La scelta del sacco a pelo

Il sacco a pelo è un componente estremamente importante dell'equipaggiamento di ogni escursionista che intenda dormire fuori casa. Il sacco a pelo permette infatti di ridurre la dispersione termica durante il sonno, aiutando a mantenere una temperatura confortevole. I sacchi a pelo si distinguono tra loro per diverse caratteristiche:

  • forma --> squadrati, a mummia, quilt, con cupolino o senza, etc.
  • imbottitura --> sintetica, piume d'oca, piumino d'anatra, ovatta, etc.
  • tessuto esterno --> può essere di diversi materiali e avere caratteristiche di resistenza e impermeabilità differenti.
  • accessi --> presenza o assenza di zip, che possono essere a lunghezza intera o ridotta.

A seconda di tutti questi fattori la capacità d'isolamento termico di un sacco a pelo può cambiare enormemente, come anche il suo costo o la sua vivibilità. Scegliere un sacco a pelo può essere estremamente difficile, principalmente a causa del grande numero di prodotti in commercio. Innanzitutto è necessario capire le proprie esigenze: temperatura di confort, dimensioni, ingombro da chiuso, peso, idrorepellenza del tessuto e prezzo. Quindi è conveniente confrontare i prodotti esistenti e selezionare quelli che maggiormente si avvicinano al nostro sacco a pelo ideale.

Foto di OutdoorGearLab

 

Per facilitarvi in questo lavoro ho creato un database contenente più di 150 diversi modelli di sacco a pelo selezionati sulla base di queste caratteristiche:

  • disponibilità presso rivenditori degni di fiducia (Amazon, Sportler, Ultralight Outdoor Gear, TrekkInn);
  • temperatura limite di confort dichiarata compresa tra +10°C e -15°C;
  • peso inferiore ai 2000 grammi;
  • prezzo inferiore ai 1000 euro.

Ho deciso di escludere dal database i sacchi a pelo di peso superiore ai 2 kg e/o con una temperatura limite di confort eccedente il range +10/-15°C perché non adatti alle esigenze del trekker e thru-hiker medio.

Il database è così composto (cliccando sulle sottostanti categorie vedrete il database ordinato a seconda del parametro scelto):

  1. Nome del prodotto --> marca e nome del modello (cliccandovi sopra aprirete la relativa pagina del rivenditore).
  2. Peso --> il peso espresso in grammi del sacco a pelo.
  3. Temperatura di confort --> la temperatura al di sotto della quale si sente freddo stando all'interno del sacco a pelo vestiti con un intimo tecnico.
  4. Prezzo --> il prezzo più basso rinvenuto in uno dei quattro rivenditori utilizzati per la ricerca nel momento dell'immissione nel database.
  5. Qualità --> rapporto tra la capacità di isolamento termico e il peso del sacco a pelo. Maggiore il punteggio, migliore la qualità.
  6. Valore --> rapporto tra il punteggio di Qualità e il prezzo del sacco a pelo. Maggiore il punteggio, migliore il valore.
  7. Punteggio medio --> la media dei punteggi di Qualità e Valore. Fornisce un punteggio indicativo circa la bontà del vostro acquisto.

È doveroso ricordare che le temperature limite di confort riportate nel database sono quelle rilasciate dal produttore, come anche il peso.

In blu sono indicati i valori migliori rispetto alla media dei valori dei modelli considerati, in rosso quelli peggiori della media.

 

Risultati della comparazione

Introducendo i punteggi Qualità e Valore è stato possibile confrontare in modo diretto i vari modelli. È importante ricordare che si tratta di un confronto viziato dai dati forniti dal produttore che, speriamo vivamente di no, potrebbero differire anche parecchio dalla realtà. I sacchi a pelo che hanno ottenuto punteggi superiori alla media in tutte le categorie sono i seguenti:

L'unico che ha ottenuto punteggi sotto la media in tutte le categorie è il Crux Torpedo 350.

 

Il sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet, clicca qui per la recensione.

 

Peso

Il sacco a pelo più leggero è il Nordisk Oscar +10°, un sacco a pelo sintetico che pesa solo 332 grammi. Tra i primi dieci sacchi a pelo l'acquisto migliore è però il Western Mountaineering Nanolite Down Quilt, del peso di soli 346 grammi ma con una temperatura limite di confort di 3°C.

Temperatura limite di confort

Tra i modelli considerati, quello che raggiunge la temperatura limite di confort più bassa è il Western Mountaineering Antelope MF con -15°C. Il peso è sopra la media -1105 gr-, come anche il prezzo -673 euro- davvero proibitivo. Tutti i primi dieci modelli hanno punteggio Qualità elevato, mentre nessuno supera la media Valore a causa dei prezzi molto elevati.

Prezzo

Il sacco a pelo più economico è il Meru Summercamp, in offerta scontato del 50% a soli 20 euro. Si tratta di un sacco a pelo interessante, che si classifica primo anche nella categoria Valore. Nessuno dei primi dieci modelli di questa categoria superano la media nella categoria Qualità, indicando un rapporto isolamento termico / peso piuttosto basso.

Qualità

Il sacco a pelo con Qualità più elevata è il Western Mountaineering AstraLite Down Quilt, che presenta una temperatura limite di confort di -3°C per soli 480 grammi di peso. Tra i primi dieci troviamo anche uno dei sacchi a pelo che hanno punteggi sopra la media in tutte le categorie: il Sea to Summit Ember EBII Down Quilt.

Valore

Grazie al suo prezzo davvero competitivo, il Meru Summercamp si classifica primo in questa categoria. Nessun modello tra i primi dieci supera la media nella categoria Qualità, con il solo Timberbrother 700 ad avvicinarsi (si tratta comunque di un sacco a pelo da prendere in considerazione).

Punteggio medio

Grazie ad un punteggio Valore molto più alto della concorrenza, il Meru Summercamp si classifica primo anche nella categoria che dovrebbe dare un'indicazione della bontà del proprio acquisto. Si classifica secondo il Sea to Summit Ember EBII Down Quilt, tra i pochi sacchi ad aver ottenuto punteggi superiori alla media in tutte le categorie.

Il Meru Summercamp, mattatore delle categorie Prezzo, Valore e Punteggio medio grazie al suo prezzo estremamente competitivo.

 

Imbottitura

Nel database vi sono solo due sacchi con imbottitura in cotone, entrambi economici, piuttosto caldi e molto pesanti (1800 gr): praticamente due prodotti sovrapponibili. La maggior parte dei sacchi a pelo del database (110) sono in piuma o in piumino d'anatra, e tra questi troviamo quasi tutti i sacchi con punteggi sopra la media di ogni categoria. Consultando il database classificato in base al tipo di imbottitura, è evidente come in genere i sacchi a pelo in piuma abbiano Qualità elevata e Valore basso, mentre sia esattamente il contrario per quelli con imbottitura sintetica. Ovviamente l'acquisto di un sacco a pelo con imbottitura sintetica può essere auspicabile in situazioni con umidità elevata (situazioni in cui l'imbottitura in piuma tende a perdere col tempo il suo potere isolante); l'unico sacco a pelo sintetico che supera la media in tutte le categorie è il Marmot Ultra Elite 20, ma un buon compromesso è rappresentato anche dal Ferrino Lightec sm 1100, dal Mountain Hardwear Hyperlamina Flame e dal Rab Ignition 3.

 

Marche

Una valutazione a parte riguarda le marche. Ho considerato solo quelle marche presenti con almeno 3 modelli nel database. I punteggi di ogni marca sono la media dei punteggi dei loro singoli modelli, indipendentemente dal tipo di imbottitura. L'unica marca a superare la media in tutte le categorie è la Mountain Hardwear. I sacchi a pelo più leggeri sono gli Yeti, i più pesanti i Camp. I sacchi con la temperatura di confort più bassa sono quelli con marchio Crux, mentre i meno caldi risultano i Forclaz, che sono però i più economici. I più costosi risultano essere invece i Western Mountaineering, che si aggiudicano però il primato per la Qualità, con i Forclaz come peggiori in questa categoria. Nella categoria Valore primeggiano e di molto i Meru, mentre il punteggio più basso lo ottengono i sacchi Crux. Nella categoria Punteggio Medio si aggiudicano il primo posto i sacchi Big Agnes, seguiti a stretto giro da Mountain Hardwear, mentre i peggiori risultano i Camp.

Il logo di Mountain Hardwear, complessivamente la migliore marca sulla base dei modelli inseriti in questo database.

 

Migliori sacchi a pelo per fascia di prezzo

Fascia di prezzo 1 - 50 euro

In questa fascia di prezzo il sacco a pelo più caldo è anche il più pesante: il Terra Hiker. Il più leggero è il Meru Summercamp, mentre un sacco a pelo con caratteristiche intermedie è il Viking Trek 350x.

Fascia di prezzo 51 - 100 euro

Con un prezzo di 100 euro, un peso di 850 grammi e una temperatura limite di confort di 0°C, il Timberbrother 700 è il sacco con la migliore Qualità di questa categoria, seguito dal più caldo ma più pesante Ferrino Lightec sm 1100.

Il sacco a pelo Timberbrother 700

Fascia di prezzo 101 - 200 euro

In questa fascia di prezzo iniziamo a trovare sacchi a pelo con ottime prestazioni: il migliore per Qualità e Valore è il Ferrino Lightec 800 Duvet, seguito dal Mammut Kompact Down Spring (il più leggero della categoria) e dal Meru Rame.

Fascia di prezzo 201 - 300 euro

Questa categoria ospita molti ottimi sacchi a pelo, tra cui spicca il quilt della Sea to Summit Ember EBII: -4°C di temperatura limite di confort in soli 576 grammi di peso. In seconda posizione c'è l'ottimo Mountain Hardwear Ratio 15 che è il più caldo della categoria, con -11°C di temperatura limite di confort in soli 1115 grammi. Seguono il Vango Vulcan F10 -7 e il Mountain Hardwear Ratio 32, due dei pochissimi sacchi a pelo a superare i punteggi medi in tutte le categorie.

Il sacco a pelo quilt Sea to Summit Ember EbII

 

Fascia di prezzo 301 - 400 euro

In questa fascia di prezzo l'unico sacco a superare la media nel campo Valore è il Western Mountaineering Nanolite Down Quilt: che con soli 346 grammi e una temperatura limite di confort di 3°C si classifica primo anche per Qualità. Secondo posto al Marmot Hydrogen. In generale i sacchi in questa fascia di prezzo sono costosi ma di ottima qualità.

Fascia di prezzo 401 - 500 euro

Anche in questa fascia di prezzo è solo un quilt della Western Mountaineering a superare la media nel campo Valore: l'AstroLite Down Quilt. Secondo posto al Marmot Phase 30. Tutti i sacchi in questa fascia di prezzo superano la media per Qualità.

Il sacco a pelo Marmot Phase 30

 

Fascia di prezzo 501 - 1000 euro

In questa fascia di prezzo nessun sacco supera la media nel campo Valore e in generale nessuno spicca sugli altri per prestazioni particolari. Il migliore, seppur di poco, risulta essere lo Yeti Passion Five (572 euro), seguito dal Rab Mythic 600 (561 euro) e dal Lightwave Firelight 650 (679 euro). In questa fascia di prezzo si colloca il sacco a pelo più caldo tra quelli presenti nel database: il Western Mountaineering Antelope MF, con -15°C di temperatura limite di confort.

 

Considerazioni finali

Sebbene il database sia in continua crescita, difficilmente riuscirà a contenere tutti i modelli di sacco a pelo esistenti. Essendo però il campione sufficientemente vasto, è probabile che il vostro sacco a pelo, o quello che vi interesserebbe comprare, si avvicini molto alle caratteristiche di uno dei sacchi presenti nel database, permettendovi così di fare le opportune valutazioni. Dal mio punto di vista i migliori sacchi a pelo si trovano nella fascia di prezzo che va dai 150 ai 300 euro. Sopra i 300 euro il prezzo non è solitamente giustificato dalle prestazioni del prodotto. Ovviamente questa considerazione non tiene conto di possibile utilizzo di materiali ecologicamente e/o eticamente compatibili e delle caratteristiche del tessuto esterno del sacco. Si tratta meramente di un'osservazione sulla base dei valori di isolamento termico e del peso. Nel caso riteneste particolarmente utile l'inserimento di altri modelli nel database non esitate a scrivermi indicando marca e nome del prodotto.


Campeggio sulla neve: che equipaggiamento avere senza spendere una fortuna?

Il trekking e il thru-hiking possono sembrare attività esclusivamente estive, incompatibili con la presenza di neve sul percorso. Questo non è vero, ma campeggiare per molti giorni su terreni innevati e con freddo intenso non è cosa da poco ed è necessario avere un equipaggiamento adatto, oltre a una buona dose di conoscenze. Non è però necessario rovinarsi economicamente per essere dotati di attrezzatura adatta ad una spedizione himalayana! In questo articolo vi suggerirò una serie di acquisti oculati (con un ottimo rapporto peso/qualità/prezzo) e qualche dritta per rendere il vostro trekking da più giorni in ambiente innevato il più piacevole e sicuro possibile.

Indice

Riparo

Campeggiare d'inverno sulla neve con temperature che possono scendere di molto sotto lo zero non è semplice, e l'approccio ultra-light spesso non paga. Con un occhio puntato al risparmio del peso e l'altro alla propria sicurezza, possiamo però trovare un ottimo compromesso. Partiamo dalla cosa più importante: il riparo. Utilizzare un tarp sulla neve non è semplice: è necessario avere dei buoni picchetti da neve e conoscere come assicurare i tiranti a dei corpi morti (nessuna cosa macabra, si tratta fondamentalmente di seppellire nella neve, compattandola al di sopra, un oggetto che possa agire a mo' di "ancora"). Anche usare i bastoncini da trekking come paleria può essere complicato, con i bastoncini che tenderanno ad affondare nel manto nevoso, specialmente in caso di abbondanti nevicate che possano ricoprire il tarp gravando sulla struttura. Non dico che non sia possibile usare un sistema tarp in condizioni di innevamento (io stesso ne ho fatto uso durante la traversata del Giura), ma è sicuramente più complesso e macchinoso. Le alternative più valide sono la tenda e il sacco da bivacco.

Il sacco da bivacco ha una serie di vantaggi rispetto agli altri tipi di riparo: è solitamente più leggero, conferisce un migliore isolamento termico, occupa poco spazio sia nello zaino che durante il suo utilizzo, ed è compatibile con la maggior parte dei terreni, anche quelli più impervi. Di contro la vivibilità è minima (non è adatto a chi soffra di claustrofobia), non è possibile cucinare al suo interno e il rischio di essere sepolti dalla neve in seguito ad abbondanti nevicate è reale. Detto questo esistono sacchi da bivacco particolarmente adatti all'uso invernale. Consiglio sicuramente la Tenda Bivy di Geertop: peso di 980 gr e spazio sufficiente attorno alla testa, con inoltre una minima protezione all'esterno per cucinare con un piccolo fornelletto. Esistono altri sacchi da bivacco che non hanno però una struttura autoportante e che possono risultare piuttosto scomodi: sicuramente non sono adatti per trekking di più giorni.

La Tenda Bivy di Geertop sfrutta una doppia paleria per creare dello spazio utile attorno al viso e al busto, migliorando l'abitabilità del sacco da bivacco.

 

Per chi preferisse la tenda è conveniente scegliere tra una bivy-tent e una tenda 4 -stagioni. Le bivy-tent sono molto simili ai sacchi da bivacco presentati sopra, ma solitamente hanno doppia paleria (per creare spazio in corrispondenza del torso e dei piedi) e risultano un po' più spaziose (ma più pesanti). Di questa categoria consiglio la Bivy Tent di Ferrino o, per chi volesse un prodotto economico ma valido, la Bivy Tent Igloo di Geertop.

La Bivy Tent Igloo di Geertop è una classica bivy-tent minimale, leggera ed economica ma di buona qualità.

 

La differenza tra una tenda 4-stagioni e una 3-stagioni è spiegata in quest'altro articolo. Tra le tende 4-stagioni ultraleggere più economiche che mi sento di consigliarvi vi è la Camp Minima SL1 (e la sua controparte a 2 posti da 1600 grammi): peso di 1 kg ma ottima resistenza al vento e alle intemperie. L'abitabilità è minima, ma questo è comune a tutte le tende ultraleggere. Un'altra tenda economica ultraleggera (1 kg quella monoposto) molto interessante è la NatureHike Taga (sia quella da 1 che da 2 posti): dalla descrizione pare sufficientemente spaziosa, stabile, semplice da montare e con una buona impermeabilità. Spero di poterla testare di persona prossimamente. Da considerare, nonostante sia un po' più pesante (1700 grammi) ma dotata anche di falde lungo il margine inferiore, è la NatureHike Cloud UP 2 (assicurarsi che il modello scelto sia quello con le falde). Altre tende ultraleggere economiche compatibili con la stagione invernale da considerare sono la Geertop Tunnel Tent (paragonata alla Camp Minima SL2 è un poco più pesante, 1700 grammi, ma presenta alcune caratteristiche addirittura migliori, come l'ampio vestibolo e la possibilità di montare prima il telo superiore) e l'Highlander Blackthorn (una tenda minimale, 1500 grammi, con abitabilità molto ridotta ma ad un prezzo davvero competitivo).

La Tunnel Tent di Geertop presenta diverse caratteristiche interessanti ad un prezzo competitivo e nonostante esistano tende più leggere si tratta sicuramente di un acquisto da considerare.

 

Chi cercasse una tenda più robusta e in grado di fornire un miglior isolamento termico dovrà farlo a scapito del peso. Le opzioni che vi presento pesano meno di 3 kg, ma rientrano nella fascia di prezzo economica (<200 euro). La più economica è quella di NatureFun (struttura a igloo, ampio ingresso e vestibolo, peso 2600 grammi). Un'altra tenda da considerare è la NatureHike Star River (modello con falde) che nonostante costi il doppio della precedente, pesa meno (2100 grammi) e ha due entrate con due vestiboli. Una tenda con caratteristiche intermedie tra le precedenti è la Dome Winter Tent di Geertop.

La tenda Star River di NatureHike è una tenda molto adatta all'uso invernale e confortevole per due persone, con un peso davvero ridotto rispetto alle dirette concorrenti nella stessa fascia di prezzo.

 

Chi invece cercasse una grande tenda a tunnel, con un'ampissimo vestibolo che possa essere usato per cucinare, riporre il materiale o anche per alloggiare il proprio cane, e non volesse spendere cifre astronomiche per una Fjellraven o una Hilleberg, potrà considerare l'acquisto della Coleman Caucasus 2. Il peso è piuttosto elevato (3,2 kg) ma lo spazio a disposizione e il prezzo accessibile ne fanno un prodotto interessante.

 

La tenda Caucasus 2 di Coleman è forse il modello di tenda tunnel dall'ampio vestibolo più economica in commercio. Il peso è piuttosto elevato ma la qualità è molto buona.

Materassino

D'inverno è essenziale isolarsi efficientemente dal suolo e diviene quindi indispensabile utilizzare un materassino che limiti la dispersione termica. È possibile utilizzare un materassino autogonfiante con R-value elevato (l'R-value indica la capacità di isolamento termico), ma solitamente si tratta di prodotti costosi (ad esempio l'ottimo Therm-a-Rest NeoAir Xtherm Max), oppure abbinare un materassino in schiuma ad uno gonfiabile con basso R-value. Usare due materassini al posto di uno vuol dire avere più peso, per cui ho selezionato per voi alcuni dei materassini gonfiabili e autogonfianti più economici ma sotto i 500 gr di peso e di buona qualità (listati in ordine di prezzo):

Araer --> 480 gr, 185,5 x 55 x 5,5 cm gonfiato, 23 x 7 x 7 cm da richiuso nella sacca.

NatureHike materassino con cuscino --> 470 gr, 185 x 54 x 3 cm gonfiato.

NatureHike materassino --> 390 gr, 187 x 57 x 3 cm gonfiato.

Camp Essential Light Mat --> 315 gr, 180 x 45 x 2,5 cm gonfiato.

Sea to Summit Ultralight Mat --> 395 gr, 184 x 55 x 5 cm gonfiato, 17 x 7,5 cm da richiuso nella sacca.

Questo materassino gonfiabile di NatureHike, progettato sulla falsariga di modelli di marche più blasonate ha caratteristiche interessanti per quanto riguarda il peso e il confort.

Chi volesse utilizzare un materassino autogonfiante a metà lunghezza (circa 120 cm) può orientarsi sul Forclaz A100 Ultralight di Quechua, del peso di 400 grammi, con 2 cm di spessore ma venduto ad un prezzo davvero ridottissimo, o il nuovo Forclaz Trek 700 Short del peso di 350 grammi ma con 5,5 cm di spessore (sempre ad un prezzo competitivo).

Per quanto riguarda i materassini in schiuma ecco i migliori dal punto di vista di rapporto peso/qualità, listati in ordine di prezzo:

Quechua Trek M100 --> 210 gr, 180 x 50 x 1 cm

Highlander EVA Mat --> 350 gr, 185 x 50 x 1 cm

Highlander Elite --> 350 gr, 185 x 55 x 1 cm

Ferrino Nap arrotolabile --> 372 gr, 180 x 55 x 1 cm

Multimat Superlite Mat --> 175 gr, 180 x 50 x 0,8 cm

Geertop Materassino in gomma piuma --> 350 gr, 183 x 57 x 1,8 cm

ThermaRest Z-Lite SOL --> 410 gr, 182 x 51 x 2 cm

Il Materassino in gomma piuma di Geertop è la versione economica del più noto ThermaRest Z-Lite SOL. Un acquisto ottimo per chi è disposto ad avere più peso e ingombro per un confort maggiore.

Sacco a pelo / sacco-lenzuolo / sacco da bivacco d'emergenza

Quando la temperatura esterna è di diversi gradi sotto allo zero oltre ad un buon riparo e a un buon materassino isolante, è necessario avere un sacco a pelo sufficientemente caldo da permettere un sonno confortevole. I sacchi a pelo tendono ad essere sempre più ingombranti, pesanti o costosi al crescere del loro valore di isolamento termico. Ecco perché suggerisco di addottare un sistema modulare.

Cliccando qui potrete consultare una lista di sacchi a pelo (con link per l'acquisto su Amazon, Sportler o Ultralight Outdoor Gear) selezionati affinché avessero una temperatura limite di confort tra i -5 e i +5°C (ve ne sono un paio che escono da questo range) e un prezzo inferiore ai 200 euro. Al fine di poter meglio confrontare i diversi modelli ho sviluppato un semplice algoritmo che fornisce un punteggio alla Qualità (più bassa sarà la temperatura limite di confort e più basso sarà il peso del sacco a pelo, maggiore sarà questo punteggio) e al Valore effettivo del prodotto (Qualità elevata e prezzo basso conferiscono un punteggio Valore elevato).

Tra i sacchi a pelo considerati, quello con Qualità più alta è il Ferrino Lightec 800 Duvet (di cui potete leggere la recensione), mentre quello con il punteggio Valore maggiore è il Viking Trek 350x (tra l'altro è Amazon's Choice, ovvero un prodotto consigliato da Amazon per via di recensioni positive, prezzo competitivo e spedizione veloce).

Oltre ai sopracitati prodotti, hanno totalizzato ottimi punteggi anche il Timberbrother 700 e il Terra Hiker Mummy Sleeping Bag.

Sebbene non siano stati ancora inclusi nel database (rientreranno nella versione aggiornata del 2019), i sacchi a pelo dell'azienda Aegismax meritano senza dubbio attenzione, specialmente per il rapporto qualità/prezzo (con circa 100 euro si riesce a comprare un sacco a pelo di alta qualità). Possono essere acquistati via AliExpress (attenzione, tempi di consegna molto lunghi).

Il sacco a pelo Timberbrother 700 è un ottimo compromesso tra prezzo, qualità e peso: un acquisto assolutamente da considerare.

 

Come liner, o sacco-lenzuolo consiglio sicuramente il Sea to Summit Reactor Extreme Thermolite (399 gr, poliestere, 90 x 183 cm, 60.55 euro) in grado di aumentare la temperatura di confort del proprio sacco a pelo di diversi gradi. Più leggero e comunque molto performante è anche il modello Silk, 125 gr, seta 100%, 62-92 x 185 cm, 70 euro. Si tratta di un prodotti ottimi, ma sicuramente costosi. Prodotti più economici che mi sento comunque di consigliare (sacchi-lenzuolo in seta o poliestere) sono i seguenti (in ordine dal più economico al più costoso):

Silkrafox --> 140 gr, poliestere, 70 x 200 cm, 10.99 euro

Camtoa --> 200 gr, poliestere, 70 x 200 cm, 12.99 euro

The Friendly Swede --> 240 gr, poliestere, 105 x 220 cm, 19.99 euro

Outdoro --> 200 gr, poliestere, 85 x 210 cm, 21.90 euro

Ferrino Pro Liner --> 272 gr, poliestere, 80 x 200 cm, 25.93 euro

Ferrino Thermal Liner --> 299 gr, poliestere, 50-80 x 200 cm, 32.05 euro

Ferrino Silk Liner --> 136 gr, seta, 50-80 x 220 cm, 52.95 euro

 

Come ulteriore strato per migliorare il proprio isolamento termico consiglio l'utilizzo di un sacco da bivacco di emergenza. Caratteristica indispensabile è che questo sacco limiti la condensa, o a lungo termine risulterebbe controproducente (può causare l'inumidimento del sacco a pelo con conseguente riduzione del suo potere isolante). A mio avviso, per questo tipo di utilizzo, il prodotto migliore è il SOL Escape Lite Bivy: pesa 159 grammi, è in tessuto traspirante con pellicola in mylar che riflette il calore, e ha un buon grado di impermeabilizzazione (non è al 100% impermeabile, quindi è ottimo da usare all'interno di un riparo). Il prezzo è di circa 50 euro. Un prodotto simile, ma più robusto e impermeabile è il Millet Bivy Bag, che pesa però 450 grammi e costa circa 70 euro. Ferrino produce il sacco Rider (260 grammi, 28.37 euro) che, sebbene non traspirante, presenta una zip in zona piedi che conferisce un minimo di traspirabilità.

Il SOL Escape Lite Bivy è forse il miglior investimento per chi cerca una protezione per il proprio sacco a pelo che aumenti la temperatura di confort senza una consistente formazione di condensa.

 

Nel caso in cui si prevedano temperature molto sotto allo zero e alta umidità per molti giorni è necessaria una diversa strategia: è importante inserire uno strato VBL (Vapor Barrier Liner, o strato barriera per il vapore). Si tratta di strati impermeabili in grado di bloccare il passaggio del vapore acqueo prodotto dalla sudorazione. Nelle condizioni sopra citate la traspirabilità del sacco da bivacco di emergenza non risulta sufficiente, con conseguente formazione di condensa e riduzione del potere isolante del sacco a pelo. È quindi utile sostituire al sacco da bivacco traspirante un sacco impermeabile da utilizzare all'interno del sacco a pelo. Ecco una lista di sacchi da bivacco utili a questo a scopo:

AceCamp Survival Thermal Bag --> 70 gr, 91 x 231 cm, 8.95 euro (prodotto poco durevole)

SOL Emergency Bivy --> 108 gr, 91 x 213 cm, 19.06 euro

Mountain Equipment Ultralight Bivi Bag --> 120 gr, 91 x 219 cm, 22.19 euro

Vaude Biwak I.2 --> 286 gr, 66-78 x 245 cm, 36.95 euro

 

L'Emergency Bivvy di SOL è la scelta ideale per chi vuole un sacco da bivacco d'emergenza che sia leggero, compatto e piuttosto economico, da usare come VBL.

 

 

 

 


Tenda WolfWise Lightweight 2-Person Camping Backpacking Tent

Ho avuto modo di testare questa tenda della WolfWise lungo il Fishermen's Trail, in compagnia dell'inarrestabile Sara. Il giudizio non è totalmente positivo, ma si tratta comunque di un articolo che vale la pena valutare grazie al suo basso costo.

La WolfWise Lightweight 2-Person Camping Backpacking Tent, è una tenda ideata per ospitare due persone e per un uso prevalentemente estivo. È una tenda leggera, solo 1 kg inclusi paleria, picchetti, tiranti e sacca. Da richiusa lo spazio occupato nello zaino non risulta eccessivo, quindi dal punto di vista della trasportabilità si tratta di una tenda valida, compatibile con thru-hike medio-facili.

Il design è particolare e interessante: un unico supporto di paleria esterna conferisce tensione all'intera struttura, ma solo se si è provveduto a picchettare precedentemente gli angoli. Un'altra peculiarità è data proprio dagli angoli, che prevedono un doppio picchettamento per creare un maggior spazio all'interno della tenda.

Seppur non abbia un set-up intuitivo, non è particolarmente complesso montare la tenda, e con un poco di pazienza anche il neofita riuscirà a farlo senza errori. Non essendo una tenda autoportante è necessario provvedere ad un accurato picchettamento.

Passiamo alle nostre impressioni e in particolare ai problemi riscontrati:

  1. Il numero di picchetti (22) è davvero eccessivo, e il fatto che siano quasi tutti essenziali per conferire stabilità alla struttura rende questa tenda poco adatta a chi desidera un riparo che sia veloce da montare.
  2. Sebbene dalla descrizione del prodotto lo spazio abitabile sembri confortevole per due persone, la realtà è molto diversa; la curvatura del telo nel lato opposto all'entrata rende la vivibilità della tenda piuttosto ridotta per due persone. Per una sola persona si tratta invece di uno spazio piuttosto confortevole.
  3. La presenza di un solo accesso e la presenza di una bocchetta di aerazione posta immediatamente sopra all'entrata non consente un efficace ricircolo d'aria, con conseguente formazione di condensa.

La formazione di condensa è stato senza dubbio il problema più rilevante. Non ho mai sperimentato la formazione di una simile quantità di condensa, anche in situazioni di freddo intenso all'interno di un tarp conformato a piramide chiusa. È possibile che le condizioni ambientali abbiano influito notevolmente (elevata umidità e temperature di pochi gradi sopra lo zero durante la notte), ma è innegabile che una migliore progettazione delle prese d'aria avrebbe ridotto di molto il problema.

L'unico abside è di dimensioni sufficienti a proteggere uno zaino e un paio di calzature, ma l'altezza ridotta lo rende poco adatto a cucinarvi al di sotto.

Notte ad Odeceixe lungo il Fishermen's Trail nella tenda della WolfWise

La tenda è venduta per soli 60 euro su Amazon, e in definitiva per il suo basso costo non si tratta di un cattivo acquisto; dopotutto i materiali sono buoni, le rifiniture curate e il peso è molto ridotto. Lo stesso problema della formazione di condensa è facilmente risolvibile con l'uso di un panno in microfibra (per quanto siano state necessarie un paio di strizzate per notte durante il nostro test). La ritengo una buona tenda per il thru-hiker o il trekker esordiente che voglia mantenere peso e spese al minimo senza dover passare ad un sistema tarp. Può inoltre essere una valida tenda per i bikepackers. In generale ne consiglio l'uso per una singola persona, essendo risultata un po' troppo poco spaziosa per due adulti.


Materassino Camp Essential Light Mat

Il materassino Camp Essential Light Mat rappresenta una scelta interessante per l'escursionista alla ricerca di un materassino gonfiabile che sia leggero, compatto e poco costoso.

Il materassino Camp Essential Light Mat, con evidenziato il sistema di valvole

Il Camp Essential Light Mat è, come dice il nome, un materassino gonfiabile davvero essenziale. Si gonfia a fiato, ma ha una valvola per lo sgonfiaggio rapido, ed è costituito da 11 canali comunicanti. Non conferisce alcun isolamento termico e deve essere considerato per la sola funzione di aggiungere confort al proprio riposo.

Il peso è di 315 grammi, mentre le dimensioni una volta gonfiato sono 180 cm di lunghezza per 45 cm di larghezza e 2,5 cm di spessore. Si richiude in una sacca (fornita col materassino, insieme ad un basilare kit di riparazione) di dimensioni 6 x 22 cm.

Comparandolo con altri materassini gonfiabili salta all'occhio immediatamente la differenza di peso (315 grammi per un materassino a lunghezza intera sono davvero pochi) e per le dimensioni da richiuso (occupa davvero un volume minimo nello zaino). Essendo costituito interamente di poliammide non teme il contatto con l'acqua, si asciuga velocemente, e può quindi essere portato all'esterno dello zaino (la custodia presenta due asole atte allo scopo).

Per le sue dimensioni si adatta a persone di media corporatura, che non abbiano l'abitudine di girarsi frequentemente nel sonno e che preferiscano dormire supini (lo spessore di soli 2,5 cm può risultare limitante per chi volesse dormire sul fianco).

Ho utilizzato questo materassino durante alcuni trekking sulle Alpi e durante il GR20, trovandolo comodo e rapido da gonfiare/sgonfiare. Purtroppo verso la fine del GR20 si è forato a causa del fondo sassoso e non è stato possibile ripararlo (estremamente difficile l'individuazione della fessurazione, impossibile sigillarla).

Il prezzo è di circa 40 euro (esempio).

In generale è un materassino adatto a persone medio-piccole e tendenzialmente leggere, per coloro che vogliono un confort maggiore rispetto ad un materassino in schiuma senza spendere un capitale, per gli escursionisti che preferiscono all'ingombro di un materassino in schiuma un materassino che da richiuso possa scomparire nello zaino.


Guscio impermeabile Salewa Puez Aqua 3 Powertex

La giacca uomo Salewa Puez Aqua 3 Powertex è un guscio impermeabile dalle interessanti caratteristiche, sicuramente un buon compromesso per chi cerca una giacca impermeabile performante, leggera e ad un prezzo non proibitivo.

La giacca Salewa Puez Aqua 3, colore nero

Non è una giacca di Gore-Tex o simili, bensì DWR, ovvero trattata con una sostanza (solitamente un derivato siliconico) che conferisce elevata idrorepellenza. Necessita quindi di periodici trattamenti con spray siliconici per ravvivarne l'impermeabilità. Da nuova resiste ad una colonna d'acqua di circa 8000 mm. La traspirabilità è indicata come 3000 gmd, risultando quindi traspirante in situazioni di sforzo fisico non eccessivo, poi tende a formare condensa.

Il peso è di soli 280 grammi e può essere ripiegata fino ad occupare uno spazio davvero minimo nel proprio zaino. La resistenza alle abrasioni è molto buona, è dotata di due tasche laterali, maniche regolabili sul polso e di un cappuccio preformato.

Di questa giacca ho apprezzato in particolare la leggerezza. Il design è piacevole, il bavero alto protegge bene il collo dal vento e il cappuccio protegge dalla pioggia consentendo comunque un'ottima visibilità.

Ho utilizzato questa giacca durante la Traversata delle Highlands scozzesi, durante la Grande Traversata della Lapponia e lungo il Fishermen's Trail notando solo un aspetto negativo: per infilare sulla testa il cappuccio è necessario far scendere la zip frontale almeno fino allo sterno, esponendosi quindi a vento e intemperie (seppur solo per poco).

La giacca Salewa Puez Aqua 3 come protezione aggiuntiva dal vento a Cape Wrath (Scozia)

Il prezzo di listino Salewa per questa giacca è di 80 euro, ma si può trovare anche a prezzo inferiore (esempio). Comparando questa giacca a modelli, anche di altre marche, con caratteristiche simili, risulta evidente come si tratti di un ottimo compromesso tra qualità e prezzo.

 


Tenda Ferrino Nemesi 2

La tenda Ferrino Nemesi 2 è stata il mio riparo durante lo Skye Trail e il Kungsleden (da Abisko a Jakkvik).

Wild camping con la tenda Ferrino Nemesi 2 nei pressi di Vakkatovare, lungo il Kungsleden, con vista sul Sarek

Si tratta di una tenda geodetica (comunemente dette "a igloo") autoportante e del peso di 2,4 kg. Le dimensioni da chiusa nella sua sacca sono 16 x 36 cm. Una volta montata la camera interna misura 120 cm di larghezza (media delle misure), 210 cm di lunghezza e 110 cm di altezza nel punto più alto. Sono presenti due absidi laterali in corrispondenza degli accessi di 60 cm di ampiezza.

 

La Nemesi 2 è una tenda doppio telo, con una impermeabilità superiore di 3000 mm (colonna d'acqua) e un pavimento da 8000 mm. Il tessuto è trattato per ritardare la propagazione delle fiamme in caso di incendio. La paleria è costituita da due pezzi e le sezioni dei pali sono pre-collegate. La camera interna si assicura alla paleria tramite dei ganci, facili da fissare.

Si tratta di una tenda molto comoda, anche per due persone essendo dotata di due accessi e due absidi. Essendo doppio telo e avendo delle prese d'aria funzionali non va incontro a formazione di condensa nella camera interna. Con un po' di pratica la tenda di monta in pochissimo tempo e, essendo autoportante, facilita notevolmente le operazioni su terreni duri o sassosi.

Il suo utilizzo è principalmente estivo, in quanto il telo superiore rimane piuttosto alto da terra e d'inverno non impedisce il passaggio di grandi flussi d'aria fredda.

La Nemesi 2 è una tenda ottima per chi cerca il confort sacrificando un poco sulla leggerezza. Con i suoi 2,5 kg non è infatti certamente un peso piuma e non è adatta per lunghi thru-hike. Anche l'ingombro, sebbene non eccessivo, non è da sottovalutare, ed è preferibile fissarla sullo zaino esternamente.

Gli ampi absidi sono ideali per stivare gli zaini e le calzature, oltre che per cucinare qualora fosse necessario farlo al riparo nella tenda.

Cucinando nell'abside della Ferrino Nemesi 2

Nel listino prezzi di Ferrino è venduta a 278 euro (in data 19/02/2018) ma si può trovare in commercio a prezzi compresi tra i 200 e i 230 euro (esempio). Il rapporto qualità/prezzo è buono.


Sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet

Il sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet mi ha accompagnato nella maggior parte delle mie avventure. Si tratta di un sacco-letto estremamente compatto e leggero, specialmente se rapportato alla sua capacità di isolamento termico.

Il sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet

Ferrino dichiara una temperatura di comfort che va dai +3°C ai -2°C. Ritengo sia un poco esagerata, un +5°C - 0°C sarebbe stato più realistico. Chiuso nella sua sacca di compressione misura 15 x 27 cm, occupando quindi un volume davvero ridotto nello zaino, e pesa 760 grammi. Una volta aperto la prima impressione è che si tratti di un sacco a pelo estivo da quanto è leggero e poco imbottito, ma l'impressione è dovuta unicamente alla elevata qualità dell'imbottitura. Le dimensioni da aperto sono 210 (lunghezza) x 80 (larghezza spalle) x 50 (larghezza piedi) cm, risultando così comodo e non "soffocante".

Il sacco a pelo Ferrino Lightec 800 Duvet chiuso nella sua sacca di compressione (compresso al minimo)

Il Lightec 800 Duvet presenta una zip che corre dalla spalla al polpaccio, apribile sia dall'esterno che dall'interno con facilità, e una zip nell'area piedi. Una volta aperte le due zip il sacco si trasforma in una coperta, utile in situazioni di emergenza per due persone o nel caso in cui le temperature non fossero rigide e si volesse un minor isolamento termico; risulta inoltre molto utile anche per lasciare asciugare il sacco o per "rinfrescarlo" all'aria aperta.

Il tessuto superficiale è trattato per essere leggermente idrorepellente, utile in caso di condensa all'interno del proprio riparo, ma da non testare con l'utilizzo diretto su di un terreno bagnato.

Un unico laccetto regola la chiusura del sacco a pelo a livello delle spalle e del cappuccio, cosa che ho trovato piuttosto scomoda: non è possibile infatti limitare l'accesso di aria dall'apertura per la testa senza stringere il cappuccio. Per chi come me non ama sentire il cappuccio stringere sulla testa, la cosa può risultare poco confortevole.

Nonostante il prezzo di listino Ferrino sia di 237 euro (in data 19/02/2018), è possibile trovarlo a prezzi inferiori (intorno ai 190 euro), risultando un ottimo compromesso tra qualità e prezzo.

Il giudizio finale è sicuramente positivo, ma lo consiglio specialmente ad escursionisti esperti alla ricerca della convenienza associata ad un ottimo rapporto calore/peso. Chi fosse alla ricerca di un sacco a pelo molto caldo dovrà guardare altrove, consapevole però di dover pagare cifre molto maggiori e/o perdendone in leggerezza e volume occupato.

P.S.: un interessante approfondimento su come usare questo sacco a pelo (o altri sacchi) in un sistema modulare per affrontare temperature molto più rigide lo trovate in questo articolo!


Buff Balaclava Wool

Ho testato la Buff Balaclava Wool durante la maggior parte dei miei thru-hike, compresa la Traversata del Giura (con temperature mediamente sotto i -10°C). Si tratta di un indumento estremamente leggero (30 grammi) e che può essere ripiegato occupando uno spazio davvero esiguo. Ha intrinseche capacità antibatteriche, traspiranti ed ha anche una minima idrorepellenza. E’ elastica e non dà fastidio a contatto con la pelle. Lo stesso tipo di balaclava è disponibile anche in poliestere ma consiglio l’acquisto di quella 100% lana merinos. A scapito di un prezzo più elevato e di una durabilità inferiore la lana merinos conferisce una protezione dal freddo anche da bagnata e riduce sensibilmente la formazione di cattivi odori. Esistono anche prodotti in pile o altri materiali in grado di fornire un calore maggiore ma al costo di un peso e ingombro nettamente maggiori, una limitata traspirabilità e un lungo tempo di asciugatura una volta bagnati. Da non sottovalutare inoltre che un indumento molto caldo e spesso che avvolge naso e bocca riduce di molto la nostra capacità di introdurre efficacemente ossigeno dando una sensazione di soffocamento, specie durante il sonno. Un capo leggero come la Buff Balaclava Wool permette invece una respirazione normale conferendo una buona protezione termica.

Il giudizio generale è sicuramente positivo sebbene dopo un anno di utilizzo intenso abbiano iniziato a formarsi buchi presso le cuciture della maschera facciale