Il Cape Wrath Trail si sviluppa per 378 km lungo la dorsale delle Highlands occidentali, permettendo all’escursionista di sperimentare le molteplici sfaccettature della natura di questi luoghi. Il terreno predominante è la brughiera, sia in pianura che in quota, ma non mancano gli ambienti montani rocciosi, le torbiere e gli acquitrini, i boschi di conifere, i fiordi e gli ampi pascoli prativi. Rispetto alla West Highland Way il paesaggio appare più brullo e severo, ma anche più spettacolare.

Perché percorrere il Cape Wrath Trail?

Il Cape Wrath Trail è considerato uno dei percorsi su lunga distanza più impegnativi d’Europa. È quindi un percorso adatto al thru-hiker esperto, che non abbia problemi ad orientarsi in assenza di segnaletica e di tracce di sentiero. Il Cape Wrath Trail non è infatti un percorso ufficiale e pertanto non esiste una segnaletica dedicata. Nei prossimi anni le cose potrebbero cambiare in quanto buona parte dell’itinerario è stata inclusa nello Scottish National Trail, un percorso ufficiale che attraversa la Scozia da Sud-Est a Nord-Ovest.

Come arrivare

I due estremi del Cape Wrath Trail sono la cittadina di Fort William e il faro di Cape Wrath. Il percorso è stato ideato in direzione Sud – Nord, con Fort William come punto d’inizio e Cape Wrath come arrivo. Nulla vieta di percorrerlo al contrario ma si perde l’emozione di spostarsi gradualmente verso le aperte e desolate lande del nord fino a giungere all’estremo lembo di terra di Cape Wrath: oltre vi è solo oceano fino al Polo Nord!

Fort William è facilmente raggiungibile via autobus dal centro di Glasgow: dalla stazione degli autobus di Buchannan Station prendere il 916, il 914 o il 915, che impiegano circa 3 ore per arrivare a destinazione (costo circa 40 euro). Buchannan Station è il fine corsa anche degli autobus di collegamento con gli aeroporti di Glasgow e di Edimburgo.

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Raggiungere Cape Wrath è tutta un’altra faccenda! Tra Maggio e Settembre un servizio di bus + traghetto collega il faro al villaggio di Durness. Al di fuori di questo periodo il faro è raggiungibile solo a piedi da Kinlochbervie (il sentiero è parte del Cape Wrath Trail) o da Durness, ma in questo caso la traccia è assente e la circumnavigazione del Kyle of Durness comporta l’attraversamento di terreni paludosi, poco piacevoli da percorrere.

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Itinerario

L’itinerario può essere suddiviso in tre sezioni, basandosi sui centri presso cui è possibile interrompere l’hike. Cliccando su ogni sezione troverete una descrizione dettagliata del percorso.

Segnaletica

Il Cape Wrath Trail non è un percorso ufficiale e pertanto non esiste una segnaletica dedicata.

Rifornimenti

Gli unici centri abitati presso cui è possibile effettuare un rifornimento in un supermercato sono Fort William e Ullapool (anche Kinlochbervie possiede un supermercato ma la sua prossimità al traguardo ne limita l’utilità). Nei villaggi attraversati dall’itinerario vi è al massimo qualche piccolo negozio con una limitata scelta di generi alimentari, ma nella maggior parte non troverete nulla. Per chi volesse percorrere l’intero itinerario si consiglia di effettuare un unico grande rifornimento ad Ullapool e di integrare laddove possibile. Presso alcuni centri è anche possibile mangiare un pasto caldo presso un pub o un hotel, ma si tratta comunque di un’eventualità piuttosto rara (Glenfinnan, Shiel Bridge, Kinlochewe, Ullapool, Oykel Bridge, Kinlochbervie).

L’acqua da bere non rappresenta un problema; i corsi d’acqua sono numerosissimi lungo tutto l’itinerario e l’acqua è potabile.

Alloggi

Il Cape Wrath Trail è un percorso che “offre” una molteplicità di alloggi: la propria tenda, bothy, ostelli, b&b e persino hotel.

I bothy sono semplici bivacchi, solitamente senza acqua corrente, elettricità e gas. La maggior parte possiede un caminetto, ma spesso la legna è assente e non è facilmente reperibile nei paraggi. Rappresentano un buon riparo in caso di forti tempeste, ma spesso la propria tenda rappresenta un alloggio superiore.

In alcune zone è possibile (e consigliato) alloggiare in qualche ostello di buona qualità e prezzo accessibile.

Gli hotel hanno normalmente prezzi fuori dalla portata del thru-hiker, e non sono certamente comuni lungo il percorso.

Tappe consigliate

Le tappe consigliate sono indicate nelle specifiche pagine delle singole sezioni.

Difficoltà

Sebbene possa sembrare un cammino estremamente semplice data la lunghezza limitata e la semplicità logistica, il Fishermen’s Trail non va sottovalutato. Queste le problematiche principali:

  • Guadi –> Guadare un torrente è all’ordine del giorno lungo il Cape Wrath Trail. In condizioni di tempo asciutto nessun guado risulta particolarmente impegnativo, ma in caso di piogge abbondanti la situazione può cambiare radicalmente. E’ bene saper individuare il punto migliore dove attraversare ed utilizzare bastoncini da trekking per aumentare la propria stabilità.
  • Terreno -> I brevi tratti di strada sterrata o di sentiero battuto verranno presto dimenticati nel dedalo di acquitrini, torbiere e fondi rocciosi che si dovrà attraversare. La velocità di marcia risulterà assai ridotta e sarà necessario prestare attenzione per evitare infortuni.
  • Animali -> Gli animali “pericolosi” in Scozia sono o piccoli o molto piccoli. I topi sono molto diffusi e niente affatto timorosi. Non esiteranno a saccheggiare le vostre provviste, specie se soggiornate all’interno o nei pressi dei bothy, quindi fate attenzione a come le conservate. Durante l’estate la vera piaga è rappresentata dai “midges”, moscerini succhiasangue da cui è bene proteggersi con retina e spray repellente. Attenzione inoltre alle zecche, presenti anche al di fuori del periodo estivo e portatrici della pericolosa malattia di Lime (è sufficiente indossare pantaloni lunghi e calze al ginocchio).

Clima

La Scozia è famosa per il meteo variabile, anche in maniera estremamente repentina, e le Highlands occidentali sono forse l’area che più di tutte è caratterizzata da questo fenomeno. Le tempeste possono essere violente, con venti molto forti e precipitazioni importanti. Grandine e neve non sono una rarità. È importante considerare che nonostante la modestissima quota delle montagne scozzesi, le condizioni climatiche risultano affini a quelle di alte quote sulle Alpi. Maggio è il mese meno piovoso, ottobre quello con le precipitazioni più consistenti. Luglio e agosto sono i mesi più caldi. Chi volesse percorrere l’itinerario presentato nel periodo invernale (da novembre fino a fine marzo) dovrà dotarsi di attrezzatura alpinistica per contrastare l’abbondante innevamento.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Glenfinnan

Interesse naturalistico

Il Fishermen’s Trail è un percorso particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico sotto diversi aspetti:

  • Geologia –> L’intera costa sud-occidentale del Portogallo è stata (ed è tutt’ora) teatro di sconvolgimenti geologici che hanno profondamente inciso sull’aspetto e la varietà delle rocce che costituiscono le scogliere;
  • Flora –> La vegetazione lungo la costa è molto particolare con la presenza simultanea di specie tipicamente mediterranee (rosmarino, timo, ginepro) con altre caratteristiche di climi più freddi (brugo o erica selvatica) o desertici (diverse specie di piante grasse). Ben 27 specie di piante sono autoctone e definite rare o molto rare. Laddove siano riparate dal forte vento crescono alberi ad alto fusto come il pino domestico, il pino marittimo, la quercia da sughero, e specie infestanti come gli eucalipti e le acacie.
  • Fauna –> La fauna è molto interessante, con specie tipicamente mediterranee, oceaniche e africane. Tra i mammiferi spicca la presenza della genetta, della mangusta, del pipistrello d’acqua e del gatto selvatico. Tra gli uccelli, oltre agli abbondanti gabbiani e cormorani, sono presenti le cicogne (che, caso unico al mondo, nidificano sulle scogliere), il gheppio, il falco pellegrino, la gazza azzurra, la sula bassana e molti altri.

Vie di fuga

Oltre ai centri abitati presso cui è possibile fare rifornimento, l’itinerario incrocia strade asfaltate in poche altre occasioni. È importante ricordare che quasi tutte queste strade sono assai poco frequentate e che se s’intende fare l’autostop è possibile dover aspettare diverse ore.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento che sento vivamente di consigliare per questo itinerario deve basarsi sulla leggerezza e la “compatibilità con l’acqua”. Con “compatibilità con l’acqua” intendo una combinazione di indumenti ed equipaggiamento waterproof (la giacca, i copripantaloni, dry-bags, etc.) con abbigliamento e materiali in grado di asciugarsi molto rapidamente (o quanto meno evitare il ristagno di acqua). A questo scopo consiglio caldamente di leggere questo articolo e il suo seguito.

Scegliete una tenda con un’elevata colonna d’acqua (valore d’impermeabilità) sia per il telo esterno che per il fondo, almeno 2000 mm. Il tarp è da utilizzare solo se si è esperti (i terreni adatti sono molto scarsi). I bastoncini da trekking sono caldamente consigliati, facilitando enormemente i guadi e permettendo di sondare il terreno durante l’attraversamento di torbiere ed acquitrini.

Altre informazioni

  • Valuta: sterlina
  • Lingua: la lingua ufficiale è l’inglese, ma la maggior parte dei toponimi sono in gaelico, rappresentando una sfida per indovinare l’esatta pronuncia! Sebbene abbia fama di essere incomprensibile, l’inglese parlato dagli scozzesi non è poi così male, e le persone sono molto disponibili nei confronti degli stranieri: la conoscenza di un buon inglese scolastico vi permetterà di dialogare senza alcun problema.
  • Rete telefonica: la ricezione telefonica è a macchia di leopardo, e anche qualche villaggio risulta scoperto dal segnale per la telefonia mobile e la connessione internet.