La tenda Cloud Up 2 di NatureHike è una delle tende che ha riscosso più successo negli ultimi anni. Si tratta della versione cinese della Big Agnes Fly Creek, un a tenda molto famosa tra gli appassionati di escursionismo statunitensi.

Ho potuto testare la versione del 2019, autoportante.
Non avendola ritenuta adeguata per essere impiegata in un thru-hike, mi sono limitato a testarla per un totale di 12 notti, in brevi escursioni di 2-3 notti, nell’arco di tutto il 2019.

tenda cloud up 2

Video-recensione

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In questo video non entro nel dettaglio delle caratteristiche della tenda, ma mi soffermo sui punti di forza e di debolezza, oltre che sul setup, comparandola con un’altra tenda di successo: la Lanshan 2 di 3F UL Gear.

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Peso

Il peso di questa tenda rimane un mistero! Il produttore dichiara un peso complessivo di 1890 grammi compreso un footprint accessorio del peso di circa 200 grammi. La tenda da me testata, senza footprint, pesa 1550 grammi. Mancano quindi 140 grammi all’appello, ma sorvoliamo, visto che si tratta di una riduzione rispetto al peso atteso!
Per la cronaca, nel momento in cui sto scrivendo (29/12/2019), sono uscite due (!) nuove versioni: la Cloud Wing 2 che, a mio avviso, ha troppe differenze per essere un aggiornamento, e la Cloud Up 2 10D che, utilizzando un nylon spesso la metà (più fragile e meno idrorepellente) arriva a pesare solo 930 grammi!
Questa nuova versione raggiunge così il peso della Fly Creek HV UL2 di Big Agnes!

 

Volume e dimensioni

La Cloud Up 2 occupa una superficie piuttosto limitata, un rettangolo lungo 270 cm e largo 130 cm (escludendo i tiranti laterali). Vista lateralmente ha una forma vagamente a igloo, con il punto di massima altezza (circa 100 cm) leggermente spostato verso l’ingresso. Il vestibolo, unico, ha una profondità di 60 cm e una larghezza di circa 1 metro. Lo spazio nel vestibolo è sufficiente per due zaini di circa 50 litri e due coppie di calzature, ma ovviamente l’ingresso risulterà completamente ostruito.
La camera interna ha uno spazio sufficiente per due persone in larghezza e in larghezza, ma le pareti molto spioventi danno una sensazione di spazio limitato.
In questa tipologia di tende normalmente ci si posiziona con la testa verso il vestibolo e i piedi verso l’estremità opposta, più stretta. Se questa disposizione migliora lo spazio a disposizione, rende davvero macchinoso uscire e rientrare in tenda senza disturbare il proprio compagno/a di avventure.

Da richiusa è un cilindro di circa 40 cm di lunghezza per 12 di diametro. Trasportando la paleria a parte è possibile ridurre il volume.

escursionista con tenda cloud up 2

Setup

Il setup è facile, veloce e intuitivo. La paleria si monta senza alcuna difficoltà e risulta ovvio dove inserire le estremità nei corrispettivi ocelli ai vertici della camera interna. Il volume della camera interna si ottiene fissandola con dei gancetti alla paleria. Questi gancetti di plastica non sembrano particolarmente robusti, ma velocizzano l’operazione.
Il telo impermeabile esterno si aggiunge in un secondo momento. Quattro clip ai vertici semplificano enormemente il collegamento del sovratelo alla camera interna. Due picchetti risultano essenziali per mettere in tensione il vestibolo, ma il corpo centrale della tenda è perfettamente autoportante. Ulteriori picchetti possono essere utilizzati ai vertici e per mettere in tensione il telo esterno, ai fianchi e nella porzione terminale opposta al vestibolo. Questi tiranti, oltre a migliorare la resistenza al vento, facilitano la ventilazione interna.

 

Resistenza al vento

La struttura della Cloud Up 2 la rende particolarmente resistente al vento qualora sia orientato parallelo al suo lato maggiore. Se invece il vento la colpisce sul fianco risulta indispensabile utilizzare i tiranti predisposti. In una simile situazione la tenda non è in grado comunque di sostenere raffiche troppo forti, e sono molti i casi riportati di deformazioni della paleria dovute al forte vento. Il mio consiglio è di valutare attentamente come picchettarla, basandosi sulla direzione del vento.
Ho potuto testarla durante un violento fortunale sul monte Baldo, a circa 1800 metri. Per evitare che il vento (che soffiava perpendicolarmente al fianco della tenda) la rompesse, ho dovuto sostenerla con il corpo, ma la mattina seguente non ha riportato danni visibili.

 

Impermeabilità

Il telo esterno e il catino presentano un’elevata impermeabilità (4000 mm per la versione in nylon 20D, 3000 mm per la versione in poliestere 210T e solo 2000 mm per la nuova versione superleggera in nylon 10D).

Il setup in due fasi, con il telo impermeabile che viene aggiunto in un secondo momento, non permette di mantenere la camera interna asciutta se la si monta mentre piove.
Mi è stato detto che è possibile evitare questo problema utilizzando il footprint in dotazione. Non l’ho provato in prima persona ma a livello teorico può funzionare perfettamente (ma è necessario portare con sé anche il footprint).

 

Prezzo

La NatureHike Cloud Up 2 può essere acquistata su Amazon a circa 140 € o su AliExpress a circa 123 € (con tempi di spedizione di circa 1 mese). La nuova versione superleggera costa solo 20 € in più.
Considerando che il costo della Fly Creek 2 varia da 350 $ a 850 $ (a seconda del modello) e che, con le spese di spedizione e le tasse doganali si arriva a 410 – 1000 €, la Cloud Up 2 risulta costare da 3 fino a 8 volte meno dell’originale!

tenda cloud up 2 di naturehike

Giudizio complessivo

Il mio giudizio finale forse farà storcere il naso ai molti fan della Cloud Up 2, perché non è pienamente positivo.
Credo che questa tenda sia un’ottima scelta per l’escursionista principiante, che necessita di un riparo autoportante (in quanto è più semplice trovare un terreno che possa servire bene come campo notturno), intuitivo da montare e a basso costo.
Il thru-hiker si scontrerà invece con diversi limiti di questa tenda:
1- l’entrata singola, con un singolo vestibolo, è decisamente più scomoda rispetto alle entrate laterali, e se vi sono due utilizzatori è impossibile non disturbare l’altro uscendo e rientrando dalla tenda;
2- il volume del vestibolo è limitato e non consente di ospitare gli zaini e le calzature di entrambi gli utilizzatori e al contempo permettere di cucinarvi all’interno. Inoltre i due utilizzatori non potranno cucinarvi simultaneamente (anche spostando all’interno gli impedimenti);
3- lo spazio abitabile per due persone è limitato, e poteva essere decisamente migliorato con un semplice sistema di collegamento della camera interna al tirante del telo esterno presente sul fianco;
4- la resistenza al vento perpendicolare al lato lungo della tenda è insufficiente per l’utilizzo in ambienti notoriamente ventosi;
5- l’impossibilità di montare prima il telo esterno in assenza del footprint mette di fronte alla scelta tra una camera interna bagnata o più peso da portare nello zaino;
6- 1550-1890 grammi, sebbene non siano tantissimi, non sono nemmeno pochi nell’ottica di un lungo e impegnativo thru-hike.

Se viaggiate da soli avete molte alternative a questa tenda, e la versione monoposto non è malaccio. Se invece viaggiate in coppia vi consiglio caldamente di guardare altrove: alla lunga troverete fastidiosi i limiti sopra elencati.

Dal punto di vista qualitativo, specialmente comparato al prezzo di vendita, la Cloud Up 2 rimane un buon acquisto, come la maggior parte dei prodotti NatureHike, ma il thru-hiker coscienzioso cercherà sicuramente qualcos’altro.