1 marzo 2018 Comments (2) Equipaggiamento, Novità, Riflessioni

Campeggio sulla neve: che equipaggiamento avere senza spendere una fortuna?

Il trekking e il thru-hiking possono sembrare attività esclusivamente estive, incompatibili con la presenza di neve sul percorso. Questo non è vero, ma campeggiare per molti giorni su terreni innevati e con freddo intenso non è cosa da poco ed è necessario avere un equipaggiamento adatto, oltre a una buona dose di conoscenze. Non è però necessario rovinarsi economicamente per essere dotati di attrezzatura adatta ad una spedizione himalayana! In questo articolo vi suggerirò una serie di acquisti oculati (con un ottimo rapporto peso/qualità/prezzo) e qualche dritta per rendere il vostro trekking da più giorni in ambiente innevato il più piacevole e sicuro possibile.

Indice

Riparo

Campeggiare d’inverno sulla neve con temperature che possono scendere di molto sotto lo zero non è semplice, e l’approccio ultra-light spesso non paga. Con un occhio puntato al risparmio del peso e l’altro alla propria sicurezza, possiamo però trovare un ottimo compromesso. Partiamo dalla cosa più importante: il riparo. Utilizzare un tarp sulla neve non è semplice: è necessario avere dei buoni picchetti da neve e conoscere come assicurare i tiranti a dei corpi morti (nessuna cosa macabra, si tratta fondamentalmente di seppellire nella neve, compattandola al di sopra, un oggetto che possa agire a mo’ di “ancora”). Anche usare i bastoncini da trekking come paleria può essere complicato, con i bastoncini che tenderanno ad affondare nel manto nevoso, specialmente in caso di abbondanti nevicate che possano ricoprire il tarp gravando sulla struttura. Non dico che non sia possibile usare un sistema tarp in condizioni di innevamento (io stesso ne ho fatto uso durante la traversata del Giura), ma è sicuramente più complesso e macchinoso. Le alternative più valide sono la tenda e il sacco da bivacco.

Il sacco da bivacco ha una serie di vantaggi rispetto agli altri tipi di riparo: è solitamente più leggero, conferisce un migliore isolamento termico, occupa poco spazio sia nello zaino che durante il suo utilizzo, ed è compatibile con la maggior parte dei terreni, anche quelli più impervi. Di contro la vivibilità è minima (non è adatto a chi soffra di claustrofobia), non è possibile cucinare al suo interno e il rischio di essere sepolti dalla neve in seguito ad abbondanti nevicate è reale. Detto questo esistono sacchi da bivacco particolarmente adatti all’uso invernale. Consiglio sicuramente la Tenda Bivy di Geertop: peso di 980 gr e spazio sufficiente attorno alla testa, con inoltre una minima protezione all’esterno per cucinare con un piccolo fornelletto. Esistono altri sacchi da bivacco che non hanno però una struttura autoportante e che possono risultare piuttosto scomodi: sicuramente non sono adatti per trekking di più giorni.

La Tenda Bivy di Geertop sfrutta una doppia paleria per creare dello spazio utile attorno al viso e al busto, migliorando l’abitabilità del sacco da bivacco.

 

Per chi preferisse la tenda è conveniente scegliere tra una bivy-tent e una tenda 4 -stagioni. Le bivy-tent sono molto simili ai sacchi da bivacco presentati sopra, ma solitamente hanno doppia paleria (per creare spazio in corrispondenza del torso e dei piedi) e risultano un po’ più spaziose (ma più pesanti). Di questa categoria consiglio la Bivy Tent di Ferrino o, per chi volesse un prodotto economico ma valido, la Bivy Tent Igloo di Geertop.

La Bivy Tent Igloo di Geertop è una classica bivy-tent minimale, leggera ed economica ma di buona qualità.

 

La differenza tra una tenda 4-stagioni e una 3-stagioni è spiegata in quest’altro articolo. Tra le tende 4-stagioni ultraleggere più economiche che mi sento di consigliarvi vi è la Camp Minima SL1 (e la sua controparte a 2 posti da 1600 grammi): peso di 1 kg ma ottima resistenza al vento e alle intemperie. L’abitabilità è minima, ma questo è comune a tutte le tende ultraleggere. Un’altra tenda economica ultraleggera (1 kg quella monoposto) molto interessante è la NatureHike Taga (sia quella da 1 che da 2 posti): dalla descrizione pare sufficientemente spaziosa, stabile, semplice da montare e con una buona impermeabilità. Spero di poterla testare di persona prossimamente. Da considerare, nonostante sia un po’ più pesante (1700 grammi) ma dotata anche di falde lungo il margine inferiore, è la NatureHike Cloud UP 2 (assicurarsi che il modello scelto sia quello con le falde). Altre tende ultraleggere economiche compatibili con la stagione invernale da considerare sono la Geertop Tunnel Tent (paragonata alla Camp Minima SL2 è un poco più pesante, 1700 grammi, ma presenta alcune caratteristiche addirittura migliori, come l’ampio vestibolo e la possibilità di montare prima il telo superiore) e l’Highlander Blackthorn (una tenda minimale, 1500 grammi, con abitabilità molto ridotta ma ad un prezzo davvero competitivo).

La Tunnel Tent di Geertop presenta diverse caratteristiche interessanti ad un prezzo competitivo e nonostante esistano tende più leggere si tratta sicuramente di un acquisto da considerare.

 

Chi cercasse una tenda più robusta e in grado di fornire un miglior isolamento termico dovrà farlo a scapito del peso. Le opzioni che vi presento pesano meno di 3 kg, ma rientrano nella fascia di prezzo economica (<200 euro). La più economica è quella di NatureFun (struttura a igloo, ampio ingresso e vestibolo, peso 2600 grammi). Un’altra tenda da considerare è la NatureHike Star River (modello con falde) che nonostante costi il doppio della precedente, pesa meno (2100 grammi) e ha due entrate con due vestiboli. Una tenda con caratteristiche intermedie tra le precedenti è la Dome Winter Tent di Geertop.

La tenda Star River di NatureHike è una tenda molto adatta all’uso invernale e confortevole per due persone, con un peso davvero ridotto rispetto alle dirette concorrenti nella stessa fascia di prezzo.

 

Chi invece cercasse una grande tenda a tunnel, con un’ampissimo vestibolo che possa essere usato per cucinare, riporre il materiale o anche per alloggiare il proprio cane, e non volesse spendere cifre astronomiche per una Fjellraven o una Hilleberg, potrà considerare l’acquisto della Coleman Caucasus 2. Il peso è piuttosto elevato (3,2 kg) ma lo spazio a disposizione e il prezzo accessibile ne fanno un prodotto interessante.

 

La tenda Caucasus 2 di Coleman è forse il modello di tenda tunnel dall’ampio vestibolo più economica in commercio. Il peso è piuttosto elevato ma la qualità è molto buona.

Materassino

D’inverno è essenziale isolarsi efficientemente dal suolo e diviene quindi indispensabile utilizzare un materassino che limiti la dispersione termica. È possibile utilizzare un materassino autogonfiante con R-value elevato (l’R-value indica la capacità di isolamento termico), ma solitamente si tratta di prodotti costosi (ad esempio l’ottimo Therm-a-Rest NeoAir Xtherm Max), oppure abbinare un materassino in schiuma ad uno gonfiabile con basso R-value. Usare due materassini al posto di uno vuol dire avere più peso, per cui ho selezionato per voi alcuni dei materassini gonfiabili e autogonfianti più economici ma sotto i 500 gr di peso e di buona qualità (listati in ordine di prezzo):

Araer –> 480 gr, 185,5 x 55 x 5,5 cm gonfiato, 23 x 7 x 7 cm da richiuso nella sacca.

NatureHike materassino con cuscino –> 470 gr, 185 x 54 x 3 cm gonfiato.

NatureHike materassino –> 390 gr, 187 x 57 x 3 cm gonfiato.

Camp Essential Light Mat –> 315 gr, 180 x 45 x 2,5 cm gonfiato.

Sea to Summit Ultralight Mat –> 395 gr, 184 x 55 x 5 cm gonfiato, 17 x 7,5 cm da richiuso nella sacca.

Questo materassino gonfiabile di NatureHike, progettato sulla falsariga di modelli di marche più blasonate ha caratteristiche interessanti per quanto riguarda il peso e il confort.

Chi volesse utilizzare un materassino autogonfiante a metà lunghezza (circa 120 cm) può orientarsi sul Forclaz A100 Ultralight di Quechua, del peso di 400 grammi, con 2 cm di spessore ma venduto ad un prezzo davvero ridottissimo, o il nuovo Forclaz Trek 700 Short del peso di 350 grammi ma con 5,5 cm di spessore (sempre ad un prezzo competitivo).

Per quanto riguarda i materassini in schiuma ecco i migliori dal punto di vista di rapporto peso/qualità, listati in ordine di prezzo:

Quechua Trek M100 –> 210 gr, 180 x 50 x 1 cm

Highlander EVA Mat –> 350 gr, 185 x 50 x 1 cm

Highlander Elite –> 350 gr, 185 x 55 x 1 cm

Ferrino Nap arrotolabile –> 372 gr, 180 x 55 x 1 cm

Multimat Superlite Mat –> 175 gr, 180 x 50 x 0,8 cm

Geertop Materassino in gomma piuma –> 350 gr, 183 x 57 x 1,8 cm

ThermaRest Z-Lite SOL –> 410 gr, 182 x 51 x 2 cm

Il Materassino in gomma piuma di Geertop è la versione economica del più noto ThermaRest Z-Lite SOL. Un acquisto ottimo per chi è disposto ad avere più peso e ingombro per un confort maggiore.

Sacco a pelo / sacco-lenzuolo / sacco da bivacco d’emergenza

Quando la temperatura esterna è di diversi gradi sotto allo zero oltre ad un buon riparo e a un buon materassino isolante, è necessario avere un sacco a pelo sufficientemente caldo da permettere un sonno confortevole. I sacchi a pelo tendono ad essere sempre più ingombranti, pesanti o costosi al crescere del loro valore di isolamento termico. Ecco perché suggerisco di addottare un sistema modulare.

Cliccando qui potrete consultare una lista di sacchi a pelo (con link per l’acquisto su Amazon, Sportler o Ultralight Outdoor Gear) selezionati affinché avessero una temperatura limite di confort tra i -5 e i +5°C (ve ne sono un paio che escono da questo range) e un prezzo inferiore ai 200 euro. Al fine di poter meglio confrontare i diversi modelli ho sviluppato un semplice algoritmo che fornisce un punteggio alla Qualità (più bassa sarà la temperatura limite di confort e più basso sarà il peso del sacco a pelo, maggiore sarà questo punteggio) e al Valore effettivo del prodotto (Qualità elevata e prezzo basso conferiscono un punteggio Valore elevato).

Tra i sacchi a pelo considerati, quello con Qualità più alta è il Ferrino Lightec 800 Duvet (di cui potete leggere la recensione), mentre quello con il punteggio Valore maggiore è il Viking Trek 350x (tra l’altro è Amazon’s Choice, ovvero un prodotto consigliato da Amazon per via di recensioni positive, prezzo competitivo e spedizione veloce).

Oltre ai sopracitati prodotti, hanno totalizzato ottimi punteggi anche il Timberbrother 700 e il Terra Hiker Mummy Sleeping Bag.

Sebbene non siano stati ancora inclusi nel database (rientreranno nella versione aggiornata del 2019), i sacchi a pelo dell’azienda Aegismax meritano senza dubbio attenzione, specialmente per il rapporto qualità/prezzo (con circa 100 euro si riesce a comprare un sacco a pelo di alta qualità). Possono essere acquistati via AliExpress (attenzione, tempi di consegna molto lunghi).

Il sacco a pelo Timberbrother 700 è un ottimo compromesso tra prezzo, qualità e peso: un acquisto assolutamente da considerare.

 

Come liner, o sacco-lenzuolo consiglio sicuramente il Sea to Summit Reactor Extreme Thermolite (399 gr, poliestere, 90 x 183 cm, 60.55 euro) in grado di aumentare la temperatura di confort del proprio sacco a pelo di diversi gradi. Più leggero e comunque molto performante è anche il modello Silk, 125 gr, seta 100%, 62-92 x 185 cm, 70 euro. Si tratta di un prodotti ottimi, ma sicuramente costosi. Prodotti più economici che mi sento comunque di consigliare (sacchi-lenzuolo in seta o poliestere) sono i seguenti (in ordine dal più economico al più costoso):

Silkrafox –> 140 gr, poliestere, 70 x 200 cm, 10.99 euro

Camtoa –> 200 gr, poliestere, 70 x 200 cm, 12.99 euro

The Friendly Swede –> 240 gr, poliestere, 105 x 220 cm, 19.99 euro

Outdoro –> 200 gr, poliestere, 85 x 210 cm, 21.90 euro

Ferrino Pro Liner –> 272 gr, poliestere, 80 x 200 cm, 25.93 euro

Ferrino Thermal Liner –> 299 gr, poliestere, 50-80 x 200 cm, 32.05 euro

Ferrino Silk Liner –> 136 gr, seta, 50-80 x 220 cm, 52.95 euro

 

Come ulteriore strato per migliorare il proprio isolamento termico consiglio l’utilizzo di un sacco da bivacco di emergenza. Caratteristica indispensabile è che questo sacco limiti la condensa, o a lungo termine risulterebbe controproducente (può causare l’inumidimento del sacco a pelo con conseguente riduzione del suo potere isolante). A mio avviso, per questo tipo di utilizzo, il prodotto migliore è il SOL Escape Lite Bivy: pesa 159 grammi, è in tessuto traspirante con pellicola in mylar che riflette il calore, e ha un buon grado di impermeabilizzazione (non è al 100% impermeabile, quindi è ottimo da usare all’interno di un riparo). Il prezzo è di circa 50 euro. Un prodotto simile, ma più robusto e impermeabile è il Millet Bivy Bag, che pesa però 450 grammi e costa circa 70 euro. Ferrino produce il sacco Rider (260 grammi, 28.37 euro) che, sebbene non traspirante, presenta una zip in zona piedi che conferisce un minimo di traspirabilità.

Il SOL Escape Lite Bivy è forse il miglior investimento per chi cerca una protezione per il proprio sacco a pelo che aumenti la temperatura di confort senza una consistente formazione di condensa.

 

Nel caso in cui si prevedano temperature molto sotto allo zero e alta umidità per molti giorni è necessaria una diversa strategia: è importante inserire uno strato VBL (Vapor Barrier Liner, o strato barriera per il vapore). Si tratta di strati impermeabili in grado di bloccare il passaggio del vapore acqueo prodotto dalla sudorazione. Nelle condizioni sopra citate la traspirabilità del sacco da bivacco di emergenza non risulta sufficiente, con conseguente formazione di condensa e riduzione del potere isolante del sacco a pelo. È quindi utile sostituire al sacco da bivacco traspirante un sacco impermeabile da utilizzare all’interno del sacco a pelo. Ecco una lista di sacchi da bivacco utili a questo a scopo:

AceCamp Survival Thermal Bag –> 70 gr, 91 x 231 cm, 8.95 euro (prodotto poco durevole)

SOL Emergency Bivy –> 108 gr, 91 x 213 cm, 19.06 euro

Mountain Equipment Ultralight Bivi Bag –> 120 gr, 91 x 219 cm, 22.19 euro

Vaude Biwak I.2 –> 286 gr, 66-78 x 245 cm, 36.95 euro

 

L’Emergency Bivvy di SOL è la scelta ideale per chi vuole un sacco da bivacco d’emergenza che sia leggero, compatto e piuttosto economico, da usare come VBL.

 

 

 

 

2 Responses to Campeggio sulla neve: che equipaggiamento avere senza spendere una fortuna?

  1. Davide ha detto:

    Grazie per la condivisione di informazioni: devo partire per un viaggio in bici in solitaria da Torino verso il nord Europa e la cara, vecchia, inossidabile Svalbard è troppo pesante. Il database è davvero utile dovendo scegliere in fretta per la partenza imminente. Ottimo lavoro!

    • Robin Targon ha detto:

      Grazie a te Davide, è una fonte di soddisfazione vedere che altri trovino utile questo lavoro! Prossimamente aggiornerò il database (con qualche tenda economica). Intanto in bocca al lupo per la tua avventura!

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