Il sacco a pelo è una delle componenti principali dell’equipaggiamento di un thru-hiker.

Il termine sacco a pelo è usato come titolo per questa sezione impropriamente, in quanto rappresenta solo una delle le possibili alternative per proteggersi dal freddo all’interno di un riparo che andremo a considerare.

 

Sacchi letto

I sacchi a pelo (o sacchi-letto) veri e propri sono dei sacchi imbottiti (piuma o materiale sintetico) che hanno lo scopo di avvolgere l’escursionista e di “intrappolare” il calore rilasciato durante il sonno. I sacchi a pelo possono avere forme diverse (rettangolari o “a mummia”), possono avere o meno un cappuccio e differiscono per il tipo di apertura o accesso. Le caratteristiche principali di un sacco a pelo sono le sue dimensioni (da aperto e richiuso nella sua sacca), il suo peso e, soprattutto, il range di temperature in cui il suo utilizzo renda confortevole il sonno. Quest’ultimo punto, sebbene sia il più importante, rimane tutt’oggi il più criptico, in quanto può variare da persona a persona. In Europa le aziende produttrici di sacchi a pelo utilizzano una codifica in cui vengono riportate temperature limite e di comfort sia per l’uomo che per la donna. In generale le donne necessitano di sacchi letto più imbottiti rispetto agli uomini, in quanto producono meno calore durante il sonno. Ovviamente la temperatura comfort dipende anche dal tipo di vestiario che utilizzeremo per dormire, quindi vi è la possibilità di utilizzare sacchi a pelo con una temperatura di comfort nominale più alta rispetto a quella reale di utilizzo, semplicemente associando l’uso di vestiario adeguato.

Più bassa è la temperatura nominale di comfort e più il sacco letto terrà caldo. Una buona linea guida nella scelta del sacco a pelo ideale per un certo itinerario è di basarsi sulla temperatura media che riscontreremo nelle ore notturne. Se la temperaturà attesa oscilla attorno ai 10°C, un sacco letto con temperatura di comfort 10°C andrà bene. Se la temperatura reale risulterà più bassa basterà indossare qualche indumento in più.

Non occorre dunque acquistare decine di sacchi a pelo differenti, ma giusto un paio, con temperatura di comfort molto diversa (15°C e -5°C per esempio), in modo da potersi adattare alle diverse tipologie di hike che intendiamo percorrere.

Normalmente a temperature di comfort più basse corrispondono pesi ed ingombri maggiori e/o prezzi sempre meno abbordabili. Allo scopo di minimizzare il peso e l’ingombro nello zaino molti thru-hiker scelgono sacchi privi di cappuccio e con forma “a mummia”.

 

Forclaz 5° Light ED 300 Black Lightech 800 Duvet Lithium Long Spark SpI
Marca Quechua Camp Ferrino Marmot Sea-to-Summit
T° comfort 5 4 -2 -13 12
T° estrema 0 -10 -18 -40 -5
Peso (g) 1200 730 760 1285 360
Volume 20 x 30 15 x 33 15 x 27 ND 1,55 L
Prezzo (€) 60 152 167 513 270

 

In questa tabella ho voluto confrontare tre buone scelte in termini di qualità/prezzo e ho selezionato due sacchi a pelo “estremi”. Il sacco a pelo della Marmot è un incredibile compromesso tra calore e peso, ideale per avventure in condizioni climatiche davvero rigide! Il sacco a pelo della Sea-to-Summit è invece tra i migliori sacchi a pelo estivi, avendo una temperatura di comfort tra i 12 e gli 8 gradi centigradi per un peso di soli 360 grammi. Il prezzo è elevato, ma non inaccessibile.

Tra i sacchi a pelo “normali”, utilizzabili in un più ampio range di situazioni climatiche, il Quechua rappresenta la scelta economica ma pesante, mentre il Camp e il Ferrino possiedono caratteristiche simili, sebbene il Ferrino sembri più termicamente efficiente.

Il Ferrino Lightec 800 Duvet è sicuramente consigliato: un ottimo compromesso tra isolamento termico, peso ridotto, volume minimo e prezzo accessibile.

 

Sacchi lenzuolo

I sacchi lenzuolo hanno la stessa forma dei sacchi a pelo, ma sono estremamente leggeri, non essendo imbottiti ed essendo generalmente composti di sottili strati di cotone, seta o materiali sintetici. Il loro reale utilizzo sarebbe quello di associarli all’uso di un sacco a pelo, migliorandone così la resa termica e aumentandone la durata (fungono da “schermo” tra l’escursionista e il sacco letto, limitando i rischi di abrasioni e di imbrattamento), o di adoperarli individualmente all’interno di rifugi o cabine riscaldate. Vanno inoltre bene in regioni molto calde e permettono di risparmiare molto peso e spazio rispetto ad un sacco a pelo.

 

Quilt

I quilt (in italiano “trapunta”) per l’hiking sono delle vere e proprie “coperte” fatte dello stesso materiale dei sacchi a pelo e con lo stesso tipo di imbottitura. Diversi modelli sono “chiusi” a mo’ di sacco a pelo all’altezza dei piedi per garantire un maggior calore e comfort. Altri modelli possiedono dei ganci e delle strisce di tessuto elastico che ne permettono l’assicurazione ad un materassino gonfiabile. La logica che sta dietro ai quilt da escursionismo è che nei sacchi a pelo lo strato che si trova tra l’hiker e il materassino, essendo compresso dal peso dell’hiker, non fornisce alcun beneficio termico, ma contribuisce al peso e al volume del sacco da richiuso. Il quilt è quindi una buona opzione alternativa al classico sacco a pelo nel caso si voglia risparmiare spazio e peso. Almeno in teoria. Infatti la maggior parte dei quilt sono adatti a climi temperati o non troppo freddi, ma per il loro impiego in climi più rigidi richiedono l’utilizzo di un materassino ad alto potere isolante, spesso vanificando i vantaggi ottenuti in termini di peso ed ingombro. Alcuni quilt sono compatibili con l’uso con l’amaca.

Il quilt è un’ottima alternativa al classico sacco a pelo per il thru-hiker, ma in Italia ed in generale in Europa è ancora piuttosto difficile trovare utilizzatori e, ben più importante, venditori! Il più facilmente reperibile è il Therm-a-Rest Corus HD Quilt che, nonostante sia un buon prodotto, lo si trova ad un prezzo piuttosto elevato: circa 220 euro. Se l’idea del quilt vi piace e non avete paura di spendere del denaro vi suggerisco senza dubbio l’Enlightened Equipment Revelation; potete scegliere dimensioni, tipo di imbottitura, temperatura di comfort, colore e molto altro ancora, ma dovete ordinarlo direttamente dall’azienda madre statunitense, pagando anche le spese di spedizione e superando la soglia dei 300 euro totali.

 

Altro

In questa categoria rientrano le diverse soluzioni “non standard” che solitamente nascono dalla creatività degli ossessionati dal taglio del peso (dell’equipaggiamento si intende). Diversi thru-hiker confidano totalmente nel loro vestiario come protezione dal freddo, altri usano sistemi ibridi. Una soluzione spesso utilizzata dagli ultimate-hikers è l’uso dello zaino come copertura isolante per i piedi e le gambe, il busto sarà protetto da un piumino e, se necessario, da una giacca a vento, la testa da una balaclava o dalla combinazione berretto più scaldacollo.

Una scelta meno drastica è l’uso di coperte da outdoor. Queste coperte, prevalentemente sintetiche, forniscono un discreto calore con un peso e un ingombro minimo da chiuse. Possono essere usate come ulteriore strato termico per sacchi a pelo leggeri, combinate con sacchi lenzuolo, o anche da sole sopra ad un vestiario adeguato.