Di tutte le sezioni del Kungsleden questa è la più selvaggia e la meno frequentata dagli escursionisti. È la totale assenza di rifugi (solo uno shelter molto piccolo a 15 km da Kvikkjokk) a rendere questa sezione poco appetibile alla maggior parte degli hiker. Molti lamentano che si tratti di una tappa monotona, tutta in mezzo al bosco, con viste molto limitate. Nulla di più falso! Si attraversano sì delle foreste, tra le più belle e antiche di tutto il Kungsleden, ma si hanno anche lunghe traversate su plateau con viste illimitate, aree ad aspetto lunare e grandi fiumi che scorrono attraverso le pinete a ricordare la taiga canadese. Per affrontare questa sezione è essenziale avere un riparo ed essere totalmente autosufficienti.

Chi dovrebbe percorrere il Faroe Islands Traverse?

La Traversata delle Isole Faroe è un percorso ideato per l’escursionista medio, a patto che sappia gestire passaggi esposti sulle scogliere, che sappia “leggere” per tempo i cambiamenti del tempo traendone le giuste conseguenze e che sappia orientarsi nei punti sprovvisti di traccia o con traccia poco chiara. È sicuramente un percorso adatto agli innamorati della fotografia, in quanto le Isole Faroe sono tra i luoghi più fotogenici al mondo. È anche un percorso per chi voglia camminare in solitudine, ma con la sicurezza di non essere mai troppo lontano dalla civiltà.

Come arrivare

Raggiungere Kvikkjokk richiede una buona dose di pazienza, di tempo a disposizione e la disponibilità ad effettuare diversi cambi. Cliccando sulla mappa è possibile visualizzare le diverse opzioni di viaggio.

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Come tornare

Jakkvik (o Jackvik) è meglio collegata rispetto a Kvikkjokk. L’opzione di viaggio più conveniente è senza dubbio quella di raggiungere Arjeplog via bus (servizio scuola-bus!) e da lì raggiungere Jorn da cui è possibile andare fino a Stoccolma per mezzo del treno notturno.

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Itinerario

Con i suoi 96 km questa tappa è la seconda in lunghezza di tutto il Kungsleden, ma è sicuramente la più impegnativa. L’assenza di rifugi e l’impossibilità di rifornimenti intermedi rendono lo zaino necessariamente più pesante, mentre la traccia, seppur quasi sempre ben evidente, attraversa spesso terreni acquitrinosi. Vi è un’unica salita faticosa verso la sommità dell’altipiano di Arjeplog, per il resto il sentiero si sviluppa in un continuo sali-scendi. Due attraversamenti di laghi vanno effettuati necessariamente pagando un passaggio in barca a motore, mentre uno stretto braccio di un lago verrà attraversato vogando.

    • Tappa 1: da Kvikkjokk a Tielejakkastuga
    • Tappa 2: da Tsielejakkastuga al fiume Pite
    • Tappa 3: dal fiume Pite a Juoksakjahka
    • Tappa 4: da Juoksajahka a Vuonatjviken
    • Tappa 5: da Vuonatjviken a Jakkvik

Segnaletica

L’itinerario consigliato si svolge su cinque principali tipologie di traccia: strada asfaltata, strada sterrata, sentiero con traccia chiara, sentiero con traccia poco chiara o assente, assenza di sentiero.

Strada asfaltata –> a nessun thru-hiker che si rispetti piace camminare sull’asfalto, magari con automobili e camion a fargli il pelo, ma nelle Isole Faroe è spesso necessario, a meno che non si sia escursionisti particolarmente esperti in grado di muoversi fuori sentiero per lunghi tratti. La strada asfaltata diviene obbligatoria nel passaggio da un isola ad un’altra, percorrendo un ponte o un tunnel sottomarino. In particolar modo per i tunnel sottomarini (lunghi e stretti) è assolutamente sconsigliato percorrerli a piedi: si suggerisce di fare autostop (è sicuro e molto semplice) o di prendere un bus. Laddove sia previsto un passaggio per strada asfaltata, verrà presentata l’opzione bus (con tanto di orari) se disponibile, e una possibile via off-route (fuori sentiero) per chi volesse muoversi rigorosamente a piedi lontano dall’asfalto.

Strada sterrata –> questa tipologia di strade, raramente frequentate da automezzi, fungono spesso da collegamento tra un sentiero e una strada asfaltata, e consentono all’hiker di riposare i piedi e/o di mantenere un’andatura più sostenuta, anche se per tratti relativamente brevi. Ho scelto quindi di non evitare le strade sterrate, ma il loro numero rimane comunque esiguo nella totalità dell’itinerario.

Sentiero con traccia chiara –> alcuni sentieri sono particolarmente turistici, la traccia risulta sempre molto chiara e sono frequenti i cairns (omini di pietre, segnavia), anche di dimensioni ragguardevoli. Sebbene spesso molto frequentati (sarebbe meglio dire abbastanza frequentati, il numero di escursionisti è ancora decisamente basso nelle Faroe), diversi di questi sentieri sono stati inclusi nell’itinerario per la bellezza dei posti raggiunti e/o per la valenza naturalistica del sentiero stesso.

Sentiero con traccia poco chiara o assente –> sebbene alcuni sentieri che rientrano in questa categoria siano proposti ai turisti anche dall’ufficio turistico delle Faroe, non si dovrebbe sottovalutare l’impegno che queste antiche vie di comunicazione riservano all’escursionista. In questa categoria troviamo sentieri che, sebbene delineati nel loro svolgimento dalla presenza di cairns, non presentano una traccia riconoscibile (o riconoscibile solo a tratti), sia a causa della tipologia di terreno, sia per l’esiguo numero di escursionisti che li percorrono. Questi sentieri costituiscono la maggior parte dei tracciati inclusi in questa guida.

Assenza di sentiero –> nonostante abbia cercato di ridurre al minimo le porzioni di itinerario in assenza di sentiero, vi sono alcuni brevi tratti in cui è necessario muoversi in totale autonomia. Ogni qualvolta vi fosse un tratto in assenza di sentiero riporterò un’alternativa via strada asfaltata, con o senza mezzi pubblici. In aggiunta ai rischi che presenterò di seguito, è possibile che alcuni locali risultino infastiditi nel vedervi camminare fuori sentiero all’interno della loro proprietà (in alcune zone è espressamente vietato e vi è un forte rischio multe). Le porzioni di itinerario in assenza di sentiero che presento in questa guida sono però lontane dalle abitazioni e da aree in cui sia vietata la percorrenza.

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Rifornimenti

Presso la Kvikkjokk Mountain Station vi è un piccolo negozio che vende una scelta limitata di alimentari e di equipaggiamento outdoor. Jakkvik ospita presso la stazione di servizio un supermercato incredibilmente rifornito: troverete davvero di tutto. Tra i due estremi del percorso l’unico altro punto di rifornimento è il villaggio di Vuonatjviken, in cui è presente un ristorante, ma non vi è nessun negozio che venda generi alimentari. È quindi essenziale percorrere questa sezione del Kungsleden con almeno 5 giorni di viveri.

Alloggi

Presso Kvikkjokk vi sono diverse possibilità di accomodamento, tra cui la Mountain Station. È possibile soggiornare presso lo shelter di Tsielejakka (ospita 2 persone) ma è richiesto un pagamento di circa 100 corone svedesi da effettuare via bonifico bancario. A Vuonatjviken si può affittare una “cabin”: ce ne sono di diverse dimensioni e con diversi confort. Il prezzo è comunque molto alto. A Jakkvik vi è una guesthouse con campeggio piuttosto economica. Nel resto del percorso non ci sono hut ed è necessario campeggiare.

Tappe consigliate

L’itinerario è corredato di traccia GPS (scaricabile dal link che si apre cliccando sulla mappa) ma quest’ultima deve essere utilizzata solo come indicazione approssimativa: la navigazione dovrà sempre essere affidata alla presenza di cairns, di una traccia chiara o all’individuazione dei passaggi più semplici, o più in generale al buonsenso.

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Tappa 1 – da Kvikkjokk a Tielejakkastuga

Lunghezza: 15 km
Dislivello: +280 m

Con questa tappa si entra ufficialmente nel cuore wild del Kungsleden. Si tratta di un percorso estremamente poco frequentato e la traccia in qualche punto appare poco chiara. Da Kvikkjokk è necessario contattare un privato cittadino (chiedere alla Mountain Station) per farsi trasportare in barca fino a Mallenjarka. Da lì il sentiero s’inoltra in un’antica e fitta foresta in cui è necessario procedere in salita, spesso con notevole pendenza e fondo sdrucciolevole. Si prosegue quindi in falsopiano fino ad inoltrarsi in aree boschive sempre più rade e con una sempre maggiore rappresentazione di betulle, per raggiungere un’area pianeggiante che ricorda vagamente una savana. Qui il sentiero migliora sensibilmente, come anche la qualità del terreno, e il camminare assume le caratteristiche di una passeggiata in un parco. In breve si raggiunge il ponte sul fiume Tsielejakka e al bivacco d’emergenza di Tsielejakkastuga.

Tappa 2 – da Tsielejakkastuga al fiume Pite

Lunghezza: 23 km
Dislivello: +20 m

È una tappa piuttosto lunga e faticosa, che richiede anche una salita di circa 340 m di dislivello per guadagnare il plateau di Spietjamvalle (da cui si gode di un magnifico panorama). Una volta discesi dal plateau si attraversa in continuo sali-scendi una vasta area caratterizzata da un’alternanza di colline boscose e pianure acquitrinose in cui è facile avvistare le alci. Il sentiero prosegue passando tra diversi piccoli laghi fino a raggiungere il fiume Pite. Si tratta di un fiume ampio, alle cui sponde svettano alti pini e abeti, e che viene superato grazie a due ponti sospesi. Poco oltre il secondo ponte si incontra un vasto spiazzo atto al campeggio, riconoscibile per la presenza di una latrina, di un paio di panche e di un area predisposta al falò. È un buon punto per fermarsi e campeggiare.

Tappa 3 – dal fiume Pite a Juoksakjahka

Lunghezza: 18 km
Dislivello: +500 m

È una tappa faticosa, che richiede dapprima l’attraversamento di un’ampia area acquitrinosa lungo la sponda del fiume Pite, quindi una ripida salita per raggiungere la sommità del plateau dell’Arjeplog Kronooverloppsmark. Una prima ripida salita, per lo più in mezzo a bosco misto, porta ad un paesaggio lunare, fatto di rocce e pozze d’acqua cristallina. Si tratta di una buona area per campeggiare, sebbene gli spazi con terreno adatto siano piuttosto ristretti. Nell’area è presente anche un riparo Sami (Tjaurakatan). Si sale ancora per raggiungere la sommità del plateau, quindi si scende dolcemente fino alla ravina del fiume Juoksakjahka. Non è un punto perfetto per campeggiare a causa del terreno duro, ma vi è disponibilità di acqua, è protetto almeno in parte dal vento e si trova in una posizione strategica per suddividere equamente la fatica di marcia con la tappa successiva.

Tappa 4 – da Juoksajahka a Vuonatjviken

Lunghezza: 14 km
Dislivello: -380 m

In questa parte si discende dall’altipiano di Arjeplog dapprima attraverso la tundra, poi in diverse tipologie di foresta. Queste foreste ospitano ancora una discreta popolazione di orsi bruni. Il sentiero passa quindi attraverso grandi fiumi mediante ottimi ponti di metallo. Vuonatjviken è un piccolo agglomerato di case in cui la stessa coppia offre sia sistemazione per la notte (vengono affittate delle cabin, ad un costo proibitivo per l’escursionista medio) che il servizio di traghettamento attraverso il lago Riebnes. La traversata va concordata e non vi è un orario definito. Chi volesse può campeggiare in riva al lago oppure, se la traversata avviene in tempo utile, nella prima area adatta dall’altra parte del lago.

Tappa 5 – da Vuonatjviken a Jakkvik

Lunghezza: 18 km
Dislivello: – 100 m

Attraversato il Riebnes, si risale il fianco nord-orientale di un plateau che offre splendide viste a 360°. Si attraversa interamente l’altipiano e si discende percorrendo un sentiero a tratti poco chiaro nel folto di un bosco misto fino a raggiungere la sponda del lago Hornavan. Qui si attraversa lo stretto braccio d’acqua (circa 250 metri) con una barca a remi. È bene ricordarsi che vige la regola per cui presso ogni sponda deve esserci sempre almeno una barca, quindi se trovate solo una barca sulla vostra sponda dovrete effettuare la traversata 3 volte. Superato l’Hornavan il sentiero raggiunge in breve una strada asfaltata che si abbandona dopo poco per seguire un bel sentiero che costeggia il lago Jackvik fino a giungere nell’omonimo centro abitato.

Difficoltà

Rispetto alle altre sezioni le difficoltà sono maggiori, in quanto la traccia a tratti risulta meno chiara, i rifugi sono assenti ed il numero di escursionisti che s’incontrano in tutta la sezione possono essere contati nelle dita di una mano. Il terreno è spesso fangoso e acquitrinoso, le passerelle di legno quasi assenti. Nell’area sono presenti tutti i grandi animali predatori della Svezia, ma non rappresentano un reale pericolo. La nebbia può facilmente far perdere l’orientamento.

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C. La piovosità è piuttosto elevata, ma raramente si scatenano episodi temporaleschi. Essendo un’area molto aperta il vento è spesso molto forte.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Jakkvik (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

L’unica via di fuga è la deviazione da Singi verso Nikkaluokta, che comunque dista circa 30 km.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento per una traversata a piedi delle isole Faroe deve necessariamente includere giacca e pantaloni impermeabili, scarpe o scarponi con una suola che faccia ben presa sul fango e uno strato intermedio in pile per mantenersi caldi durante il cammino. L’unica vera accortezza per le Faroe ricade sul riparo: nonostante sia esperto nel suo utilizzo, ho avuto qualche problema con il tarp a causa delle raffiche di vento fortissime (anche superiori ai 100 km/h); consiglio quindi l’uso di una tenda, meglio se autoportante, di tipo geodetico o a tunnel. In generale le tende con una verticale superiore ai 110 cm potrebbero essere messe a dura prova.

Altre informazioni

  • Valuta: corona danese.
  • Lingua: Nelle Faroe le lingue ufficiali sono il faroese (simile all’islandese) e il danese, ma esprimendosi in inglese non si avranno problemi a comunicare con la maggior parte dei locali.
  • Rete telefonica: Nonostante siano formalmente parte del Regno di Danimarca (assieme alla Danimarca e alla Groenlandia), le Faroe non fanno parte dell’Unione Europea e non ne addottano quindi le leggi. Diversamente che in Danimarca non sarà quindi possibile usufruire del proprio piano tariffario per l’uso del telefono e la connessione internet. Molte aree delle Faroe non sono in ogni caso raggiunte dalla rete telefonica.