9 Dicembre 2017 Comments (2) Kungsleden

Kungsleden – Sezione 3: da Kvikkjokk a Jakkvik

Di tutte le sezioni del Kungsleden questa è la più selvaggia e la meno frequentata dagli escursionisti. È la totale assenza di rifugi (solo uno shelter molto piccolo a 15 km da Kvikkjokk) a rendere questa sezione poco appetibile alla maggior parte degli hiker. Molti lamentano che si tratti di una tappa monotona, tutta in mezzo al bosco, con viste molto limitate. Nulla di più falso! Si attraversano sì delle foreste, tra le più belle e antiche di tutto il Kungsleden, ma si hanno anche lunghe traversate su plateau con viste illimitate, aree ad aspetto lunare e grandi fiumi che scorrono attraverso le pinete a ricordare la taiga canadese. Per affrontare questa sezione è essenziale avere un riparo ed essere totalmente autosufficienti.

 Indice

Come arrivare

Raggiungere Kvikkjokk richiede una buona dose di pazienza, di tempo a disposizione e la disponibilità ad effettuare diversi cambi. Cliccando sulla mappa sottostante è possibile visualizzare le diverse opzioni di viaggio.

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Come tornare

Jakkvik (o Jackvik) è meglio collegata rispetto a Kvikkjokk. L’opzione di viaggio più conveniente è senza dubbio quella di raggiungere Arjeplog via bus (servizio scuola-bus!) e da lì raggiungere Jorn da cui è possibile andare fino a Stoccolma per mezzo del treno notturno.

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Itinerario

Con i suoi 96 km questa tappa è la seconda in lunghezza di tutto il Kungsleden, ma è sicuramente la più impegnativa. L’assenza di rifugi e l’impossibilità di rifornimenti intermedi rendono lo zaino necessariamente più pesante, mentre la traccia, seppur quasi sempre ben evidente, attraversa spesso terreni acquitrinosi. Vi è un’unica salita faticosa verso la sommità dell’altipiano di Arjeplog, per il resto il sentiero si sviluppa in un continuo sali-scendi. Due attraversamenti di laghi vanno effettuati necessariamente pagando un passaggio in barca a motore, mentre uno stretto braccio di un lago verrà attraversato vogando. Cliccando sulla mappa saranno visibili diversi punti adatti al campeggio.

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Traccia gpx del percorso

Tappa 1 – da Kvikkjokk a Tielejakkastuga

Lunghezza: 15 km

Dislivello: +280 m

Con questa tappa si entra ufficialmente nel cuore wild del Kungsleden. Si tratta di un percorso estremamente poco frequentato e la traccia in qualche punto appare poco chiara. Da Kvikkjokk è necessario contattare un privato cittadino (chiedere alla Mountain Station) per farsi trasportare in barca fino a Mallenjarka. Da lì il sentiero s’inoltra in un’antica e fitta foresta in cui è necessario procedere in salita, spesso con notevole pendenza e fondo sdrucciolevole. Si prosegue quindi in falsopiano fino ad inoltrarsi in aree boschive sempre più rade e con una sempre maggiore rappresentazione di betulle, per raggiungere un’area pianeggiante che ricorda vagamente una savana. Qui il sentiero migliora sensibilmente, come anche la qualità del terreno, e il camminare assume le caratteristiche di una passeggiata in un parco. In breve si raggiunge il ponte sul fiume Tsielejakka e al bivacco d’emergenza di Tsielejakkastuga.

  • Vista sul monte Vuoga
  • Vista sul monte Vuoga
  • La foresta di betulle nane
  • Lo shelter di Tsielejakka
  • Accasato nello shelter di Tsielejakka
  • Accasato nello shelter di Tsielejakka
  • Vista dallo shelter
  • IMG_8091
  • Accasato nello shelter di Tsielejakka

Tappa 2 – da Tsielejakkastuga al fiume Pite

Lunghezza: 23 km

Dislivello: +20 m

E’ una tappa piuttosto lunga e faticosa, che richiede anche una salita di circa 340 m di dislivello per guadagnare il plateau di Spietjamvalle (da cui si gode di un magnifico panorama). Una volta discesi dal plateau si attraversa in continuo sali-scendi una vasta area caratterizzata da un’alternanza di colline boscose e pianure acquitrinose in cui è facile avvistare le alci. Il sentiero prosegue passando tra diversi piccoli laghi fino a raggiungere il fiume Pite. Si tratta di un fiume ampio, alle cui sponde svettano alti pini e abeti, e che viene superato grazie a due ponti sospesi. Poco oltre il secondo ponte si incontra un vasto spiazzo atto al campeggio, riconoscibile per la presenza di una latrina, di un paio di panche e di un area predisposta al falò. È un buon punto per fermarsi e campeggiare.

  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Vista dal passo del monte Goabddabakte
  • Il lago Gistojavratj
  • Scoiattolo rosso sul ponte del fiume Pite
  • Il fiume Pite

Tappa 3 – dal fiume Pite a Juoksakjahka

Lunghezza: 18 km

Dislivello: +500 m

È una tappa faticosa, che richiede dapprima l’attraversamento di un’ampia area acquitrinosa lungo la sponda del fiume Pite, quindi una ripida salita per raggiungere la sommità del plateau dell’Arjeplog Kronooverloppsmark. Una prima ripida salita, per lo più in mezzo a bosco misto, porta ad un paesaggio lunare, fatto di rocce e pozze d’acqua cristallina. Si tratta di una buona area per campeggiare, sebbene gli spazi con terreno adatto siano piuttosto ristretti. Nell’area è presente anche un riparo Sami (Tjaurakatan). Si sale ancora per raggiungere la sommità del plateau, quindi si scende dolcemente fino alla ravina del fiume Juoksakjahka. Non è un punto perfetto per campeggiare a causa del terreno duro, ma vi è disponibilità di acqua, è protetto almeno in parte dal vento e si trova in una posizione strategica per suddividere equamente la fatica di marcia con la tappa successiva.

  • Mamma renna con il suo cucciolo
  • Vista dall'Arjeplog plateau verso Kvikkjokk
  • Vista dall'Arjeplog plateau verso Kvikkjokk
  • Un ponte distrutto dalle piene primaverili
  • Il riparo Sami di Tjaurakatan
  • Organetto
  • Merlo acquaiolo
  • Merlo acquaiolo

Tappa 4 – da Juoksajahka a Vuonatjviken

Lunghezza: 14 km

Dislivello: -380 m

In questa parte si discende dall’altipiano di Arjeplog dapprima attraverso la tundra, poi in diverse tipologie di foresta. Queste foreste ospitano ancora una discreta popolazione di orsi bruni. Il sentiero passa quindi attraverso grandi fiumi mediante ottimi ponti di metallo. Vuonatjviken è un piccolo agglomerato di case in cui la stessa coppia offre sia sistemazione per la notte (vengono affittate delle cabin, ad un costo proibitivo per l’escursionista medio) che il servizio di traghettamento attraverso il lago Riebnes. La traversata va concordata e non vi è un orario definito. Chi volesse può campeggiare in riva al lago oppure, se la traversata avviene in tempo utile, nella prima area adatta dall’altra parte del lago.

  • Attraverso l'Arjeplog plateau
  • Impronta d'orso bruno
  • Il lago Riebnes

Tappa 5 – da Vuonatjviken a Jakkvik

Lunghezza: 18 km

Dislivello: – 100 m

Attraversato il Riebnes, si risale il fianco nord-orientale di un plateau che offre splendide viste a 360°. Si attraversa interamente l’altipiano e si discende percorrendo un sentiero a tratti poco chiaro nel folto di un bosco misto fino a raggiungere la sponda del lago Hornavan. Qui si attraversa lo stretto braccio d’acqua (circa 250 metri) con una barca a remi. È bene ricordarsi che vige la regola per cui presso ogni sponda deve esserci sempre almeno una barca, quindi se trovate solo una barca sulla vostra sponda dovrete effettuare la traversata 3 volte. Superato l’Hornavan il sentiero raggiunge in breve una strada asfaltata che si abbandona dopo poco per seguire un bel sentiero che costeggia il lago Jackvik fino a giungere nell’omonimo centro abitato.

  • Il molo d'attracco sul lago Hornavan
  • Piccolo di smergo minore
  • Il lago Hornavan
  • Il sentiero sulla sponda del lago Jackvik
  • Vista sul lago Jackvik
  • Jakkvik

Rifornimenti

Presso la Kvikkjokk Mountain Station vi è un piccolo negozio che vende una scelta limitata di alimentari e di equipaggiamento outdoor. Jakkvik ospita presso la stazione di servizio un supermercato incredibilmente rifornito: troverete davvero di tutto. Tra i due estremi del percorso l’unico altro punto di rifornimento è il villaggio di Vuonatjviken, in cui è presente un ristorante, ma non vi è nessun negozio che venda generi alimentari. È quindi essenziale percorrere questa sezione del Kungsleden con almeno 5 giorni di viveri.

Alloggi

Presso Kvikkjokk vi sono diverse possibilità di accomodamento, tra cui la Mountain Station. È possibile soggiornare presso lo shelter di Tsielejakka (ospita 2 persone) ma è richiesto un pagamento di circa 100 corone svedesi da effettuare via bonifico bancario. A Vuonatjviken si può affittare una “cabin”: ce ne sono di diverse dimensioni e con diversi confort. Il prezzo è comunque molto alto. A Jakkvik vi è una guesthouse con campeggio piuttosto economica. Nel resto del percorso non ci sono hut ed è necessario campeggiare.

Quando

Come per le altre sezioni del Kungsleden, il periodo consigliato va da metà agosto a metà settembre, ma il periodo può essere esteso da metà giugno ai primi giorni di ottobre. Durante il periodo invernale non vi sono particolari criticità, ma bisogna considerare che la grande esposizione agli agenti atmosferici dei plateau di montagna può comportare seri rischi.

Difficoltà

Rispetto alle altre sezioni le difficoltà sono maggiori, in quanto la traccia a tratti risulta meno chiara, i rifugi sono assenti ed il numero di escursionisti che s’incontrano in tutta la sezione possono essere contati nelle dita di una mano. Il terreno è spesso fangoso e acquitrinoso, le passerelle di legno quasi assenti. Nell’area sono presenti tutti i grandi animali predatori della Svezia, ma non rappresentano un reale pericolo. La nebbia può facilmente far perdere l’orientamento.

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C. La piovosità è piuttosto elevata, ma raramente si scatenano episodi temporaleschi. Essendo un’area molto aperta il vento è spesso molto forte.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Jakkvik (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

Non esistono vie di fuga in questa sezione se si escludono i punti di accesso al percorso.

 

2 Responses to Kungsleden – Sezione 3: da Kvikkjokk a Jakkvik

  1. Chiara ha detto:

    Innanzitutto complimenti per il sito!
    Io e il mio compagno vorremmo affronatare le tre tappe meridionali nella seconda metà di agosto. Vorrei chiederti se questa terza tappa può essere affrontata in meno giorni allungando le tappe. Grazie

    • Robin Targon ha detto:

      Ciao Chiara, grazie per i complimenti! Certo, potete tranquillamente allungare le tappe e farlo in meno tempo, ma cercate di fare attenzione a dove progettate di bivaccare: le tappe da me indicate si basano sul miglior compromesso tra lunghezza tappa, disponibilità d’acqua ed esposizione climatica. Comunque io ho percorso questa sezione in due giorni la seconda volta che ci sono passato, quindi è sicuramente fattibile metterci meno di 5 giorni!

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