21 giugno 2017 Comments (0) GR20: la traversata della Corsica, Novità

GR20: la traversata della Corsica (Francia)

Il Grande Randonneé 20, meglio noto come GR20, è un sentiero a lunga percorrenza che taglia la Corsica da Nord-Ovest a Sude-Est seguendo la principale catena montuosa dell’isola. Si tratta di un percorso unico nel suo genere, che unisce l’ambiente tipico della macchia mediterranea a quello alpino. Sebbene sia molto frequentato nel periodo estivo, non si tratta di un percorso facile, sia per quanto riguarda il terreno che per il clima. Il dislivello totale, oltre i 13000 metri, lascia intuire l’impegno fisico che questo itinerario comporta.

 Indice

Come arrivare

Gli estremi del GR20 sono i paesi di Calenzana e Conca, rispettivamente a Nord-Ovest e a Sud-Est. Il primo è raggiungibile partendo da Calvi o da Bastia. Da Calvi è possibile prendere un autobus e scendere direttamente a Calenzana. Da Bastia conviene invece prendere il treno per Calvi e scendere alla fermata Camp Raffalli GR20. Dalla stazione al paese di Calenzana sono circa 8 chilometri, percorribili a piedi (come “riscaldamento” per il giorno successivo) o via taxi.

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Per chi volesse iniziare da Sud, Conca si raggiunge via bus privato (contattare il campeggio Gite d’Etape La Tonnelle, tel. 0495714655) da Porto Vecchio. Porto Vecchio è collegato a Bastia e ad Ajaccio con due bus giornalieri (controllare gli orari).

Comunicare

La lingua ufficiale in Corsica è il francese, e per chi conosce questa lingua non ci saranno problemi. La lingua corsa è estremamente simile all’italiano e, a leggerla, non avrete problemi. Tutt’altra cosa sarà la sua comprensione quando parlata dai locali che, in generale, preferiranno non sforzarsi di capire il vostro italiano.

L’inglese risulterà assolutamente inutile, in quanto non è parlato o compreso dalla quasi totalità della popolazione (nonché dai numerosi turisti francesi).

La ricezione telefonica è pressoché assente lungo la maggior parte dell’itinerario, escluse le stazioni sciistiche e Vizzavona.

Itinerario 

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Il GR20 si snoda lungo circa 180 km attraverso la catena montuosa che percorre l’intera isola di Corsica da Nord-Ovest a Sud-Est. A circa metà del percorso si raggiunge il villaggio di Vizzavona, che può rappresentare un buon punto d’inizio/fine per coloro i quali volessero percorrere solo una delle due sezioni. La sezione a Nord di Vizzavona è più difficile, presentando spesso caratteristiche e difficoltà di livello quasi alpinistico. La sezione Sud ha maggiormente caratteristiche da trekking, con tappe più lunghe ma mai particolarmente difficili.

Consiglio di percorrere il GR20 in direzione Nord-Sud, suddividendolo in circa 13-15 tappe.

Il campeggio libero è interdetto, ed è possibile solo nei pressi dei rifugi e di alcune bergeries (malghe).

Per la navigazione sarà sufficiente una guida che contenga le mappe delle singole sezioni.

Rifornimenti

Presso i rifugi e alcune bergeries è possibile acquistare viveri (bibite, birra, pasta, buste di riso precotto, biscotti, cioccolata, salatini, barattoli di conserva, lattine di tonno, pane, salumi). La disponibilità e la varietà dei viveri acquistabili varia di molto da rifugio a rifugio, quindi consiglio di portare sempre con sé viveri a sufficienza per circa due giorni, e di ripristinare le proprie scorte dove possibile. Considerate che i prezzi sono decisamente alti, anche rispetto ai canoni dei paesi costieri della Corsica (che sono già piuttosto cari): per intenderci una lattina di Coca-Cola non vi costerà mai meno di 3,5 euro.

Presso Vizzavona è possibile trovare prezzi un poco più bassi e una disponibilità di prodotti leggermente più ampia.

Presso rifugi e bergeries è inoltre possibile concedersi pasti caldi (ovviamente molto costosi) a menù fisso.

Per quanto riguarda l’acqua, la maggior parte dei ruscelli che s’incontrano lungo il GR20 risulta potabile. Si consiglia però di partire dai rifugi con circa tre litri d’acqua a persona, in quanto molti corsi d’acqua vengono meno con l’avanzare della stagione estiva, e di rifornirsi dove possibile (l’acqua potabile è spesso indicata come “source”, sia sulle mappe che lungo il percorso).

Alloggi

Presso i rifugi e alcune bergeries è possibile pernottare nel rifugio o affittare una tenda. Bisogna considerare che da metà giugno in poi è necessario prenotare con largo anticipo o non si troveranno posti liberi. Si consiglia quindi di dotarsi di una tenda propria, e di giungere nei pressi del rifugio di fine tappa il prima possibile, onde evitare di non trovare una piazzola libera.

Considerate che la maggior parte delle piazzole sono su terreno duro e di dimensioni limitate.

Nei pressi dei rifugi sono presenti i servizi igienici e le docce, ma sarà possibile (e consigliabile) lavarsi e rinfrescarsi in una delle numerose pozze create dai ruscelli, simili a vere e proprie piscine, ma naturali!

Una fila di tende in affitto presso un rifugio

Difficoltà

Moltissimi escursionisti ogni anno tentano di percorrere il GR20, ma solo una parte arriva a completarne il percorso. Questo è dovuto principalmente a due motivi: equipaggiamento non adeguato (troppo pesante) e una sottovalutazione generale delle difficoltà che caratterizzano questo percorso.

  • Dislivello: il dislivello medio giornaliero si aggira attorno ai 1000 metri positivi, richiedendo così una buona forma fisica e un discreto allenamento.
  • Passaggi pericolosi: molte zone di cresta sono caratterizzate da passaggi particolarmente esposti (non adatti a chi soffra di vertigini) e in molti casi è richiesta sicurezza nel passo e minime capacità di arrampicata (si parla di arrampicata facile, di primo, massimo di secondo grado, ma che richiede prudenza per l’esposizione). Molti di questi passaggi sarebbero attrezzati come ferrata se fossimo sulle Dolomiti, tanto per darvi un’idea. Va considerato che in caso di pioggia o in presenza di neve e ghiaccio, molti tratti possano diventare impercorribili.
  • Clima: è il vero “nemico” lungo il GR20. L’estate è torrida e le zone d’ombra estremamente limitate. Si consiglia di partire prima dell’alba in modo da raggiungere il rifugio di fine tappa prima del pomeriggio. E’ comune infatti che durante i mesi di luglio e agosto si scatenino violenti temporali nel tardo pomeriggio, e bisogna evitare in tutti i modi di farsi sorprendere da questi fortunali lungo i sentieri (il pericolo rappresentato dai fulmini è particolarmente elevato). A maggio e a giugno le temperature sono più gradevoli, ma è comune trovare zone ancora ben innevate che possano richiedere l’uso di attrezzatura alpinistica adeguata (ramponi, picozza);
  • Sentieristica: il GR20 è ben tracciato e i segni rossi e bianchi che contraddistinguono questo itinerario sono frequenti e ben visibili. Nonostante ciò è più semplice di quanto non si possa immaginare perdere o confondere la traccia. Se non vedete le tracce rosse e bianche da almeno due-trecento metri quasi sicuramente avete imboccato il sentiero sbagliato. Fate attenzione.

All’inizio dell’estate, alle quote più elevate, è possibile trovare aree ancora seriamente innevate

Clima

La Corsica è caratterizzata da estati molto calde e secche. Il vento è quasi sempre presente, spesso anche molto intenso.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Vizzavona (è possibile variare la ricerca con altre località)

Animali

Mufloni, cinghiali e maiali selvatici, nibbi bruni, grifoni, volpi, aquile reali

Vie di fuga

“Fuggire” dal GR20 non è un problema troppo grande: in numerosi punti si giunge in prossimità di rifugi, di stazioni sciistiche o di paesi collegati mediante la rete stradale alle città costiere. In rari casi sarà possibile trovare un autobus, altrimenti bisognerà ricorrere a taxi o al buon vecchio autostop!

Equipaggiamento

E’ il caso di ricordarlo: il GR20 va affrontato con equipaggiamento ultra-leggero. Se il vostro zaino alla partenza supera i 10 kg provate a riconsiderare il vostro equipaggiamento e ad eliminare tutto il non indispensabile. Un tarp e una zanzariera da trekking sostituiranno egregiamente la tenda per una frazione del suo peso. Un sacco da bivacco di emergenza e un sacco-lenzuolo vi serviranno meglio di un sacco a pelo pesante. Lo zaino non dovrebbe avere una capacità superiore ai 50 litri. Le scarpe da trail running rappresentano forse la scelta più azzeccata per quanto riguarda le calzature. Cappello a tesa larga, occhiali da sole e crema solare dovranno rappresentare una parte essenziale del vostro equipaggiamento.

Consiglio di dotarsi di bastoncini da trekking e di evitate di portarvi appresso una reflex ingombrante (lo smartphone o una compatta saranno una soluzione più adatta al tipo di percorso).

 

Galleria immagini

Per visualizzare le foto scattate lungo il percorso clicca qui!

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