La seconda sezione del Kungsleden è più varia dal punto di vista paesaggistico rispetto alla prima. Sebbene ancora piuttosto frequentata, consente di vivere un maggior senso di isolamento. Rispetto alla prima tappa sono più frequenti gli attraversamenti di laghi. La frequenza delle hut lungo il percorso è ancora elevata.

Chi dovrebbe percorrere il Faroe Islands Traverse?

La Traversata delle Isole Faroe è un percorso ideato per l’escursionista medio, a patto che sappia gestire passaggi esposti sulle scogliere, che sappia “leggere” per tempo i cambiamenti del tempo traendone le giuste conseguenze e che sappia orientarsi nei punti sprovvisti di traccia o con traccia poco chiara. È sicuramente un percorso adatto agli innamorati della fotografia, in quanto le Isole Faroe sono tra i luoghi più fotogenici al mondo. È anche un percorso per chi voglia camminare in solitudine, ma con la sicurezza di non essere mai troppo lontano dalla civiltà.

Come arrivare

Per raggiungere la Saltoluokta Mountain Station è necessario recarsi a Gallivare (via bus, treno o aereo) e da lì prendere il bus 93 per Ritsem. Si scende alla fermata di Kebnats, da cui ci si imbarca per Saltoluokta.

Chi arriva da Vakkotavare (e ha quindi percorso la prima sezione del Kungsleden) dovrà prendere il bus 93 in direzione Jokkmokk e scendere a Kebnats, oppure può raggiungere l’imbarco del traghetto a piedi, camminando lungo la strada (sempre poco frequentata) per circa 30 km.

Fai clic sulla mappa per visualizzare le opzioni di viaggio

Come tornare

Da Kvikkjokk si raggiunge la cittadina di Jokkmokk via bus 47, quindi si cambia per la linea 36 e si scende a Pitea (se si vuole proseguire per Stoccolma via bus) o a Alvsbyn (se si vuole andare via treno).

Fai clic sulla mappa per visualizzare le opzioni di viaggio

Itinerario

Si tratta della sezione più breve del Kungsleden, lunga appena 73 km, e completabile in 3-4 giorni. I due estremi della sezione sono delle Mountain Station, mentre lungo il percorso s’incontrano 3 hut e due shelter.

    • Tappa 1: da Saltoluokta a Sitojaure
    • Tappa 2: da Sitojaure a Aktse
    • Tappa 3: da Aktse a Rittak
    • Tappa 4: da Rittak a Kvikkjokk

Segnaletica

L’itinerario consigliato si svolge su cinque principali tipologie di traccia: strada asfaltata, strada sterrata, sentiero con traccia chiara, sentiero con traccia poco chiara o assente, assenza di sentiero.

Strada asfaltata –> a nessun thru-hiker che si rispetti piace camminare sull’asfalto, magari con automobili e camion a fargli il pelo, ma nelle Isole Faroe è spesso necessario, a meno che non si sia escursionisti particolarmente esperti in grado di muoversi fuori sentiero per lunghi tratti. La strada asfaltata diviene obbligatoria nel passaggio da un isola ad un’altra, percorrendo un ponte o un tunnel sottomarino. In particolar modo per i tunnel sottomarini (lunghi e stretti) è assolutamente sconsigliato percorrerli a piedi: si suggerisce di fare autostop (è sicuro e molto semplice) o di prendere un bus. Laddove sia previsto un passaggio per strada asfaltata, verrà presentata l’opzione bus (con tanto di orari) se disponibile, e una possibile via off-route (fuori sentiero) per chi volesse muoversi rigorosamente a piedi lontano dall’asfalto.

Strada sterrata –> questa tipologia di strade, raramente frequentate da automezzi, fungono spesso da collegamento tra un sentiero e una strada asfaltata, e consentono all’hiker di riposare i piedi e/o di mantenere un’andatura più sostenuta, anche se per tratti relativamente brevi. Ho scelto quindi di non evitare le strade sterrate, ma il loro numero rimane comunque esiguo nella totalità dell’itinerario.

Sentiero con traccia chiara –> alcuni sentieri sono particolarmente turistici, la traccia risulta sempre molto chiara e sono frequenti i cairns (omini di pietre, segnavia), anche di dimensioni ragguardevoli. Sebbene spesso molto frequentati (sarebbe meglio dire abbastanza frequentati, il numero di escursionisti è ancora decisamente basso nelle Faroe), diversi di questi sentieri sono stati inclusi nell’itinerario per la bellezza dei posti raggiunti e/o per la valenza naturalistica del sentiero stesso.

Sentiero con traccia poco chiara o assente –> sebbene alcuni sentieri che rientrano in questa categoria siano proposti ai turisti anche dall’ufficio turistico delle Faroe, non si dovrebbe sottovalutare l’impegno che queste antiche vie di comunicazione riservano all’escursionista. In questa categoria troviamo sentieri che, sebbene delineati nel loro svolgimento dalla presenza di cairns, non presentano una traccia riconoscibile (o riconoscibile solo a tratti), sia a causa della tipologia di terreno, sia per l’esiguo numero di escursionisti che li percorrono. Questi sentieri costituiscono la maggior parte dei tracciati inclusi in questa guida.

Assenza di sentiero –> nonostante abbia cercato di ridurre al minimo le porzioni di itinerario in assenza di sentiero, vi sono alcuni brevi tratti in cui è necessario muoversi in totale autonomia. Ogni qualvolta vi fosse un tratto in assenza di sentiero riporterò un’alternativa via strada asfaltata, con o senza mezzi pubblici. In aggiunta ai rischi che presenterò di seguito, è possibile che alcuni locali risultino infastiditi nel vedervi camminare fuori sentiero all’interno della loro proprietà (in alcune zone è espressamente vietato e vi è un forte rischio multe). Le porzioni di itinerario in assenza di sentiero che presento in questa guida sono però lontane dalle abitazioni e da aree in cui sia vietata la percorrenza.

Fai clic sulla mappa per visualizzare l'itinerario

Rifornimenti

La Mountain Station di Saltoluokta possiede un negozio piuttosto ben rifornito che vende sia alimentari che gadget e materiale outdoor. Il negozio della Mountain Station di Kvikkjokk è estremamente ridotto e la scelta è davvero limitata (si tratta inoltre dell’unico negozio presente nell’area). La sola hut di Aktse vende generi alimentari ma la scelta è assai limitata, per cui è conveniente completare le 4 tappe di questa sezione trasportando tutto il cibo necessario.

Alloggi

Ogni tappa è stata studiata per giungere ad una hut o a uno shelter. Le hut lungo questa sezione non sono grandi ed è possibile che nei periodi di massimo afflusso di escursionisti siano piene. Nei pressi di hut e shelter vi sono comunque zone particolarmente adatte al campeggio. Le Mountain Station di Saltoluokta e di Kvikkjokk sono invece molto grandi e con diverse tipologie di sistemazione.

Tappe consigliate

L’itinerario è corredato di traccia GPS (scaricabile dal link che si apre cliccando sulla mappa) ma quest’ultima deve essere utilizzata solo come indicazione approssimativa: la navigazione dovrà sempre essere affidata alla presenza di cairns, di una traccia chiara o all’individuazione dei passaggi più semplici, o più in generale al buonsenso.

Fai clic sulla mappa per visualizzare il percorso

Tappa 1: da Saltoluokta a Sitojaure

Lunghezza: 20 km
Dislivello: +220 m

Lasciatosi alle spalle la Mountain Station di Saltoluokta, ci si inerpica attraverso una foresta di betulle fino a raggiungere un altipiano, che si attraversa fino a raggiungere uno shelter presso cui è consigliabile ripararsi o sostare in caso di tempo avverso. Si prosegue in un continuo sali-scendi poco impegnativo, attraversando dei corsi d’acqua presso cui è consigliabile fare rifornimento. Il rifugio di Sitojaure si trova sulla costa dell’omonimo lago, raggiungibile discendendo dall’altipiano attraverso un rado bosco di betulle. Presso il limite superiore del bosco vi sono numerosi spot adatti al campeggio.

Tappa 2: da Sitojaure a Aktse

Lunghezza: 13 km
Dislivello: -150 m

Tappa breve, ma che inizia con una lunga ed impegnativa traversata in barca a remi (in caso di cattivo tempo posticipate). Considerate che con una barca a motore la traversata richiede 25 minuti. Con la barca a remi solitamente sono necessarie 2 ore. Arrivati sull’altra sponda del lago si attraversa una foresta mista, per poi inerpicarsi su di una salita piuttosto impervia fino a raggiungere il plateau sommitale. Si attraversa il plateau in direzione sud-ovest prestando attenzione ai segnavia fino ad incontrare una traccia più evidente che scende dolcemente dall’altipiano. Ad un bivio un cartello indica il sentiero da percorrere per raggiungere la vetta del monte Skierffe, splendida terrazza panoramica a picco sul lago Laitaure e la Rapa Valley. Se non si intende scalare Skierffe, raggiungibile in un paio d’ore guadagnando un dislivello di circa 500 metri, si può continuare a scendere fino ad incontrare il rifugio di Aktse.

Tappa 3: da Aktse a Rittak

Lunghezza: 13 km
Dislivello: +350 m

Si tratta di una tappa breve, solitamente percorsa assieme alla precedente o alla successiva, ma a causa dell’attraversamento del Laitaure è facile che diventi una tappa a se stante. Dal rifugio di Aktse si scende verso il lago, imboccando un sentiero sulla destra (diretto a ovest quindi). Il sentiero si divide in un bivio portando a due moli distinti, uno per le barche a remi e uno privato per la traversata a bordo di una barca a motore (a pagamento). Arrivati sull’altra sponda si attraversa una foresta di conifere estesa su di un’ampia pianura, quindi si prende quota fino a raggiungere il plateau sommitale. Si prosegue rimanendo sul lato meridionale di una cresta montuosa fino a ritrovare una copertura arborea. Lo shelter di Rittak si trova proprio al limite della vegetazione, nei pressi di un ruscello.

Tappa 4: da Rittak a Kvikkjokk

Lunghezza: 24,5 km
Dislivello: -500 m

Sebbene sia una tappa più lunga delle precedenti, non richiede un particolare impegno fisico; chi volesse ha comunque la possibilità di dividerla in due tappe, magari pernottando presso la hut di Parte o campeggiando wild nei pressi dei laghi Stuor Tata. Dallo shelter di Rittak si termina l’attraversamento del plateau e si scende per un sentiero a tratti piuttosto ripido fino ad inoltrarsi nella foresta. Si prosegue seguendo un sentiero sempre molto chiaro e si superano, con l’ausilio di passerelle di legno, numerose aree acquitrinose, regno delle alci. In breve si raggiunge il rifugio di Parte, posto su di un promontorio sul lago Sjabtjakjaure. Un luogo incantevole presso cui è possibile accamparsi. Superato il rifugio si raggiunge mediante leggero sali-scendi la sponda meridionale dei laghi Stuor Tata. Se intendete accamparvi in questa zona, prestate attenzione a deboli tracce di sentiero che sulla sinistra risalgono la collina: in un paio di minuti vi ritroverete sulla sommità e noterete la presenza di numerosi spot precedentemente utilizzati da altri escursionisti. Chi volesse raggiungere in giornata Kvikkjokk dovrà proseguire ancora fino a raggiungere una strada sterrata. Si seguono le indicazioni per la Turistation presso cui è possibile pernottare o si può proseguire verso l’abitato di Kvikkjokk alla ricerca di altre sistemazioni.

Difficoltà

Durante il periodo estivo le difficoltà principali sono limitate all’attraversamento dei laghi: qualora non si optasse per il passaggio a pagamento in barca a motore e si preferisse vogare, bisogna tenere presente che questi laghi sono molto più grandi e mossi rispetto a quello di Teusa (unico lago da attraversare della prima sezione), e chi non fosse abituato alla voga potrebbe trovarsi in difficoltà.

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C. La piovosità è piuttosto elevata, ma raramente si scatenano episodi temporaleschi. È importante fare attenzione alla nebbia, che può essere molto fitta e rendere problematica la navigazione.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Kvikkjokk (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

Se si escludono i punti di partenza e di arrivo, non vi sono vie di fuga in questa sezione.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento per una traversata a piedi delle isole Faroe deve necessariamente includere giacca e pantaloni impermeabili, scarpe o scarponi con una suola che faccia ben presa sul fango e uno strato intermedio in pile per mantenersi caldi durante il cammino. L’unica vera accortezza per le Faroe ricade sul riparo: nonostante sia esperto nel suo utilizzo, ho avuto qualche problema con il tarp a causa delle raffiche di vento fortissime (anche superiori ai 100 km/h); consiglio quindi l’uso di una tenda, meglio se autoportante, di tipo geodetico o a tunnel. In generale le tende con una verticale superiore ai 110 cm potrebbero essere messe a dura prova.

Altre informazioni

  • Valuta: corona danese.
  • Lingua: Nelle Faroe le lingue ufficiali sono il faroese (simile all’islandese) e il danese, ma esprimendosi in inglese non si avranno problemi a comunicare con la maggior parte dei locali.
  • Rete telefonica: Nonostante siano formalmente parte del Regno di Danimarca (assieme alla Danimarca e alla Groenlandia), le Faroe non fanno parte dell’Unione Europea e non ne addottano quindi le leggi. Diversamente che in Danimarca non sarà quindi possibile usufruire del proprio piano tariffario per l’uso del telefono e la connessione internet. Molte aree delle Faroe non sono in ogni caso raggiunte dalla rete telefonica.
Top

Privacy Preference Center