La più meridionale delle sezioni del Kungsleden torna ad essere più frequentata da turisti ed escursionisti, sebbene non allo stesso livello della sezione Abisko-Vakkotavare. I rifugi lungo il percorso sono numerosi e l’ambiente è più montuoso. Dal punto di vista paesaggistico è una sezione indimenticabile, che racchiude tutte le tipologie ambientali riscontrabili lungo il Kungsleden.

Chi dovrebbe percorrere il Faroe Islands Traverse?

La Traversata delle Isole Faroe è un percorso ideato per l’escursionista medio, a patto che sappia gestire passaggi esposti sulle scogliere, che sappia “leggere” per tempo i cambiamenti del tempo traendone le giuste conseguenze e che sappia orientarsi nei punti sprovvisti di traccia o con traccia poco chiara. È sicuramente un percorso adatto agli innamorati della fotografia, in quanto le Isole Faroe sono tra i luoghi più fotogenici al mondo. È anche un percorso per chi voglia camminare in solitudine, ma con la sicurezza di non essere mai troppo lontano dalla civiltà.

Come arrivare

Raggiungere Ammarnas non è difficile, ma richiede lunghi spostamenti, per cui è bene dedicare un giorno al solo viaggio. Ci sono diverse tipologie di trasporto pubblico che possono essere considerate per arrivare a destinazione. Per visualizzare le varie opzioni di viaggio fai clic sulla mappa.

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Come tornare

Hemavan è ben collegata con il resto della Svezia, per cui non sarà difficile trovare un mezzo pubblico per raggiungere la capitale. Si consiglia autobus fino a Umea e da lì treno per Stoccolma.

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Itinerario

Con i suoi 78 km, l’ultima sezione del Kungsleden è tra le più brevi, ma presenta comunque un dislivello complessivo maggiore delle prime due sezioni. Lungo il percorso si trovano 5 hut, 3 shelter e 1 mountain station. La traccia è sempre chiara e ben segnalata. In alcuni tratti è possibile percorrere altri sentieri per accorciare l’itinerario, perdendone però in magnificenza del panorama.

  • Tappa 1: da Ammarnas a Servestugan
  • Tappa 2: da Servestugan a Syterstugan
  • Tappa 3: da Syterstugan a Hemavan

Segnaletica

L’itinerario consigliato si svolge su cinque principali tipologie di traccia: strada asfaltata, strada sterrata, sentiero con traccia chiara, sentiero con traccia poco chiara o assente, assenza di sentiero.

Strada asfaltata –> a nessun thru-hiker che si rispetti piace camminare sull’asfalto, magari con automobili e camion a fargli il pelo, ma nelle Isole Faroe è spesso necessario, a meno che non si sia escursionisti particolarmente esperti in grado di muoversi fuori sentiero per lunghi tratti. La strada asfaltata diviene obbligatoria nel passaggio da un isola ad un’altra, percorrendo un ponte o un tunnel sottomarino. In particolar modo per i tunnel sottomarini (lunghi e stretti) è assolutamente sconsigliato percorrerli a piedi: si suggerisce di fare autostop (è sicuro e molto semplice) o di prendere un bus. Laddove sia previsto un passaggio per strada asfaltata, verrà presentata l’opzione bus (con tanto di orari) se disponibile, e una possibile via off-route (fuori sentiero) per chi volesse muoversi rigorosamente a piedi lontano dall’asfalto.

Strada sterrata –> questa tipologia di strade, raramente frequentate da automezzi, fungono spesso da collegamento tra un sentiero e una strada asfaltata, e consentono all’hiker di riposare i piedi e/o di mantenere un’andatura più sostenuta, anche se per tratti relativamente brevi. Ho scelto quindi di non evitare le strade sterrate, ma il loro numero rimane comunque esiguo nella totalità dell’itinerario.

Sentiero con traccia chiara –> alcuni sentieri sono particolarmente turistici, la traccia risulta sempre molto chiara e sono frequenti i cairns (omini di pietre, segnavia), anche di dimensioni ragguardevoli. Sebbene spesso molto frequentati (sarebbe meglio dire abbastanza frequentati, il numero di escursionisti è ancora decisamente basso nelle Faroe), diversi di questi sentieri sono stati inclusi nell’itinerario per la bellezza dei posti raggiunti e/o per la valenza naturalistica del sentiero stesso.

Sentiero con traccia poco chiara o assente –> sebbene alcuni sentieri che rientrano in questa categoria siano proposti ai turisti anche dall’ufficio turistico delle Faroe, non si dovrebbe sottovalutare l’impegno che queste antiche vie di comunicazione riservano all’escursionista. In questa categoria troviamo sentieri che, sebbene delineati nel loro svolgimento dalla presenza di cairns, non presentano una traccia riconoscibile (o riconoscibile solo a tratti), sia a causa della tipologia di terreno, sia per l’esiguo numero di escursionisti che li percorrono. Questi sentieri costituiscono la maggior parte dei tracciati inclusi in questa guida.

Assenza di sentiero –> nonostante abbia cercato di ridurre al minimo le porzioni di itinerario in assenza di sentiero, vi sono alcuni brevi tratti in cui è necessario muoversi in totale autonomia. Ogni qualvolta vi fosse un tratto in assenza di sentiero riporterò un’alternativa via strada asfaltata, con o senza mezzi pubblici. In aggiunta ai rischi che presenterò di seguito, è possibile che alcuni locali risultino infastiditi nel vedervi camminare fuori sentiero all’interno della loro proprietà (in alcune zone è espressamente vietato e vi è un forte rischio multe). Le porzioni di itinerario in assenza di sentiero che presento in questa guida sono però lontane dalle abitazioni e da aree in cui sia vietata la percorrenza.

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Rifornimenti

Presso tutte le hut è possibile acquistare rifornimenti alimentari, sebbene la scelta non sia quasi mai particolarmente ampia. Non è quindi necessario trasportare grandi quantità di viveri, risultando sufficienti un paio di giorni di provviste. Presso Hemavan e Ammarnas è possibile acquistare presso supermercati.

Alloggi

Questa sezione può essere percorsa senza dover trasportare alcun tipo di riparo, ma si consiglia ugualmente di dotarsi di un tarp o una tenda ultraleggera. Le hut che si incontrano lungo l’itinerario, sebbene non abbiano la capacità di quelle presenti nella prima sezione del Kungsleden, sono molto ben fornite e ospitano mediamente 30 letti. Lungo il percorso vi sono inoltre tre shelter che possono essere presi in considerazione per una sistemazione d’emergenza. Presso Ammarnas e Hemavan le possibilità di alloggio sono molteplici.

Tappe consigliate

L’itinerario è corredato di traccia GPS (scaricabile dal link che si apre cliccando sulla mappa) ma quest’ultima deve essere utilizzata solo come indicazione approssimativa: la navigazione dovrà sempre essere affidata alla presenza di cairns, di una traccia chiara o all’individuazione dei passaggi più semplici, o più in generale al buonsenso.

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Tappa 1 – da Ammarnas a Servestugan

Lunghezza: 27 km
Dislivello: +300 m

La tappa qui proposta può risultare particolarmente lunga e impegnativa, ma è possibile ridurla grazie alle diverse possibilità di sistemazione intermedie: ci si può fermare presso la hut di Aigerstugan, a circa 8 km da Ammarnas, o continuare fino agli shelter di Juovvatjahkka (metà strada) o di Vuomatjahkka (circa 10 km da Servestugan). Da Ammarnas a Aigerstugan è necessario aver ragione di una faticosa salita che ripaga però con magnifiche viste su un grande canyon. Da Aigerstugan a Servestugan si è in un continuo sali-scendi, con alcuni tratti anche impegnativi e si raggiunge la quota più alta del Kungsleden (Juovatjahkka pass) dopo il passo di Tjaktja (Sezione 1 – da Abisko a Vakkotavare).

Tappa 2 – da Servestugan a Syterstugan

Lunghezza: 28 km
Dislivello: +10 m

Anche in questo caso si tratta di una tappa lunga che può essere smezzata presso la hut di Tarnasjostugan. Nonostante il dislivello complessivo sia prossimo allo zero, vi sono alcune salite brevi ma impegnative, in particolare l’ultima per raggiungere la hut di Syter. Il percorso è dapprima collinare, per poi proseguire tra foreste di betulle fino a raggiungere il particolare arcipelago della porzione meridionale del lago Tarnasjon. Da lì una ripida salita porta al limite orientale dell’altipiano Norra Storfjallet dove si colloca la hut Syterstugan.

Tappa 3 – da Syterstugan a Hemavan

Lunghezza: 23 km
Dislivello: +20 m

Tappa mediamente lunga ma complessivamente facile. Si inizia con una lunga ma non troppo difficile salita fino a raggiungere il passo di Syterskalet. L’omonima valle è magnifica, una U perfetta tra due montagne gemelle. Al passo è presente uno shelter che non si potrebbe utilizzare per il ricovero notturno se non in casi di emergenza. Proseguendo facilmente lungo la valle si raggiunge in breve la hut di Viterskalsstugan, una sistemazione notturna di eccellenza per chi volesse smezzare la tappa o non volesse terminare già il suo viaggio. Da Viterskals si scende in un paesaggio mutevole fino a raggiungere nuovamente la civiltà ad Hemavan. Poco prima dell’abitato si trova la Mountain Station STF.

Difficoltà

Si tratta di una sezione adatta a tutti, che non presenta difficoltà di sorta. La relativa abbondanza di hut e shelter riduce ulteriormente i rischi.

Clima

Durante l’estate, da metà giugno a metà agosto, le temperature rimangono attorno ai 10°, con lievi variazioni tra minime e massime. Nei mesi invernali le temperature scendono oltre i -10°, e non è insolito sperimentare anche i -30°C.

Fai clic sulla tabella per visualizzare le medie delle condizioni meteorologiche di Hemavan (è possibile variare la ricerca con altre località)

Vie di fuga

In questa sezione non vi sono vie di fuga, ma è possibile raggiungere Ammarnas da Servestugan attraverso un breve e poco impegnativo sentiero lungo il lago anziché risalire sugli altipiani.

Equipaggiamento

L’equipaggiamento per una traversata a piedi delle isole Faroe deve necessariamente includere giacca e pantaloni impermeabili, scarpe o scarponi con una suola che faccia ben presa sul fango e uno strato intermedio in pile per mantenersi caldi durante il cammino. L’unica vera accortezza per le Faroe ricade sul riparo: nonostante sia esperto nel suo utilizzo, ho avuto qualche problema con il tarp a causa delle raffiche di vento fortissime (anche superiori ai 100 km/h); consiglio quindi l’uso di una tenda, meglio se autoportante, di tipo geodetico o a tunnel. In generale le tende con una verticale superiore ai 110 cm potrebbero essere messe a dura prova.

Altre informazioni

  • Valuta: corona danese.
  • Lingua: Nelle Faroe le lingue ufficiali sono il faroese (simile all’islandese) e il danese, ma esprimendosi in inglese non si avranno problemi a comunicare con la maggior parte dei locali.
  • Rete telefonica: Nonostante siano formalmente parte del Regno di Danimarca (assieme alla Danimarca e alla Groenlandia), le Faroe non fanno parte dell’Unione Europea e non ne addottano quindi le leggi. Diversamente che in Danimarca non sarà quindi possibile usufruire del proprio piano tariffario per l’uso del telefono e la connessione internet. Molte aree delle Faroe non sono in ogni caso raggiunte dalla rete telefonica.
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