9 dicembre 2017 Comments (0) Kungsleden

Kungsleden – Sezione 1: da Abisko a Vakkotavare

La sezione più settentrionale del Kungsleden è la più lunga (circa 109 km), la più iconica, ma anche la più frequentata di tutto il Kungsleden. In particolare la porzione da Abisko a Singi conosce un vero “affollamento” (per i canoni lapponi) durante i mesi estivi. Le hut sono frequenti lungo tutto il percorso e diverse vendono generi alimentari sufficienti per minimizzare le scorte da dover trasportare nel proprio zaino. Il sentiero e la segnaletica sono sempre chiari e sebbene si tocchi il punto più elevato di tutto il Kungsleden, non si incontrano particolari difficoltà lungo il cammino.

 Indice

Come arrivare

L’Abisko Turist Station, punto di partenza del Kungsleden, si trova a un paio di chilometri dal centro di Abisko, ma può essere raggiunta facilmente sia via treno che via bus (in entrambi i casi vi è una fermata specifica, da non confondere con la stazione di Abisko Ostra).

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Come tornare

Da Vakkotavare è possibile raggiungere via bus Jokkmokk (gli orari cambiano frequentemente, quindi è bene informarsi presso una delle hut precedenti a quella di Vakkotavare). Da Jokkmokk sono presenti diverse possibilità per ritornare a Stoccolma.

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Itinerario

Questa sezione del Kungsleden, la più lunga con i suoi 109 km, passa in prossimità di 8 hut STF, 1 shelter e 2 Mountain Stations (Abisko Turist Station e Saltoluokta Mountain Station, raggiungibile da Vakkotavare via bus e traghetto). Sarà necessario attraversare il lago di Teusajaure, a remi o pagando il passaggio con una barca a motore.

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Traccia gpx del percorso

Tappa 1 – da Abisko Turist Station a Abiskojaurestugorna

Lunghezza: 17 km

Dislivello: +100 m

Un comodo sentiero in terra battuta parte dall’Abisko Turist Station, segue il corso del fiume Abiskojakka attraversando boschi di betulle e conifere, quindi contorna in quota il lago di Abiskojaure. Al margine meridionale del lago si arriva ad un bivio: prendendo a destra il sentiero che conduce ad un ponte si arriva in cinque minuti al rifugio di Abiskojaurestugorna. Ottima segnaletica lungo tutto il percorso, passerelle in legno per i punti acquitrinosi. Panorami vasti e suggestivi. Campeggio consentito solo nei pressi del rifugio e in due aree attrezzate nel Parco Nazionale di Abisko.

  • La "porta" d'ingresso al Kungsleden
  • Abiskojakka
  • Abiskojakka
  • Abiskojakka
  • Abiskojakka
  • Vista sul Tornetrask
  • Ulula
  • Ulula
  • Ulula
  • Pernice bianca nordica
  • Abiskojaure

Tappa 2 – da Abiskojaurestugorna a Alesjaurestugorna

Lunghezza: 22 km

Dislivello: +300 m

Il sentiero lascia l’Abiskojaure per risalire un ripido pendio fino al secondo Dag Hammarskjold Meditation Point. Si procede in leggera salita su terreno roccioso fino a raggiungere e attraversare la valle Garddenvaggi con vista sui laghi di Alesjaure. Il sentiero scende fino a raggiungere la sponda del lago Alisjavri da cui è possibile imbarcarsi (solo in certi orari, necessario issare una bandiera per richiedere l’intervento del battello) su barca a motore per raggiungere il rifugio di Alesjaure, risparmiando 8 km di cammino attraverso terreni paludosi e con vegetazione alta. Segnaletica buona, traccia chiara, panorami molto estesi.

  • Mieskajavri, 2016
  • Pontile sull'Alisjavri, 2016
  • Veduta su Alesjaure, 2016
  • Veduta su Alesjaure, 2016
  • Alesjaurestugorna, 2016
  • Veduta su Mieskajavri e Ahpparjavri, 2014
  • Radujavri e il ghiacciaio di Njuikkostak, 2014
  • Il Kungsleden lungo Alesjaure, 2014
  • Renna, Alesjaure, 2014

Tappa 3 – da Alesjaurestugorna a Tjaktjastugan

Lunghezza: 13 km

Dislivello: +200 m

Dal rifugio di Alesjaure il sentiero prosegue in piano su terreni paludosi agevolmente superati tramite lunghe passerelle di legno. Si piega quindi verso sud e ci si inerpica su terreno via via più roccioso fino a raggiungere un ponte per il rifugio Tjaktjastugan. Essendo una tappa breve, è possibile proseguire fino allo shelter (bivacco) sul passo di Tjaktja o, se si è ottimi camminatori, raggiungere il rifugio di Salka. Si sconsiglia il pernottamento nello shelter a causa del suo stato di abbandono. La traccia è chiara.

  • Nuvole basse
  • Veduta sull'Aliseatnu
  • Salita verso Tjaktja
  • Ghiaccio in quota
  • Cascata nei pressi di Tjaktjastuga
  • Veduta sull'Alisvaggi

Tappa 4 – da Tjaktjastugan a Salkastugan

Lunghezza: 12,5 km

Dislivello: -150 m

Dal rifugio di Tjaktjastugan si prosegue su sentiero sassoso per circa 4 km fino allo shelter di Tjaktjapasset, che si raggiunge con una breve ma faticosa salita su un pendio piuttosto ripido. La discesa dal passo verso la Tjaktjasvaggi ha una discreta pendenza e può presentare dei rischi in caso di terreno bagnato. Durante la discesa si può deviare leggermente per raggiungere il terzo Dag Hammarskjold Meditation Point. Per traccia chiara, ma su terreno misto (roccioso e acquitrinoso), si raggiunge in falsopiano il rifugio di Salka, visibile solo all’ultimo. Vista mozzafiato dal passo di Tjaktja sull’omonima valle. E’ possibile proseguire fino a raggiungere il rifugio di Singi, numerose aree adatte al campeggio durante il tragitto.

  • Bivacco sul passo di Tjaktja
  • Sole e neve sul passo di Tjaktja
  • Veduta sulla Tjaktjasvagge
  • Tjaktjasvagge
  • Tjaktjasvagge
  • Autoscatto, Vistasvagge
  • Il sentiero
  • Renne al tramonto
  • Femmina di renna con cicatrici
  • Renna
  • Maschio di renna
  • Maschio di renna

Tappa 5 – da Salkastugan a Singistugorna

Lunghezza: 12 km

Dislivello: -100 m

Si prosegue lungo la Tjaktjasvaggi, superando inizialmente un modesto rilievo e poi continuando in leggera discesa su ottima traccia fino a raggiungere il rifugio Singistugorna. Prima del rifugio è segnalato il bivio che permette di imboccare il sentiero che porta alla vetta del Kebnekaise, la più alta montagna di Svezia. Da Singi è possibile uscire dal Kungsleden e proseguire lungo il Dag Hammarskjoldsleden fino a raggiungere Nikkaluokta. Proseguendo oltre Singi si raggiungono in breve idilliaci spot per il campeggio, consigliati in particolare nell’area tra il lago Tjaksajokk e il monte Stuor Jerta.

  • Passerella lungo il Kungsleden
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi
  • Vista sul Kebnekaise
  • Il Drakryggen (Schiena di Drago)
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi
  • Vista lungo la Tjaktjasvaggi

Tappa 6 – da Singistugorna a Teusajaurestugorna

Lunghezza: 22 km

Dislivello: -200 m

Dal rifugio di Singi si prosegue intuitivamente lungo la Tjaktjasvagge fino a raggiungerne il termine sulle sponde del lago Kaitumjaure. Attraversando una fitta foresta si lascia sulla propria sinistra il lago e, dopo una breve salita, si raggiunge l’altopiano di Muorki. Si prosegue in piano per pochi chilometri per poi scendere nuovamente e raggiungere la hut presso il lago Teusajaure. Traccia chiara. Possibilità di accorciare la tappa pernottando nel rifugio di Kaitumjaure o campeggiando nelle vicinanze.

  • Il sentiero
  • Renne e un segna-sentiero
  • Arcobaleno sul Stuor Jierta
  • Resti di un riparo Sami
  • La valle dello Stuor Jierta
  • Stuor Jierta
  • Il lago Kaitumjaure

Tappa 7 – da Teusajaurestugorna a Vakkotavare

Lunghezza: 15 km

Dislivello: -80 m

Dal rifugio di Teusajaure si attraversa l’omonimo lago mediante barca a remi o prenotando un passaggio (a pagamento) con una barca a motore. Arrivati sull’altra sponda ci si inerpica per diversi chilometri fino a raggiungere un altipiano (dislivello positivo di circa 400 metri). E’ bene considerare che una volta lasciato il lago alle proprie spalle, non si incontrano corsi d’acqua fino a quando non si è raggiunta la sommità del plateau. Qui andrà effettuato un semplice guado, mentre per attraversare un torrente un po’ più impetuoso si può raggiungere un ponte (bisogna discostarsi dal sentiero principale, seguendo le indicazioni per “Bro”, che significa “ponte”). Superati questi corsi d’acqua la vista spazia sull’alto gruppo montuoso del Sarek. Si prosegue verso sud e si ridiscende verso il lago Akkajaure. Appena iniziata la discesa, in corrispondenza del limitare degli alberi, è possibile trovare dei buoni punti per campeggiare. Sulla sponda del lago, immediatamente nei pressi della strada, si trova la hut di Vakkotavare, presso cui è possibile alloggiare. Si sconsiglia di campeggiare nei pressi in quanto non vi sono zone adatte.

  • Nuvole sull'altipiano
  • Nuvole sull'altipiano
  • Sarek al tramonto
  • Branco di renne con il Sarek sullo sfondo
  • Wild camping
  • Nuvole verso il Sarek
  • Vista sull'Akkajaure

Rifornimenti

Il paese di Abisko, raggiungibile con una facile passeggiata di 2 km dall’Abisko TuristStation, ospita un supermercato piuttosto grande e ben fornito. L’Abisko TuristStation ospita un minimarket che vende anche articoli per l’outdoor (bombole per il gas comprese), ma i prezzi sono più elevati. Lungo il percorso è possibile rifornirsi presso i seguenti rifugi: Abiskojaurestugorna, Alesjaurestugorna, Salkastugan, Kaitumjaurestugorna. Alcuni di questi rifugi accettano il pagamento via carta di credito (anche le carte bancomat-Maestro vanno bene). Si ricorda che presso i rifugi la scelta dei viveri è limitata e nei periodi di grande affluenza turistica le scorte possono esaurirsi rapidamente. Si consiglia quindi di trasportare viveri per circa 3 giorni da integrare dove possibile.

Alloggi

Questa sezione del Kungsleden è la meglio attrezzata e ospita anche i rifugi più grandi e con più posti letto. Nonostante ciò è facile trovare i rifugi completamente pieni. Si consiglia quindi di dotarsi di un riparo leggero (un tarp o una tenda ultraleggera) e di campeggiare wild in una delle migliaia di aree adatte lungo il percorso o nei pressi dei rifugi in modo da sfruttare i servizi.

Quando

Questa sezione del Kungsleden può essere percorsa senza troppe difficoltà sia in estate che in inverno (ciaspole o sci). Il periodo migliore è quello che va da metà agosto a metà settembre. In questo periodo le ore di luce sono ancora tante, ma si comincia ad apprezzare l’aurora boreale nelle poche ore di buio; le zanzare sono quasi del tutto scomparse e la temperatura durante il giorno è gradevole. Bisogna fare attenzione alle temperature notturne, in quanto in questo periodo possono scendere di molti gradi sotto lo zero.

Per quanto riguarda l’inverno è consigliabile il mese di marzo, il miglior compromesso tra copertura nevosa, temperatura e ore di luce.

Difficoltà

Questa sezione non presenta difficoltà particolari, e i rischi sono perlopiù legati alle condizioni meteorologiche: in caso di forte precipitazioni è il caso di non procedere lungo il cammino. Sebbene la traccia sia praticamente sempre ottima, è bene inoltre evitare di incamminarsi se la visibilità è scarsa. La criticità più rilevante da considerare è che in caso di infortunio le distanze da percorrere per raggiungere la civiltà possono essere anche notevoli.

La presenza di animali potenzialmente pericolosi è limitata all’orso e al ghiottone, ma il rischio di imbattersi in questi animali è così basso da rendere un loro avvistamento una vera fortuna!

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C. La piovosità è piuttosto elevata, ma raramente si scatenano episodi temporaleschi. Essendo un’area molto aperta il vento è spesso molto forte.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Abisko (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

L’unica via di fuga è la deviazione da Singi verso Nikkaluokta, che comunque dista circa 30 km.

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