La quarta sezione del Kungsleden è incredibilmente poco frequentata, nonostante attraversi territori con caratteristiche peculiari, non facilmente reperibili in altre sezioni, e che si tratti di una delle aree più ricche di fauna di tutte quelle attraversate dal Kungsleden. Lungo il percorso si incontrano diversi shelter e tre hut (senza gestore), ma potrebbe risultare utile avere con sé un riparo per campeggiare.

Chi dovrebbe percorrere il Faroe Islands Traverse?

La Traversata delle Isole Faroe è un percorso ideato per l’escursionista medio, a patto che sappia gestire passaggi esposti sulle scogliere, che sappia “leggere” per tempo i cambiamenti del tempo traendone le giuste conseguenze e che sappia orientarsi nei punti sprovvisti di traccia o con traccia poco chiara. È sicuramente un percorso adatto agli innamorati della fotografia, in quanto le Isole Faroe sono tra i luoghi più fotogenici al mondo. È anche un percorso per chi voglia camminare in solitudine, ma con la sicurezza di non essere mai troppo lontano dalla civiltà.

Come arrivare

Raggiungere Jakkvik non è troppo difficile, ma richiede diversi cambi e tanta pazienza. Ci sono diverse tipologie di trasporto pubblico che possono essere considerate per arrivare a destinazione. Per visualizzare le varie opzioni di viaggio fai clic sulla mappa.

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Come tornare

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Itinerario

Questa sezione, lunga 83 km, non presenta difficoltà di alcun genere, sebbene l’ultimo tratto, verso Ammarnas, non abbia una buona segnaletica e la traccia appare talvolta confusa (una via più diretta, percorribile dal 2018, collegherà dirattamente Ammarnas alla hut di Sjnulttjie, senza passare per Ravfallstugan).

  • Tappa 1: da Jakkvik a Adolfsstrom
  • Tappa 2: da Adolfsstrom a Sjnulttjie
  • Tappa 3: da Sjnulttjie a Ravfjallet
  • Tappa 4: da Ravfjallet a Ammarnas

Segnaletica

L’itinerario consigliato si svolge su cinque principali tipologie di traccia: strada asfaltata, strada sterrata, sentiero con traccia chiara, sentiero con traccia poco chiara o assente, assenza di sentiero.

Strada asfaltata –> a nessun thru-hiker che si rispetti piace camminare sull’asfalto, magari con automobili e camion a fargli il pelo, ma nelle Isole Faroe è spesso necessario, a meno che non si sia escursionisti particolarmente esperti in grado di muoversi fuori sentiero per lunghi tratti. La strada asfaltata diviene obbligatoria nel passaggio da un isola ad un’altra, percorrendo un ponte o un tunnel sottomarino. In particolar modo per i tunnel sottomarini (lunghi e stretti) è assolutamente sconsigliato percorrerli a piedi: si suggerisce di fare autostop (è sicuro e molto semplice) o di prendere un bus. Laddove sia previsto un passaggio per strada asfaltata, verrà presentata l’opzione bus (con tanto di orari) se disponibile, e una possibile via off-route (fuori sentiero) per chi volesse muoversi rigorosamente a piedi lontano dall’asfalto.

Strada sterrata –> questa tipologia di strade, raramente frequentate da automezzi, fungono spesso da collegamento tra un sentiero e una strada asfaltata, e consentono all’hiker di riposare i piedi e/o di mantenere un’andatura più sostenuta, anche se per tratti relativamente brevi. Ho scelto quindi di non evitare le strade sterrate, ma il loro numero rimane comunque esiguo nella totalità dell’itinerario.

Sentiero con traccia chiara –> alcuni sentieri sono particolarmente turistici, la traccia risulta sempre molto chiara e sono frequenti i cairns (omini di pietre, segnavia), anche di dimensioni ragguardevoli. Sebbene spesso molto frequentati (sarebbe meglio dire abbastanza frequentati, il numero di escursionisti è ancora decisamente basso nelle Faroe), diversi di questi sentieri sono stati inclusi nell’itinerario per la bellezza dei posti raggiunti e/o per la valenza naturalistica del sentiero stesso.

Sentiero con traccia poco chiara o assente –> sebbene alcuni sentieri che rientrano in questa categoria siano proposti ai turisti anche dall’ufficio turistico delle Faroe, non si dovrebbe sottovalutare l’impegno che queste antiche vie di comunicazione riservano all’escursionista. In questa categoria troviamo sentieri che, sebbene delineati nel loro svolgimento dalla presenza di cairns, non presentano una traccia riconoscibile (o riconoscibile solo a tratti), sia a causa della tipologia di terreno, sia per l’esiguo numero di escursionisti che li percorrono. Questi sentieri costituiscono la maggior parte dei tracciati inclusi in questa guida.

Assenza di sentiero –> nonostante abbia cercato di ridurre al minimo le porzioni di itinerario in assenza di sentiero, vi sono alcuni brevi tratti in cui è necessario muoversi in totale autonomia. Ogni qualvolta vi fosse un tratto in assenza di sentiero riporterò un’alternativa via strada asfaltata, con o senza mezzi pubblici. In aggiunta ai rischi che presenterò di seguito, è possibile che alcuni locali risultino infastiditi nel vedervi camminare fuori sentiero all’interno della loro proprietà (in alcune zone è espressamente vietato e vi è un forte rischio multe). Le porzioni di itinerario in assenza di sentiero che presento in questa guida sono però lontane dalle abitazioni e da aree in cui sia vietata la percorrenza.

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Rifornimenti

Presso Jakkvik, Adolfsstrom e Ammarnas sono presenti dei negozi che vendono generi alimentari. A Baverholmen vi è un ristorante che vende anche qualche snack. Le hut che si incontrano lungo il cammino non sono custodite e non vendono generi alimentari. Si consiglia quindi di portare con sé 4 giorni di provviste e rifornirsi quando possibile. L’acqua è presente, abbondante e potabile lungo tutto l’itinerario.

Alloggi

Sebbene le tappe qui indicate sono state studiate per poter usufruire di una hut come ricovero per la notte, è bene considerare l’idea di portare con sé un riparo di emergenza. Lungo il percorso, oltre alle hut indicate come fine-tappa, s’incontrano diversi shelter e un paio di hut che possono essere utilizzati come alloggio alternativo.

Tappe consigliate

L’itinerario è corredato di traccia GPS (scaricabile dal link che si apre cliccando sulla mappa) ma quest’ultima deve essere utilizzata solo come indicazione approssimativa: la navigazione dovrà sempre essere affidata alla presenza di cairns, di una traccia chiara o all’individuazione dei passaggi più semplici, o più in generale al buonsenso.

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Tappa 1 – da Jakkvik a Adolfsstrom

Lunghezza: 22 km
Dislivello: +50 m

La prima tappa di questa sezione può essere facilmente cambiata a seconda delle capacità e della fretta dell’escursionista. Da Jakkvik il sentiero s’inerpica per circa 380 metri attraverso splendide foreste di betulle fino a raggiungere la sommità di un altipiano che regala viste estese a 360°. Scendendo dall’altipiano si raggiunge in breve la hut Pjeliekaisestugan. È una hut non gestita, meravigliosamente posta al margine di una fitta foresta. Vale la pena fermarsi per una sosta o anche per pernottare, facendo così una tappa molto breve (8 km da Jakkvik). Dalla hut si prosegue in un sali-scendi tra colline, aree boscose, laghi e acquitrini per poi scendere verso il centro abitato di Adolfsstrom. Chi volesse continuare può (compatibilmente con gli orari) sfruttare un passaggio in barca a motore (a pagamento) fino a Baverholmen, dove è possibile pernottare, campeggiare e mangiare presso un’ottima tavola calda.

Tappa 2 – da Adolfsstrom a Sjnulttjie

Lunghezza: 23 km
Dislivello: +300 m

Si tratta di una tappa percorsa prevalentemente attraverso il bosco, ma che regala momentanee quanto inaspettate viste sul dedalo di specchi d’acqua della valle tra i fiumi Badasjuhka e Vuorojuhka. Una decina di chilometri possono essere risparmiati prendendo una barca a motore fino a Baverholmen. In questo minuscolo villaggio turistico si trova un ristorante e vi è possibilità di pernottamento. Ad un paio di chilometri da Baverholmen, lungo il Kungsleden, s’incontra una hut nei pressi del fiume Badasjakka, un buon punto per sostare o un’opzione per il pernottamento. Il sentiero sale quindi di quota, sempre attraverso foreste, fino a raggiungere un altipiano costellato di specchi d’acqua. La hut di Sjnulttjie, raggiungibile con una deviazione di pochi minuti dal Kungsleden, è indicata da un’apposita segnaletica.

Tappa 3 – da Sjnulttjie a Ravfjallet

Lunghezza: 25 km
Dislivello: -260 m

Questa tappa si svolge per lo più per terreni aperti, con aree boschive solo all’inizio e alla fine. Si attraversa l’altipiano di Bjorkfjallet, quindi si scende velocemente verso il fiume Vindelalven, dove si trova la hut di Ravfjallet, in prossimità del ponte. La hut è sempre aperta e dispone di cucina e due letti. Due camere con numerosi altri posti letto sono chiuse a chiave. La chiave può essere richiesta al centro visite di Adolfsstrom, al ristorante di Baverholmen o al negozio di Ammarnas.

Tappa 4 – da Ravfjallet a Ammarnas

Lunghezza: 21 km
Dislivello: -40 m

Il dislivello complessivo di questa tappa non deve ingannare: è richiesta una salita di oltre 500 metri attraverso la foresta che racchiude il Vindelalven fino a raggiungere la sommità del monte Stuorajabba. Si prosegue per un altipiano da cui di godono viste notevoli per poi discendere attraversando una fitta foresta fino a raggiungere l’abitato di Ammarnas. Poco prima di Ammarnas, nei pressi del lago Nasbergsl, vi sono due shelter che possono rappresentare un’avventurosa opzione di pernottamento. L’intera tappa è caratterizzata dalla quasi totale assenza di riferimenti al Kungsleden, in quanto questo sta venendo ridisegnato interamente lungo il corso del Vindelalven da Ravfjallet ad Ammarnas. La traccia è spesso confusa e vi sono aree con terreno molto paludoso. Ciononostante si tratta di una tappa bella e varia, assolutamente consigliata.

Difficoltà

Si tratta di una sezione che non presenta difficoltà particolari. È logisticamente più impegnativa di altre sezioni a causa dell’assenza di punti di rifornimento intermedi tra Adolfsstrom e Ammarnas. La tappa che congiunge la hut di Ravfjallet ad Ammarnas è poco chiara e bisogna fare attenzione a non perdersi. L’area ospita l’orso bruno, ma l’incontro con questo animale è davvero una rarità.

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C. La piovosità è piuttosto elevata, con possibilità di episodi temporaleschi anche violenti.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Adolfsstrom (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

Adolfsstrom e Baverholmen sono gli unici punti interni a questa sezione presso cui è possibile abbandonare il Kungsleden. Se si è impossibilitati a camminare, da Baverholmen è necessario raggiungere Adolfsstrom via barca a motore, in quanto non vi sono strade che portino a Baverholmen.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento per una traversata a piedi delle isole Faroe deve necessariamente includere giacca e pantaloni impermeabili, scarpe o scarponi con una suola che faccia ben presa sul fango e uno strato intermedio in pile per mantenersi caldi durante il cammino. L’unica vera accortezza per le Faroe ricade sul riparo: nonostante sia esperto nel suo utilizzo, ho avuto qualche problema con il tarp a causa delle raffiche di vento fortissime (anche superiori ai 100 km/h); consiglio quindi l’uso di una tenda, meglio se autoportante, di tipo geodetico o a tunnel. In generale le tende con una verticale superiore ai 110 cm potrebbero essere messe a dura prova.

Altre informazioni

  • Valuta: corona danese.
  • Lingua: Nelle Faroe le lingue ufficiali sono il faroese (simile all’islandese) e il danese, ma esprimendosi in inglese non si avranno problemi a comunicare con la maggior parte dei locali.
  • Rete telefonica: Nonostante siano formalmente parte del Regno di Danimarca (assieme alla Danimarca e alla Groenlandia), le Faroe non fanno parte dell’Unione Europea e non ne addottano quindi le leggi. Diversamente che in Danimarca non sarà quindi possibile usufruire del proprio piano tariffario per l’uso del telefono e la connessione internet. Molte aree delle Faroe non sono in ogni caso raggiunte dalla rete telefonica.
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