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8 luglio 2017 Comments (0) Recensioni

Zaino Quechua Arpenaz 40

Lo zaino Quechua Arpenaz 40 può senz’ombra di dubbio rappresentare una buona prima scelta per l’aspirante thru-hiker per tutta una serie di motivi che andrò ad elencarvi:

  • Prezzo → 19,99 €; difficilmente troverete uno zaino utilizzabile nella pratica del thru-hiking ad un prezzo così basso.
  • Reperibilità → Essendo un prodotto Quechua, è facilmente reperibile presso qualunque negozio Decathlon.
  • Peso → 640 grammi; rapportando il peso alla capacità, questo zaino rientra nella categoria “zaini ultraleggeri”.
  • Robustezza → nonostante il peso ridotto, questo zaino dà un certo senso di robustezza; il carico massimo che ho potuto testare con successo è stato di 13 kg.
  • Spallacci imbottiti → gli spallacci hanno una buona imbottitura, utile durante marce di molte ore a pieno carico.

 

Ovviamente un prezzo così basso si paga sotto altri fronti:

  • Confort → non essendoci un frame interno o un’imbottitura, è necessario stivare l’equipaggiamento in modo oculato al fine di evitare fastidi alla schiena.
  • Accessori → la struttura dello zaino è minimale, con un limitato numero di accessori; le due retine laterali sono troppo poco capienti/elastiche, mentre la daisy-chain frontale risulta pressoché inutile.
  • Impermeabilità → lo zaino non è impermeabile.
  • Imbottitura ai fianchi → vi è una minima imbottitura sui fianchi, ma la cinghia in vita non risulta confortevole.

 

Considerazioni personali

Questo zaino è stato ideato ed è venduto come “zaino per brevi hiking”, principalmente a causa del suo limitato volume. Questo ovviamente è un punto di vista da trekking “tradizionale”. L’ho testato sia in escursioni giornaliere che durante un thru-hike, e questo è il mio verdetto:

  • Escursione giornaliera → c’è sicuramente di meglio. Il suo basso peso non controbilancia lo scarso confort, e per un’escursione di uno o due giorni preferisco uno zaino che pesi mezzo chilo in più ma che mi restituisca prestazioni elevate. La mancanza di accessori esterni (porta piccozze, cinghie di compressione) lo rende inadatto all’uso alpinistico o in vie ferrate.
  • Thru-hike → il peso ridotto lo rende particolarmente appetibile, e il basso prezzo è quasi una garanzia per i danni che probabilmente subirà lungo il viaggio. Il problema dello scarso confort può essere limitato sfruttando alcuni accorgimenti ed applicando alcune modifiche che spiegherò di seguito.

 

Accorgimenti per il thru-hiking

Nel caso in cui non doveste portarvi appresso grandi quantità di viveri, potreste utilizzare il materassino in schiuma come frame interno dello zaino: basta avvolgerlo a cilindro inserendolo nello scomparto principale dello zaino, e stipare il resto dell’equipaggiamento e dei viveri al suo interno. Se usate un materassino a mezza lunghezza il risultato sarà ottimo, mentre se ne usate uno a lunghezza intera vi ritroverete con poco spazio a disposizione.

Se invece avete un equipaggiamento molto voluminoso e/o dovete trasportare molti viveri (come nel mio caso), una soluzione pratica è l’aggiunta di cinghie di compressione. Potete chiedere ad una sartoria di fissare due cinghie per lato ed altre due sul fondo; quelle laterali potranno essere utilizzate per fissare delle sacche impermeabili che conterranno altro materiale, mentre quelle sul fondo permetteranno il trasporto del materassino o di altra attrezzatura.

Lo zaino Quechua Arpenaz 40, modificato con l’aggiunta di 6 cinghie di compressione, per raggiungere un volume finale di 60 litri.

 

Conclusioni

Lo zaino Quechua Arpenaz 40 è uno zaino economico e leggero, adatto a tutti coloro che volessero avvicinarsi al mondo del thru-hiking e del trekking ultraleggero senza spendere una follia. Sostanzialmente si tratta di un sacco dotato di spallacci e di un coperchio. Non aspettatevi molto altro.

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