: parco obbiettivi ridotto; limitata gamma di accessori disponibili; necessità di intercambiare le lenti per diverse condizioni di ripresa; costo mediamente elevato;

Costo: da 300 a +2000 euro, mediamente 700 euro

Chi dovrebbe acquistare una “mirrorless camera”?

Le mirrorless camera sono indicate per tutti coloro che, abituati alla qualità d’immagine e alle possibilità di controllo di una reflex, cerchino un’alternativa più compatta e leggera.

 

Reflex

Le regine delle fotocamere. Le reflex digitali permettono controllo assoluto di tutti i comandi della fotocamera, sono disegnate per consentire un’ottima impugnatura e, al pari delle mirrorless, possiedono obbiettivi intercambiabili. Nella categoria delle reflex troviamo prodotti per ogni livello di utilizzatore: dalle entry-level alle semi-professionali fino ad arrivare alle ammiraglie, che hanno caratteristiche qualitative superlative ma prezzi proibitivi.

Sebbene un’entry-level possa essere anche più leggera di una mirrorless, rimarrà comunque più ingombrante e avrà mediamente un livello qualitativo inferiore. Le reflex di livello superiore sono tutte molto pesanti, senza considerare che la necessità di avere con sé un buon parco obbiettivi può aumentare di molto il peso finale.

Costo: da 350 a +5000 euro

Chi dovrebbe acquistare una “reflex”?

La reflex è l’acquisto ideale per l’escursionista totalmente rivolto alla fotografia, per il quale il camminare nella natura è solo il mezzo per arrivare a soggetti da fotografare.

 

Caratteristiche di una fotocamera per il thru-hiking

  1. Peso → la fotocamera deve essere il più leggera possibile.
  2. Ingombro → la fotocamera deve poter essere a portata di mano senza risultare scomoda nel trasporto.
  3. Protezione → la fotocamera dovrebbe essere il più possibile impermeabile e a prova di sabbia.
  4. Resistenza → la fotocamera dovrebbe resistere ad urti e ad un trattamento “spartano”.
  5. Durata batteria → la fotocamera dovrebbe avere un’autonomia di diversi giorni.
  6. Facilità d’utilizzo → spesso si vuole poter fotografare qualcosa rapidamente e senza impegnarsi nel trovare le migliori impostazioni. La fotocamera dovrebbe avere una buona funzione di scatto automatico, un singolo obbiettivo e autofocus preciso.
  7. Connettività → è utile poter connettere e comandare la fotocamera, anche a distanza, tramite dispositivi wireless.
  8. Funzioni → GPS, schermo ribaltabile, mirino ottico, possibilità di registrare video di elevata qualità, timelapse, flash incorporato, sono solo alcune delle funzioni e accessori che facilitano la creazione di un reportage lungo un thru-hike.
  9. Qualità → sensibilità del sensore e ottiche adeguate vi consentiranno di riprendere immagini anche in condizioni difficili (poca luce ad esempio).
  10. Ricarica → la fotocamera dovrebbe potersi ricaricare via USB (un’unica powerbank deve poter ricaricare tutti i vostri strumenti elettronici) o avere un’alimentazione a batterie stilo (AA o AAA) facilmente reperibili.
  11. Scheda di memoria → la fotocamera dovrebbe utilizzare schede SD per memorizzare le immagini, in quando sono le schede di memoria più diffuse e facilmente rinvenibili.
  12. Formato dei file → la fotocamera dovrebbe poter scattare immagini sia in RAW che in JPEG. Le immagini in JPEG potranno essere condivise immediatamente mentre quelle in RAW potranno essere successivamente elaborate per produrre risultati migliori.
  13. Ergonomia → facilità di utilizzo anche indossando i guanti.

 

Scelte da The Walking Robin

 

Compatte

Olympus Tough TG-5

Completamente sigillata (protezione da acqua, sabbia e urti). Zoom ridotto, 4X. Sensore 1/2.3″. Solo 12 megapixel ma possibilità di salvare le foto in formato RAW. 250 grammi di peso. Numerosi accessori come GPS, bussola, manometro, etc.

 

Canon PowerShot G16

Zoom ridotto, 5X. Sensore premium 1/1.7″. Solo 13 megapixel ma possibilità di salvare le foto in formato RAW. 356 grammi di peso. No protezione urti, no impermeabilizzazione.

 

Canon PowerShot G7 X Mark II

Sensore da 1″ e 20 megapixel. RAW. Stabilizzazione dell’immagine. Zoom ridotto, 4.2X. No mirino. 319 grammi di peso. No protezione urti, no impermeabilizzazione.

 

Panasonic Lumix DC-TZ90

Sensore 1/2.3″ da 20 megapixel. RAW. Stabilizzazione dell’immagine. Potente zoom 30X. Mirino elettronico. 322 grammi di peso. No GPS.

 

Bridge

Panasonic Lumix DC-FZ80

Potente zoom 60X. Sensore 1:2.3” da 18 megapixel. RAW. Stabilizzazione. 616 grammi di peso. Ricarica via USB.  No GPS

 

Canon PowerShot G3 X

Sensore da 1” e 20 megapixel. RAW. Stabilizzazione. Potente zoom 25X. Tropicalizzazione. 733 grammi di peso. No GPS.

 

Sony Cyber-shot DSC-RX10 IV

Sensore da 1” e 20 megapixel. RAW. Stabilizzazione. Potente zoom 25X. Tropicalizzazione. Autofocus a 315 punti. 1095 grammi di peso. No GPS.

 

 

Mirrorless

Sony Alpha a7 III

Sensore Full-frame da 24.2 megapixel. RAW. Stabilizzazione. Ricarica via USB. Tropicalizzazione. 650 grammi di peso. No GPS.

 

Fujifilm X-T2

Sensore APS-C da 24.3 megapixel. RAW. No stabilizzazione. Ricarica via USB. Tropicalizzazione. 507 grammi di peso. No GPS.

 

Sony Alpha a6300

Sensore APS-C da 24 megapixel. RAW. No stabilizzazione. Ricarica via USB. No tropicalizzazione. 404 grammi di peso. No GPS.

 

 

Reflex

In questa categoria le differenze tra i vari modelli sono meno nette che nelle precedenti. Ovviamente le fotocamere professionali sono molto più performanti delle entry-level, ma non offrono molte caratteristiche in più. A mio avviso un buon compromesso per il trekking dovrebbe essere una reflex con caratteristiche simili alla Pentax KP: impermeabile e resistente a polvere e basse temperature, relativamente leggera, un grande sensore, e un’ottima stabilizzazione per poter scattare a mano libera anche con teleobbiettivi.

Pentax KP

Sensore APS-C da 24 megapixel. Iperstabilizzata. Tropicalizzazione e funzionamento a basse temperature. 703 grammi di peso. No GPS.

 

Accessori

Treppiede

Il treppiede è un accessorio che tutti gli amanti della fotografia si ritroveranno a dover acquistare. Un treppiede fornisce stabilità alla fotocamera permettendo di scattare foto a lunga esposizione o di eliminare il micromosso nell’uso dei teleobbiettivi. Il treppiede è inoltre utile per autoscatti e “fototrappole”.

La maggior parte dei thru-hiker esercita una fotografia di tipo itinerante, limitandosi ad inquadrare e scattare nel momento in cui vedono qualcosa che valga la pena riprendere lungo il loro cammino; il treppiede rappresenta una perdita di tempo e un’aggiunta di peso ingiustificata.

L’aggiunta di peso è un parametro da non sottovalutare, perché i treppiedi sono normalmente molto pesanti: più è pesante la fotocamera (e l’obbiettivo), più stabile (e quindi pesante) dovrà essere il treppiede.

Esistono però diversi compromessi, specie per chi lungo i propri hike tende ad usare fotocamere leggere.

 

Scelti da The Walking Robin

Trailpix SOLO → treppiede minimale che richiede l’uso di due bastoncini da trekking (o da sci) per essere montato. Il peso è di soli 250 grammi (per la versione compatibile con fotcamere reflex), ma la sua installazione è sicuramente più macchinosa e lenta rispetto ad altri modelli di treppiede. Rilascio rapido della piastra, compatibile con sistema Capture (vedi più avanti). L’aspetto a mio avviso davvero negativo è che non può essere usato qualora si sfruttino i bastoncini da trekking come paleria per il proprio riparo! Il prezzo è piuttosto elevato: circa 130 euro.

 

Fotopro MS-K4 → adatto all’uso con fotocamere leggere e smartphone, è regolabile in altezza da 23 a 105 cm, ha una buona testa panoramica a 3 vie e un sistema con rilascio rapido della piastra. Il peso è di 390 grammi e l’ingombro da chiuso è di 25 cm. Il prezzo èinteressante: circa 30 euro.

 

Joby GorillaPod Hybrid → si tratta di un treppiede con gambe flessibili che possono essere usate per agganciarlo anche a rami, a pali verticali e molto altro ancora! Esistono molte “copie” economiche di questo treppiede, ma l’originale Joby GorillaPod è di una qualità superiore. Il modello Hybrid è adatto all’uso con fotocamere non superiori ad una mirrorless, ha un peso di 191 grammi ed è dotato di testa panoramica a sfera con piastra a sgancio rapido. L’unico difetto? L’altezza non è regolabile e rimane piuttosto basso sul terreno (può essere un problema nel caso si voglia fotografare un cielo stellato o l’aurora boreale. Il prezzo è di circa 30 euro.

 

Manfrotto Pixi → è un treppiede da tavolo a gambe fisse, con un’altezza di circa 13 cm da terra. Misura 19 cm da chiuso e pesa 190 grammi. Come tutti i treppiedi da tavolo presenta grossi limiti d’utilizzo nell’outdoor, ma la mancanza di una piastra a rilascio rapido è forse il limite maggiore, ridotto in parte da un intelligente meccanismo per avvitare in velocità e comodità la vite fotografica alla fotocamera. Il prezzo è di circa 25 euro.

 

Pedco UltraPod II → altro treppiede da tavolo, il Pedco è stato un “must have” per molti thru-hiker, principalmente a causa del suo basso peso, solo 120 grammi. Ha una portata fino a 2,7 kg (superiore a tutti gli altri treppiedi di questa selezione). Testa a sfera panoramica ma assenza di piastra a sgancio rapido. Il prezzo è di circa 30 euro.

 

Supporti per fotocamera

I supporti per fotocamera sono accessori che permettono una maggiore accessibilità dell’utente verso la fotocamera. Sono particolarmente utili per il thru-hiker che non voglia doversi fermare per estrarre la fotocamera dallo zaino, permettendogli di scattare anche in marcia. Esistono diversi tipi di supporto, molti pensati per le action camera (GoPro e derivati): imbraghi pettorali, clip, supporti adesivi per casco, ganci per manubri (bici e moto), e molto altro ancora.

Chi usa una fotocamera compatta non ha realmente bisogno di alcun supporto, potendo tranquillamente riporla in tasca, mentre gli utilizzatori di bridge, mirrorless e reflex potrebbero trovare giovamento da questo tipo di prodotti. Per le fotocamere di maggiori dimensioni vi è una larga gamma di tracolle e cinghie da polso, a mio avviso poco utili nella pratica del trekking. L’unico supporto che ho trovato davvero utile è il sistema Capture.

 

Peak Design Capture V3 → terza versione dell’ormai celebre Capture. Si tratta di una piastra a sgancio rapido che può essere fissata alla cintura o allo spallaccio di uno zaino. Esistono numerosi accessori per questa piastra: un pad imbottito per un maggior confort, viti più lunghe per gli spallacci più grossi, etc. La V3 è compatibile con tutte le piastre ARCA-swiss, utilizzate nella maggior parte dei treppiedi. Il prezzo è alto, circa 75 euro, ma si tratta di un prodotto davvero eccezionale.

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