14 novembre 2018 Comments (0) Novità, Tutorial

Tutorial sul fuoco da campo: il falò verticale

Il falò verticale è un sistema di disposizione della legna efficiente e con alcuni vantaggi significativi rispetto ad altre strutture più conosciute. Può essere infatti inteso come una variante del più famoso falò a tepee.

Un falò verticale improvvisato, con pochi pezzi di legno piantati e altri posati.

 

Pregi

  1. Struttura estremamente adattabile a seconda del tipo di legname che si ha a disposizione.
  2. Fiamma verticale, ideale per cucinare.
  3. Veloce produzione di braci.
  4. Possibilità di cucinare comodamente con pentola poggiata direttamente sulla struttura.
  5. Struttura adatta a condizioni di legna umida.
  6. Struttura adatta in caso di vento e di pioggia.

 

Difetti

  1. Elevata velocità di combustione della legna (il fuoco tende ad estinguersi rapidamente).
  2. La struttura può collassare in poco tempo (attenzione durante la cottura con pentole a contatto diretto!).
  3. L’uso di pezzi di legno di grandi dimensioni richiede una lavorazione più lunga.
  4. Sebbene non sia indispensabile, l’uso di un seghetto aiuta enormemente la preparazione dei pezzi di legno che siano davvero idonei.
  5. Il calore ha perlopiù una dispersione verticale, per cui non è una struttura adatta per riscaldarsi.

 

Istruzioni:

  1. Raccogliere due principali tipologie di rami: di media taglia (da 2 a 4 cm di diametro circa) e sottili (0.5 cm di diametro circa). Raccogliere anche foglie secche, pigne e altro materiale facilmente infiammabile. Un sasso relativamente piatto può risultare utile nella formazione della struttura finale. Per la variante è necessario anche un pezzo di legno più grosso (almeno 10 cm di diametro).
  2. Spezzare i rami di taglia media affinché abbiano tutti lunghezza simile (consiglio sui 25 cm circa). I rametti sottili vanno invece spezzettati ad una lunghezza tra i 5 e i 15 cm.
  3. Piantare i pezzi di legno di medio spessore in cerchio ad una distanza l’uno dall’altro di circa 2 cm. Se il terreno è duro potrebbe esser necessario dover lavorare di coltello per creare una punta per ogni ramo. Tra un legnetto e l’altro è possibile poggiare un altro pezzo di legno, in modo da ridurre i vuoti. All’interno del “cerchio” posizionare il sasso (step 1) o il pezzo di legno più grosso (anche questo dovrebbe essere piantato nel terreno (step 1a).
  4. Sul sasso o a contatto con il terreno (posizionate comunque qualcosa al di sotto, anche un paio di rametti andranno bene) posizionate la vostra esca (un piccolo batuffolo di cotone impregnato di vaselina è l’ideale) e fate in modo che esca di poco dalla struttura, in modo che possa essere accesa facilmente. Riempite lo spazio interno del vostro “cilindro di rami” con i pezzi di legno sottili precedentemente preparati (step 2 e 2a).
  5. Ai rami sottili aggiungete materiale piccolo e facilmente infiammabile che possa “riempire” gli spazi. Aghi secchi di abete sono l’ideale, ma vanno bene anche foglie secche spezzettate o erba secca (step 3 e 3a).
  6. Occupate lo strato superficiale con delle pigne (step 4). Questo step serve a rendere ancora più verticale la fiamma nel caso in cui non si utilizzi un pezzo di legno centrale.

Considerazioni:

La pentola potrà essere appoggiata sui pezzi di legno che costituiscono il cilindro o sul grosso pezzo centrale (nella variante). Più grossi sono i pezzi di legno utilizzati e più tempo la pentola potrà essere lasciata sul fuoco senza che la struttura collassi. Usando un seghetto è facile preparare pezzi di legno della stessa lunghezza con un’estremità piatta (dà stabilità alla pentola) e un’estremità appuntita (basta segare in obliquo). Il sasso serve a limitare la dissipazione di calore dovuto al contatto con il terreno e a raccogliere le braci calde (che potranno essere utilizzate successivamente. Le pigne sullo strato superiore “canalizzano” la fiamma verso di loro limitando la sua dispersione laterale.

Per quanto con questa struttura il fuoco abbia uno sviluppo molto verticale, è comunque indispensabile liberare da detriti infiammabili una vasta area attorno al luogo scelto per predisporre il falò.

Dopo circa 30 minuti la struttura tenderà a collassare diventando un classico fuoco tepee

 

 

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