Un viaggio fotografico che ha il sapore di una piccola spedizione. Un viaggio alla ricerca di un animale leggendario, il bue muschiato, in una terra ancora selvaggia.

La Norvegia interna parla di un mondo impervio, fatto di cupe foreste, profonde valli glaciali, immensi altopiani di tundra. Qui la vita è più dura, qui si torna indietro nel tempo fino ad osservare gli ultimi rimasti dell’era glaciale.

piviere dorato a Dovrefjell
bue muschiato primo piano
lago a dovrefjell

INFO GENERALI

Un trekking nel Parco Nazionale di Dovrefjell-Sunndalsfjella, come gli altri cammini nelle regioni nordiche proposti da The Walking Robin, riporta ad un contatto vero e diretto con la natura e la terra.

Situato ad un’ altitudine mediamente elevata per la regione, sferzato dai venti freddi dell’ interno e quelli umidi del mare, il Parco di Dovrefjell è un vero territorio alpino e anche la sua vegetazione è molto più simile a quanto possiamo trovare ad una latitudine maggiore.

Non è un caso quindi, che durante il secolo scorso, grazie ad un importante progetto di reintroduzione, è stata portata dalla Groenlandia una specie che in Scandinavia era ormai scomparsa: il Bue Muschiato.

Il bue muschiato è una specie erbivora e si nutre di licheni, radici, muschi che durante l’inverno trova scavando nella neve. In estate amplia la sua dieta con fiori, erba e bacche artiche, spesso vicino all’acqua. Acqua, che copiosa scende dal ghiacciaio di Snohetta, la cima più alta del Parco, con i suoi 2286m s.l.m. una delle cime più alte della Norvegia, anche se le sue forme arrotondate dal tempo non darebbero questa impressione.

Nonostante lo si chiami bue, è un membro della sottofamiglia delle capre con cui condivide molte più caratteristiche rispetto ai bovidi. Deve il suo nome al forte odore di muschio che emana durante la stagione riproduttiva. La specie si è evoluta dalle regioni dell’Asia centrale adattandosi a quelle estreme della tundra artica.

Trovarsi faccia a faccia con questa “bestia del passato” significa isolarsi dal mondo moderno ed entrare in un’altra dimensione del tempo e dello spazio. Farlo durante un trekking di più giorni, rende l’avventura ancora più entusiasmante.

Il vento sarà una costante, anche con qualche raffica.  Le temperature medie di Agosto sono di circa 10 gradi ma non è raro che durante la notte possa già presentarsi qualche gelata.  Agosto è un mese mediamente secco ma essendo una regione montuosa il clima è piuttosto variabile. Le precipitazioni possono anche essere frequenti ma in genere di bassa intensità.

La lingua ufficiale è il Norvegese, ma l’Inglese è ampiamente conosciuto, compreso e parlato.

La copertura telefonica è molto limitata all’interno del parco, con poche aree in cui risulta possibile telefonare o collegarsi ad internet.

In Norvegia la valuta è la Corona Norvegese.


PROGRAMMA

Saranno necessari due voli per arrivare a Trondheim.
La regione montuosa interna norvegese che ospita il Parco Nazionale di Dovrefjell-Sunndalsfjella non è distante dalla città, ma essendo meno popolata e con limitate possibilità di pernottamento, al nostro arrivo passeremo una notte a Trondheim.
Il giorno successivo con il treno ci trasferiremo in poche ore fino a Oppdal dove acquisteremo il necessario per il viaggio, per poi raggiungere Gjora, il punto di partenza del trekking.

I successivi 4 giorni li passeremo all’ interno del parco dove il nostro obiettivo sarà quello di esplorarlo, fotografarlo e osservare la sua incredibile fauna. Oltre al bue muschiato, nostro principale obbiettivo, sui plateau sono presenti alcune mandrie di renne selvatiche, la piccola volpe artica e nelle valli più profonde, coperte dalle foreste di betulle, vive il possente alce.

Vogliamo farti vivere un’avventura, una piccola spedizione fotografica, intensa ma alla portata di tutti.

IMPORTANTE.

Il trekking non presenta particolari difficoltà tecniche, ma si sviluppa in un terreno aperto, spesso con raffiche di vento e le ore all’esterno saranno molte. L’obiettivo di fotografare l’ambiente e la fauna ci porterà a fare alcuni appostamenti, prolungando l’esposizione agli agenti atmosferici. E come è noto a molti fotografi, l’attrezzatura necessaria è un peso che si aggiunge a quello dello zaino già carico per affrontare i giorni di “wild camping”.

È richiesta quindi una certa abitudine alla prolungata esposizione agli agenti atmosferici e alla situazione di montagna, sole e vento, principali nemici della disidratazione ed un certo allenamento fisico per affrontare alcune escursioni e appostamenti.

Inoltre la guida si riserva il diritto di modificare in qualsiasi momento il programma del viaggio allo scopo di tutelare il gruppo.

coppia di bue muschiato a dovrefjell

TIPOLOGIA: viaggio fotografico

Per noi un viaggio fotografico è prima di tutto un’esperienza di totale immersione nella natura.
L’obbiettivo primario dei nostri viaggi non è quello di tornare a casa con dei primi piani degli animali, ma quello di riuscire ad osservarli in un contesto completamente naturale, senza arrecare loro alcun tipo di fastidio.
Nei nostri viaggi fotografici non ci sono animali in pseudo-cattività e riuscire a fotografarli sarà merito unicamente dell’abilità delle guide e della forza d’animo dei partecipanti.

Con queste premesse non potevamo che scegliere un approccio legato al wild camping, in grado di far vivere l’esperienza di una spedizione “alla National Geographic“.
I nostri viaggi fotografici non sono riservati esclusivamente ai fotografi, ma sono stati progettati per venire incontro alle loro esigenze (minor numero di chilometri giornalieri per compensare il maggior carico dovuto all’attrezzatura fotografica, giorni con campo fisso per effettuare appostamenti, etc).


Per chi è questo viaggio

Questo viaggio è perfetto per gli amanti della natura incontaminata e gli appassionati di fotografia che vogliono fare l’esperienza di una piccola spedizione fotografica in autonomia.
I fotografi (dilettanti o professionisti) troveranno una logistica pensata secondo le loro esigenze (conservando però lo spirito da spedizione: zaino in spalla e pernotto in tenda), mentre gli appassionati di natura avranno la possibilità di esplorare un’area ancora selvaggia senza dover mai affrontare tappe troppo impegnative.

escursionista nella tundra in Norvegia, Dovrefjell National Park

LIVELLO: intermedio

Questo viaggio si colloca nel livello intermedio per i fotografi: sebbene il materiale fornito per il trekking e il campeggio sia ultraleggero, l’attrezzatura fotografica e i viveri per 4 giorni renderanno inevitabilmente lo zaino pesante (stimato sui 15 kg con 5 kg di attrezzatura). Le tappe poco impegnative e la presenza di una giornata intermedia con campo fisso (senza zaino in spalla quindi), ridurranno sensibilmente la fatica.
Per i trekker e gli appassionati di escursionismo questo viaggio può essere considerato decisamente più facile in quanto non saranno gravati da troppo peso.

Condizioni meteo, attraversamenti in assenza di traccia e wild camping rendono però questo viaggio adatto solo a chi abbia già una precedente esperienza di trekking in montagna e campeggio in tenda.

Per approfondire il livello Intermedio →

buoi muschiati nella vegetazione della tundra

EQUIPAGGIAMENTO

I viaggi The Walking Robin sono gli unici in cui incluso nel prezzo viene fornito l’uso di equipaggiamento da thru-hiking di qualità. Noi siamo per il contatto diretto e autentico con la natura. Niente portatori, muli da soma o navette per il trasferimento bagagli. 

Affinché il viaggio non risulti una sofferenza è però necessario avere un equipaggiamento adeguato, che sia leggero ma al tempo stesso comodo e affidabile. The Walking Robin ti fornisce tutto il necessario.


SISTEMAZIONI

Durante l’attraversamento del Parco Nazionale di Dovrefjell-Sunndalsfjella il pernottamento avverrà in wild-camping, con possibile deviazione in rifugio in caso di meteo particolarmente avverso.
Prima e dopo il trekking il pernottamento avverrà in ostelli, hotel o chalet.

Per approfondire le caratteristiche delle tipologie di sistemazione →
fotografo a dovrefjell

Tutte le foto di questa pagina sono state scattate da Giacomo De Donà. La qualità delle foto è stata ridotta per favorire una navigazione web più fluida. Per vedere i suoi lavori vi invitiamo a visitare il suo sito web.
Giacomo De Donà è fotografo professionista e guida ambientale escursionista.
Se il numero di partecipanti sarà superiore a 7 gli si affiancherà come co-guida anche Robin Targon, thru-hiker, guida ambientale escursionistica e fotografo naturalista amatoriale.

Questo viaggio fotografico è stato progettato e sviluppato assieme a Barbasso Nature Culture.

COSTO: 1400 €

Comprende:
  • accompagnamento fotografo naturalista e guida esperta dei luoghi (guida ambientale escursionistica certificata)
  • utilizzo di equipaggiamento ultraleggero
  • trasporti locali (bus, treno)
  • pernottamento presso ostelli e chalet
  • polizza assicurativa che tutela in caso di infortunio o malattia, perdita del bagaglio, spese di ricerca e soccorso
  • bombole gas per fornello da campeggio.
Non comprende:
  • voli
  • pasti e provviste alimentari
  • tutto quello che non è incluso nella lista delle spese comprese nel prezzo
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