9 Dicembre 2017 Comments (0) Novità

Calzature

Le calzature sono lo strumento identificativo del thru-hiker. La calzatura ideale dovrebbe consentire un’ottima presa su ogni tipo di terreno proteggendo il piede dal rischio di urti e abrasioni. Dovrebbe essere inoltre impermeabile, in modo da tenere il piede asciutto, ma allo stesso tempo comoda e traspirante, in modo da poterci camminare molte ore al giorno senza causare la formazione di vesciche o piaghe. Una ulteriore caratteristica estremamente importante per il thru-hiker è la sua durabilità: se le tue calzature ti abbandonano a metà strada lungo un hike di diverse centinaia o migliaia di chilometri può essere un vero dramma!

Come sempre, la calzatura ideale non esiste e ogni thru-hiker deve scendere a compromessi. Di seguito considererò le diverse tipologie di calzature che possono essere utilizzate nella pratica del thru-hiking, evidenziandone i pro e i contro.

 Indice

Stivali in gomma

Gli stivali in gomma sono un tipo di calzatura comunemente utilizzata dagli abitanti di regioni particolarmente umide e caratterizzate da acquitrini o terreni fangosi. Esistono stivali in gomma di diversa altezza, in un range che va dalla caviglia (compresa) al giro coscia.

Tra tutte le calzature gli stivali in gomma conferiscono la miglior protezione dall’acqua, essendo completamente impermeabili. Il contraltare è dato dalla traspirabilità praticamente assente, dalla limitata durabilità e dal comfort limitato. Esistono modelli con un rivestimento interno che ne aumenta la comodità e che ne estende l’utilizzo anche a climi particolarmente freddi e nevosi.

In linea di massima il loro utilizzo in ambito di thru-hiking è limitato a regioni paludose o a itinerari piuttosto brevi, in quanto mettono a dura prova il benessere del piede nelle lunghe distanze.

 

Nome Glenarm 100 Glenarm Cosciali Pesca Start Sibir 300 Iso 2
Marca Solognac Solognac Caperlan Solognac Aigle
Tipologia Stivale alto Stivaletti bassi Cosciali Stivale alto Stivale alto
Comfort Buono Molto buono Scarso Molto buono Ottimo
Aderenza Buona Buona Discreta Buona Molto buona
Resistenza Buona Buona Scarsa Ottima Buona
Calore Scarso Molto buono Scarso Buono Buono
Peso (g) 620 660 ND ND ND
Costo 9,99 19,99 29,99 69,99 159,99

 


Scarponi alpinismo

Lo scarpone per alpinismo è caratterizzato da una notevole solidità strutturale, suola rigida e altezza superiore alla caviglia. Rispetto agli stivali in gomma, gli scarponi da alpinismo sono più resistenti e durevoli, più traspiranti ma con un minor grado di impermeabilità. Sono la calzatura ideale per ambienti di alta montagna o caratterizzati da terreno duro e roccioso. Proprio per la loro resistenza sono inoltre consigliati se si trasporta uno zaino molto pesante o se si è di corporatura molto massiccia.


Scarponi trekking

Gli scarponi da trekking sono strutturalmente simili a quelli da alpinismo ma sono solitamente più leggeri e confortevoli. In questa categoria rientrano tutte quelle calzature che superano la caviglia ma che non rientrano nelle precedenti categorie. Per le altre caratteristiche la variabilità è notevole, essendo possibile trovare prodotti sia a suola rigida che flessibile, diversi gradi di impermeabilità o di solidità strutturale.

Uno scarpone da trekking dovrebbe essere a suola semirigida o abbastanza flessibile da consentire una camminata confortevole per lunghe distanze ed essere sufficientemente robusto da resistere a carichi importanti. Si tratta della calzatura più comunemente utilizzata nelle attività di outdoor in Europa sebbene il peso elevato (seppur inferiore allo scarpone da alpinismo) li renda poco adatti per thru-hike su lunghissime distanze (superiori ai 1000 km).


Scarpe trekking

La scarpa da trekking è una versione più bassa dello scarpone da trekking, ma ne mantiene sostanzialmente le stesse caratteristiche ad un peso inferiore. La sua diffusione in ambito outdoor è ancora limitata a causa di vecchie credenze riguardanti la sicurezza della caviglia; leggenda vuole infatti che questa articolazione necessiti di calzature che la fascino per limitare il rischio di storte. Alla realtà dei fatti e dei dati sperimentali le calzature più basse si rivelano meno pericolose a livello articolare di quelle alte perché permettono alla caviglia di flettersi in modo elastico e di adattarsi a movimenti scorretti del piede.

D’altro canto la scarpa da trekking non conferisce la stessa protezione dagli urti che possiede uno scarpone. Il suo utilizzo potrebbe quindi essere messo in discussione per itinerari particolarmente rocciosi e accidentati. A mio giudizio la scarpa da trekking non conferisce sostanziali vantaggi rispetto allo scarpone e, qualora si ricercasse una calzatura più leggera è meglio rivolgersi alle categorie successive.

Scarpe trail running

Il trail running è la corsa lungo sentieri, solitamente di montagna, e necessita di scarpe leggere, flessibili e che abbiano una notevole aderenza al terreno. Si tratta di scarpe molto più leggere rispetto a quelle da trekking e vi sono modelli che conservano una buona impermeabilità. Se bagnate si asciugano più in fretta rispetto alle precedenti calzature e il loro vero limite risiede nella loro limitata durabilità. Si tratta di calzature altamente tecniche e spesso molto costose che possono rivelarsi una perfetta scelta per il thru-hiker, a patto che il suo peso complessivo (incluso il suo bagaglio) non sia troppo elevato.


Scarpe ginnastica

La scarpa da ginnastica è stata per lungo tempo il simbolo del thru-hiker minimalista. Ha il vantaggio di essere estremamente leggera e confortevole, si asciuga molto rapidamente se bagnata e permette una notevole agilità di movimento. Rispetto alla scarpa da trail running ha una minore aderenza e solitamente non ha caratteristiche di idrorepellenza. Una scarpa da ginnastica è mediamente meno costosa delle precedenti tipologie di calzature e può quindi essere sostituita periodicamente senza vere e proprie emorragie finanziarie. Una scarpa da ginnastica può quindi essere una calzatura ideale per il thru-hiker, a patto che il suo carico sia limitato e che il bagnarsi i piedi non sia un problema!


Sandali da trekking

Una tipologia particolare di calzatura è il sandalo. Il sandalo da trekking possiede una suola flessibile ma robusta ed è solitamente costituito in cuoio affinché risulti sufficientemente robusto. Rispetto alle precedenti calzature è più leggero e traspirante e si asciuga in tempi estremamente rapidi, ma non offre una protezione adeguata del piede dalle asperità del terreno. Diversi hiker utilizzano sandali da trekking durante la stagione estiva, ma personalmente li ritengo utilizzabili solo su sentieri battuti e privi di asperità. Si tratta di una calzatura un po’ estrema che, a mio avviso, non possiede le caratteristiche per essere sufficientemente versatile e quindi adatta alle diverse tipologie di terreno che si incontrano lungo un thru-hike.


Calzature ibride

Vi sono una miriade di modelli di calzature che risultano essere difficilmente classificabili nelle precedenti categorie, presentando caratteristiche intermedie.

Gli anfibi sono stivali in cuoio, aperti frontalmente e chiusi da lacci. Offrono un’ottima protezione dall’acqua, sono solidi e permettono un’ottima presa sul terreno. Il contraltare è dato dal peso elevato e dalla limitata (se non assente) traspirabilità.

Gli stivali canadesi e i doposci presentano solitamente una struttura a stivale, con la suola e parte della tomaia in gomma, mentre la parte superiore è in un diverso materiale, non strettamente impermeabile. La loro caratteristica principale è di essere molto caldi e confortevoli, ideali per escursioni limitate in ambiente innevato. Il contraltare è dato dalla minore impermeabilità e solidità rispetto ad altri modelli di stivale.

Le scarpe da avvicinamento sono calzature ideate per arrampicate semplici e per raggiungere le pareti di roccia attraverso percorsi di trekking. Non presentano notevoli differenze rispetto alle scarpe da trekking, ma solitamente hanno una suola più rigida e in materiale che migliori l’aderenza alla roccia, e una punta più stretta, per favorire la presa su piccoli scalini di roccia.

Esistono inoltre forme ibride tra la scarpa e il sandalo, ma sostanzialmente non presentano grossi vantaggi rispetto alle due categorie di origine.

Scarpe da guado

Le scarpe da guado non sono altro che le ormai comuni scarpette da scoglio. Si tratta di calzature in materiale plastico che si indossano a mo’ di una calza e che cingono solo il piede, mantenendo la caviglia scoperta. Sono incredibilmente leggere e il loro scopo è di fornire una buona aderenza sulle rocce in presenza di acqua. Sono quindi la scelta ideale nell’attraversamento di fiumi ed in generale per tutte le operazioni di guado o in cui è probabile l’immersione delle proprie calzature (anche l’attraversamento di un lago con una barca a remi potrebbe causare un accidentale quanto indesiderato lavaggio dell’interno dei vostri scarponi. Possono inoltre essere usate come calzatura da campo, da indossare negli spostamenti da e per la tenda senza dover necessariamente indossare le calzature “da marcia”.

Accessori calzature: ciaspole e ramponi

Le ciaspole sono uno strumento essenziale per poter camminare su terreni ricoperti da uno spesso strato di neve soffice. Lo scopo della ciaspola è di distribuire il peso dell’escursionista su di una superficie più ampia, evitando così di affondare nella neve alta. Le ciaspole sono generalmente costruite in materiale plastico, fibra di carbonio o alluminio. E’ importante che la ciaspola sia resistente ma leggera, in modo da non affaticare eccessivamente l’avanzata. Esistono diversi sistemi di assicurazione della ciaspola alla calzatura, ma sono generalmente compatibili con tutti i tipi di calzature chiuse, dagli stivali, agli scarponi, alle scarpe da ginnastica. Normalmente le ciaspole sono dotate di un numero limitato di punte di acciaio sulla faccia inferiore, al fine di aumentarne la presa anche su terreni nevosi più solidi, ma è bene ricordare che la ciaspola non è adatta per procedere attraverso superfici ghiacciate, rivelandosi anche potenzialmente pericolosa.

Nel caso in cui si affrontino pendii ghiacciati, il complemento per eccellenza della propria calzatura è dato dal rampone. Il rampone è un sistema di punte o lame metalliche da assicurare alla propria calzatura che permette di incidere la superficie ghiacciata, limitando così il rischio di scivolare. Esistono diversi tipi di rampone, alcuni compatibili con la maggior parte delle calzature chiuse, altri specifici per determinate tipologie di scarponi da alpinismo. E’ essenziale che il rampone sia saldamente assicurato alla calzatura, o la sua funzionalità risulta seriamente compromessa.

Simili ai ramponi, ma ideati per un diverso scopo, sono i cosiddetti “ramponcini”. Rispetto ai ramponi possiedono punte metalliche più piccole, sono più leggeri, meno ingombranti e si assicurano mediante strap o bande elastiche. I ramponcini sono più adatti all’uso con le scarpe che con gli scarponi o gli stivali e sono utili nel caso di superfici ghiacciate pianeggianti. L’utilizzo dei ramponcini in ambito alpinistico è assolutamente sconsigliato.

Per il thru-hiker l’acquisto dei ramponcini è molto più razionale rispetto a quello dei ramponi; a meno che non si affronti un percorso in ambito alpinistico, avere dei ramponcini con sé durante un hike invernale può fare la differenza. In commercio è possibile trovare diverse tipologie di ramponcini, alcune particolarmente leggere ed economiche. Evitare una caduta sul ghiaccio vale un paio di etti di carico aggiuntivo nello zaino!

Le ciaspole saranno invece indispensabili per thru-hike invernali e/o in regioni artiche stabilmente ricoperte di neve.

Voglio ricordare che i thru-hike invernali presentano tutta una serie di complicazioni aggiuntive a quelle caratteristiche di un percorso estivo, e che dovrebbero essere affrontati solo con una certa esperienza e adeguato equipaggiamento.

 

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