17 luglio 2018 Comments (2) Riflessioni, Riflessioni accessori cucina

Fornellini da campeggio: un confronto diretto

Il thru-hiker ha a disposizione un’ampia scelta di fornelli da campeggio e spesso è difficile individuare quello che meglio si adatta ai propri bisogni. Oltre ai comuni fornellini a gas, sono spesso usati anche fornellini ad alcool o a combustibile solido. Per cercare di capire se questi sistemi siano efficaci o meno, ho deciso di effettuare un confronto diretto tra un bruciatore ad alcool, un combustibile solido e due diversi modelli di fornellini a gas. Sebbene non si tratti di un test definitivo (lascia spazio a ulteriori test), i risultati forniti sono d’indubbio interesse.

Bruciatore ad alcool

Il bruciatore ad alcool utilizzato è l’Esbit Alchol Burner, pressoché identico all’originale Trangia, ma con alcune caratteristiche che lo rendono migliore: è presente un tappo con guaina ermetica che consente di trasportare agevolmente senza perdite l’alcool residuo rimasto nel bruciatore, e un coperchio con apertura regolabile e manico, utile per spegnere o regolare l’intensità della fiamma. Il bruciatore può contenere circa 100 ml di alcool.

Il fornello Esbit Alchol Burner con il coperchio regolatore di fiamma e il tappo con guarnizione.

Per poter funzionare necessita che la pentola da scaldare sia sollevata di qualche centimetro rispetto alla sommità del bruciatore, richiedendo quindi un sostegno. Come tutti i fornelli ad alcool è inoltre molto sensibile al vento, rendendo necessario un paravento. Ho deciso di addottare l’Esbit Solid Fuel Stove come soluzione ad entrambi i problemi. Questo inoltre è perfettamente compatibile anche con l’uso del combustibile solido, rendendo il confronto tra i due sistemi ancora più accurato.

Il bruciatore ad alcool Esbit nel suo paravento/sostegno dedicato: l’Esbit Solid Fuel Stove.

 

Combustibile solido

Vi sono numerose tipologie di combustibile solido, nel nostro paese la più conosciuta è la cosiddetta “Diavolina”. Per questo test ho utilizzato il Combustibile Solido Esbit da 14 gr a tavoletta, conosciuto a livello internazionale per essere quello che produce meno odore e lascia meno residui sul fondo delle pentole. Nel test è stata usata una tavoletta da 14 grammi posizionata sull’apposito sostegno collocato nell’Esbit Solid Fuel Stove (che funge da sostegno per la pentola e da paravento).

Una tavoletta di Combustibile Solido Esbit posta nell’Esbit Solid Fuel Stove.

 

Fornello a gas Highlander HPX 300

Il fornello a gas Highlander HPX 300 è un fornello ad alte prestazioni della tipologia “remote canister“, che consente una maggiore stabilità alla pentola. Il bruciatore è molto ampio, facilitando il riscaldamento uniforme del fondo della pentola.

 

Fornello a gas Lixada BRS 3000

Il fornello Lixada BRS 3000 è tra i più leggeri in commercio ed è del tipo “upright canister“, ovvero che si monta direttamente sopra alla bombola.

 

Il test

Il test si basa sul tempo impiegato per far bollire 500 ml di acqua contenuta nella pentola Primus Eta. Si tratta di una pentola ad alte prestazioni, che tramite test precedenti ho constatato essere in grado di ridurre fino al 40% il tempo di ebollizione rispetto ad una pentola tradizionale.

La pentola Primus Eta da 800 ml

Nel caso del bruciatore ad alcool sono stati usati 50 ml di alcool e, una volta raggiunta l’ebollizione, a fiamma spenta è stato misurato il volume di alcool residuo. I volumi di alcool sono stati misurati usando una Falcon Tube da 50 ml.

Falcon Tube da 50 ml e Alcool Denaturato 90°

Nel caso del combustibile solido è stato misurato anche il tempo di combustione totale di una tavoletta.

Il confronto tra i due fornellini a gas non è stato effettuato alla massima intensità di fiamma possibile, in quanto in un caso (HPX300) le fiamme eccedevano di molto il diametro della pentola, nell’altro (BRS3000) avevo dubbi circa la resistenza dei sostegni del fornelletto ad una fiamma tanto elevata. Il test dei fornellini a gas è quindi molto relativo, in quanto non è stato possibile calcolare né la quantità di gas utilizzata, né metterli alla stessa potenza.

 

Risultati

Il bruciatore ad alcool Esbit ha consumato 14 ml di alcool per portare ad ebollizione l’acqua in 6 minuti e 21 secondi. Questo dato permette di stimare il tempo di combustione dei 50 ml di alcool iniziali in circa 22 minuti.

Una tavoletta Esbit ha invece impiegato 6 minuti e 52 secondi per portare ad ebollizione l’acqua. Il combustibile solido è stato completamente consumato in 12 minuti.

Il fornello HPX300 ha portato ad ebollizione l’acqua in soli 3 minuti e 15 secondi, mentre il BRS 3000 ha richiesto 5 minuti e 55 secondi. Ancora una volta ci tengo a precisare che i valori dei due fornellini a gas non sono direttamente confrontabili non essendoci stato modo di equiparare i parametri.

 

Considerazioni per l’utilizzo nel thru-hiking

Per capire l’utilità o meno di un sistema di cottura nella pratica del thru-hiking è essenziale considerare il peso totale e il costo del combustibile scelto.

Consideriamo di dover affrontare un trekking di 10 giorni di autonomia. Due pasti caldi al giorno. Ogni pasto necessiterà di far bollire 500 ml di acqua e di proseguire la cottura per 3 minuti.

Se utilizziamo un bruciatore ad alcool saranno necessari circa 20 ml di alcool a pasto, 40 ml al giorno. I 400 ml totali di alcool per i 10 giorni di trekking peseranno circa 320 grammi (il peso specifico dell’alcool è inferiore a quello dell’acqua). Considerando che l’alcool denaturato ha un prezzo medio al litro di circa 3 euro, 400 ml costano solo 1,2 euro. Se consideriamo il peso del fornellino (113 grammi) e del sostegno/paravento (92 grammi), il peso complessivo del sistema è di 525 grammi.

Utilizzando il combustibile solido Esbit necessiteremo di circa 10 grammi a pasto, quindi 20 grammi al giorno e 200 grammi per l’intero trekking. Non necessitando di un fornello, ma solo di un sostegno/paravento, il peso totale del sistema è di appena 292 grammi. Il contraltare è dato dal costo: l’offerta più economica su Amazon di Combustibile Solido Esbit è di 0,3 euro al grammo. Questo significa un costo totale di cambustibile per 10 giorni di ben 60 euro.

Una bombola da 230 gr di gas (circa 300 grammi totali) è solitamente sufficiente per 10 giorni di trekking e il prezzo medio è di circa 6 euro. Il peso dipende dal tipo di fornello: 285 grammi per l’HPX300 contro i soli 28 del BRS3000.

Fornello Esbit Alchol Burner Combustibile solido Esbit Highlander HPX300 Lixada BRS 3000
Peso combustibile 320 gr 200 gr 300 gr 300 gr
Peso totale 525 gr 292 gr 585 gr 328 gr
Costo combustibile 1,2 € 60 € 6 € 6 €

 

Conclusioni

Il Combustibile Solido Esbit è il sistema che assicura il peso del combustibile (e totale) inferiore rispetto a tutti gli altri sistemi. Un altro aspetto positivo è che non emana cattivo odore durante la combustione e occupa poco spazio nel proprio zaino. Il contraltare è dato dal prezzo (di molto superiore a quello degli altri sistemi) e dal tempo necessario a portare in ebollizione un certo volume d’acqua (è risultato il sistema più lento).
L’Esbit Alchol Burner è il fornello che utilizza il combustibile in assoluto più economico, ma anche quello più pesante. I tempi di ebollizione sono piuttosto lunghi e l’odore emesso durante la combustione è sgradevole.

I fornelli a gas sono senza dubbio il miglior compromesso tra costo e peso del combustibile, assicurando inoltre tempi di ebollizione più rapidi.

In definitiva i fornelli a gas rappresentano la migliore soluzione nella maggior parte dei casi, con l’unico limite dell’approvvigionamento del combustibile durante lunghi thru-hikes. L’alcool è senza dubbio un combustibile più facilmente rinvenibile ed è decisamente economico, ma non è assolutamente la migliore scelta per chi voglia viaggiare leggero. Il combustibile solido Esbit è invece l’ideale per chi volesse viaggiare ultraleggero per un trekking di pochi giorni (o di chi non ha problemi economici), a scapito del tempo maggiore richiesto per cucinare.

2 Responses to Fornellini da campeggio: un confronto diretto

  1. Daniele Marchelli ha detto:

    Un’altra analisi interessante, io ho utilizzato quasi esclusivamente fornelli a gas, solo una volta a combustibile solido, mi è sembrato decisamente più lento ma non ho mai pensato che ci potessero essere differenze così elevate. Se riprenderò i trekking seri so cosa portarmi! 😉
    Grazie!

    • Robin Targon ha detto:

      Sì, il combustibile solido è più lento e costoso, ma può essere interessante per limitare il peso in trekking di pochi giorni!

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