La seconda sezione del Cape Wrath Trail si sviluppa su circa 110 km di sentieri e terreni di tutti i tipi. È una sezione estremamente varia, anche per quanto riguarda lo stesso itinerario, permettendo infatti all’escursionista di “personalizzare” il proprio hike a seconda delle condizioni meteo. È probabilmente la sezione più facile del CWT, essendo i dislivelli piuttosto limitati e i sentieri generalmente buoni, ma in caso di meteo avverso diverse aree possono risultare critiche da attraversare.

Chi dovrebbe percorrere il Faroe Islands Traverse?

La Traversata delle Isole Faroe è un percorso ideato per l’escursionista medio, a patto che sappia gestire passaggi esposti sulle scogliere, che sappia “leggere” per tempo i cambiamenti del tempo traendone le giuste conseguenze e che sappia orientarsi nei punti sprovvisti di traccia o con traccia poco chiara. È sicuramente un percorso adatto agli innamorati della fotografia, in quanto le Isole Faroe sono tra i luoghi più fotogenici al mondo. È anche un percorso per chi voglia camminare in solitudine, ma con la sicurezza di non essere mai troppo lontano dalla civiltà.

Come arrivare

Shiel Bridge è raggiungibile da Fort William mediante gli autobus 915 e 916. Ullapool è un centro piuttosto grande per i canoni delle Highlands occidentali ma è collegato mediante servizio pubblico (autobus) solamente a Inverness, raggiungibile in circa un’ora e mezza di strada.

Come tornare

Da Shiel Bridge è possibile prendere gli autobus 916 o 915 che in circa 5 ore di viaggio permettono di raggiungere Glasgow (Buchannan Station), passando per Fort William. Costo circa 40 euro.

Da Ullapool l’autobus Citylink 961 raggiunge tre volte al giorno Inverness. Costo circa 17 euro.

Itinerario

Non essendo un percorso “ufficiale”, il Cape Wrath Trail può essere percorso seguendo vie alternative. La mia proposta per questa sezione segue il tracciato più evidente, minimizzando le aree a navigazione libera.

    • Tappa 1: da Shiel Bridge a Maol-bhuidhe
    • Tappa 2: da Maol-bhuidhe a Craig
    • Tappa 3: da Craig a Kinlochewe
    • Tappa 4: da Kinlochewe a Shenavall
    • Tappa 5: da Shenavall a Inverleal-Ullapool

Segnaletica

Lungo tutto il percorso non esiste una segnaletica dedicata. In alcuni punti dei cartelli facilitano l’individuazione della traccia. In questa sezione la traccia è quasi sempre evidente, a parte pochi tratti, perlopiù brevi. Risulta comunque essenziale possedere una mappa topografica dell’area e saper utilizzare una bussola. Un sistema gps potrebbe essere una sicurezza aggiuntiva.

Rifornimenti

A Ullapool è possibile comprare tutto il necessario per percorrere l’itinerario. Presso Shiel Bridge e Kinlochewe ci sono dei minimarket e delle “tavole calde”.

Alloggi

Presso Ullapool le possibilità di alloggio sono molteplici e adatte a tutte le esigenze (ostelli, b&b, hotel. Il campeggio è decisamente fuori mano). Presso Craig vi è un ostello che vende anche un minimo di generi alimentari. A Kinlochewe è presente un campeggio e un hotel che offre anche servizio di ostello.

I bothy disponibili per l’escursionista sono i seguenti: Maol-bhuidhe, Bendronaig Lodge (raggiungibile con una breve deviazione lungo la seconda tappa) e Shenavall.

Tappe consigliate

L’itinerario è corredato di traccia GPS (scaricabile dal link che si apre cliccando sulla mappa) ma quest’ultima deve essere utilizzata solo come indicazione approssimativa: la navigazione dovrà sempre essere affidata alla presenza di cairns, di una traccia chiara o all’individuazione dei passaggi più semplici, o più in generale al buonsenso.

Fai clic sulla mappa per visualizzare il percorso

Tappa 1: da Shiel Bridge a Maol-bhuidhe

Lunghezza: 23 km
Dislivello positivo: 600 m

Da Shiel Bridge si prosegue lungo la strada principale verso Morvich, lasciando alla propria sinistra il Kintail Lodge Hotel. Da Morvich una buona segnaletica indica il sentiero verso le cascate di Glomach (nonostante si tratti di una famosa attrazione turistica, è facile sbagliare traccia presso diversi bivi, e il sentiero principale è spesso meno evidente delle alternative). Il sentiero porta all’apice delle cascate. Un sentiero evidente scende lungo il fianco sinistro. Si tratta di un sentiero molto scivoloso ma che permette di scattare belle foto del salto d’acqua. Il CWT abbandona questo sentiero quasi subito, mantenendosi in quota e seguendo una traccia non così evidente all’inizio (prestare attenzione). Si scende quindi nella splendida valle del Loch na Leitreach dove si segue un’ottima strada per 4×4 fino all’Iron Lodge. Qui la strada si trasforma in una traccia per quad, sempre meno chiara mano a mano che si sale di quota. Il bothy di Maol-bhuidhe si trova nelle vicinanze del Loch Cruoshie, raggiungibile seguendo la traccia per quad (ora chiara ma molto fangosa) per altri 5 km.

Tappa 2: da Maol-bhuidhe a Craig

Lunghezza: 24 km
Dislivello positivo: 630 m

Dal bothy di Maol-bhuidhe si punta verso nord e si guada il fiume Ling nei pressi della sua immissione nel Loch Cruoshie. Si prosegue in assenza di traccia in direzione nor-est fino ad incrociare un sentiero che porta a costeggiare il Loch Calavie. La traccia porta quindi ad una strada (di recente costruzione) che si segue per alcuni chilometri fino a raggiungere il Loch an Laoigh. Qui la strada diventa dapprima sterrata, poi un sentiero, ed infine svanisce nei pressi del fiume Coirer Beithe. Guadato il torrente si punta in direzione nord-est al passo Bealach Bhearnais, che si raggiunge in assenza di traccia. Dall’altra parte del passo si incontra nuovamente un sentiero che conduce ad un ponte tibetano (due funi metalliche) che consente l’attraversamento del fiume Pollan Buidhe. In quest’area vi sono diversi spot ideali per il campeggio. Nei pressi del “ponte” si rinviene una strada sterrata che si segue fino all’abitato di Craig. L’unica struttura ricettiva è il famoso Gerry’s Hostel, che merita un soggiorno. Nei dintorni non sono presenti aree adatte al campeggio.

Tappa 3: da Craig a Kinlochewe

Lunghezza: 16,5 km
Dislivello positivo: 460 m

Tappa breve e direttissima ma che presenta alcune criticità. Dall’ostello Gerry’s Hostel si prosegue lungo la strada asfaltata per circa 750 metri verso ovest fino ad incontrare un sentiero segnalato sulla propria destra che s’inoltra nella foresta. Il sentiero sale velocemente di quota fino ad incontrare la strada (in parte asfaltata, in parte sterrata) presso il Coulin Pass. La strada porta all’abitato di Coulin e s’inerpica quindi verso il monte Carn Dhomhnuil Mhic a’ Ghobha. Da qui un sentiero aggira il monte per inoltrarsi nella Coulin Pinewood regeneration area. Sebbene Kinlochewe sia visibile e a breve distanza, è molto facile perdere la traccia e la densità del sottobosco rende estremamente difficile l’avanzata (si consiglia di seguire con attenzione la traccia gpx). A Kinlochewe è presente un hotel che fornisce anche pernottamento in bunkhouse (ostello) e un negozio-bazar in cui è possibile fare rifornimento di viveri.

Tappa 4: da Kinlochewe a Shenavall

Lunghezza: 27,5 km
Dislivello positivo: 650 m

Dal “centro” di Kinlochewe si seguono le indicazioni per la frazione “Heights of Kinlochewe”. Una strada sterrata diviene dapprima una traccia per quad ed infine scompare nei pressi del Loch Fada. Si risale il pendio in direzione nord per poi virare verso est, in direzione del passo tra il Beinn Bheag e il più alto Sgurr Dubh (in caso di cattivo tempo è difficile orientarsi in questa sezione). Si rinviene quindi una debole traccia che conduce al Loch an Nid. Si segue quindi un chiaro sentiero sulla sponda orientale del lago che prosegue costeggiando il fiume Abhainn Loch an Nid fino ad incontrare un bivio. Questo è un luogo ottimale per chi volesse campeggiare. Se si prosegue verso nord-ovest il sentiero porta al bothy di Shenavall, se si segue invece la traccia che risale il rilevo verso nord si abbrevia nettamente la tappa successiva.

Tappa 5: da Shenavall a Inverleal-Ullapool

Lunghezza: 18,5 km
Dislivello positivo: 740 m

Si tratta della tappa probabilmente meno interessante dell’intero Cape Wrath Trail. Seguendo tracce sempre chiare o carreggiabili si risale il Carn nan Caorach per poi discendere seguendo un ripido (e scivoloso, in caso di bagnato) sentiero fino a raggiungere strade secondarie nei pressi dell’abitato di Inverleal. Qui non vi sono strutture ricettive e non vi sono reali aree in cui campeggiare (si rischia di piantare la tenda in una proprietà privata). E’ possibile raggiungere Ullapool seguendo la strada A835. Si tratta di un tragitto di 11 km ma in assenza di marciapiede e con grandi camion che sfrecciano a tutta velocità; si consiglia quindi di fare autostop (non è difficile trovare qualcuno disposto a dare un passaggio). Ullapool è una cittadina con tutte le comodità che un hiker cerca (ostelli, hotel, b&b, supermercato), compreso un negozio di articoli per outdoor ben fornito.

Difficoltà

Le difficoltà sono praticamente tutte legate alle condizioni meteo; in seguito ad abbondanti precipitazioni i rischi principali sono legati al terreno scivoloso, al guado dei torrenti e all’attraversamento di alcune aree paludose (si posso formare “sabbie mobili”). In caso di maltempo di sconsiglia di affrontare i passi di montagna.

Clima

Se non si considerano le aree sopra i 600 metri di quota, la temperatura media varia dai +7° di Aprile ai + 14° di Luglio e Agosto, dai +9° di Ottobre ai +4° di Gennaio. Le minime non scendono sotto lo zero nemmeno nel periodo invernale.

In generale tutta l’area attraversata dal percorso presenta un’elevata piovosità. Aprile, Maggio e Giugno sono i mesi meno piovosi (media di 14 giorni di pioggia per mese), Dicembre e Gennaio quelli caratterizzati dalla maggiore piovosità (media di 20 giorni di pioggia per mese)

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche a Ullapool (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

Craig e Kinlochewe rappresentano due buoni punti in cui interrompere il proprio hike nel caso vi fosse la necessità.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento per una traversata a piedi delle isole Faroe deve necessariamente includere giacca e pantaloni impermeabili, scarpe o scarponi con una suola che faccia ben presa sul fango e uno strato intermedio in pile per mantenersi caldi durante il cammino. L’unica vera accortezza per le Faroe ricade sul riparo: nonostante sia esperto nel suo utilizzo, ho avuto qualche problema con il tarp a causa delle raffiche di vento fortissime (anche superiori ai 100 km/h); consiglio quindi l’uso di una tenda, meglio se autoportante, di tipo geodetico o a tunnel. In generale le tende con una verticale superiore ai 110 cm potrebbero essere messe a dura prova.

Altre informazioni

  • Valuta: corona danese.
  • Lingua: Nelle Faroe le lingue ufficiali sono il faroese (simile all’islandese) e il danese, ma esprimendosi in inglese non si avranno problemi a comunicare con la maggior parte dei locali.
  • Rete telefonica: Nonostante siano formalmente parte del Regno di Danimarca (assieme alla Danimarca e alla Groenlandia), le Faroe non fanno parte dell’Unione Europea e non ne addottano quindi le leggi. Diversamente che in Danimarca non sarà quindi possibile usufruire del proprio piano tariffario per l’uso del telefono e la connessione internet. Molte aree delle Faroe non sono in ogni caso raggiunte dalla rete telefonica.
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