Date:
24 Aprile - 5 Maggio 2026
Iscrizioni entro il:
31 marzo 2026
Durata:
12 giorni
N° partecipanti:
max. 8
Info generali:
Programma:
Tipologia:
Per chi è il viaggio:
Livello:
Sistemazioni:
L’emozione della vista di un branco di cervi che si abbevera alla calda luce del mattino, i profumi delle eriche in fiore portati dal vento, lo sguardo che viaggia lontano tra colline e brughiere, i sapori intensi di un pasto caldo in un familiare pub scozzese.
La West Highland Way è più di un semplice trekking, è un connubio di sensi, un’avventura per chi la Scozia desidera scoprirla al ritmo lento del cammino.
I mesi di aprile e maggio sono i migliori per viaggiare attraverso le Highlands: le temperature sono fresche, mediamente attorno ai 10°C, e le precipitazioni meno abbondanti e frequenti che durante il resto dell’anno.
Si tratta quindi di condizioni ideali per il trekking. Rovesci nevosi sono possibili in questo periodo dell’anno, ma di breve durata e in grado di accumulare solo pochi centimetri di neve sulle alture, conferendo ulteriore magia al panorama circostante.
La lingua ufficiale è l’inglese, parlato con il caratteristico accento scozzese che può creare qualche problema in principio. Lo scozzese è una lingua piuttosto diversa dall’inglese, benché ne condivida le origini, ma nessuno lo utilizza per rivolgersi ai turisti o ai viaggiatori.
La toponomastica è invece quasi interamente indicata in gaelico, una lingua totalmente dissimile dall’inglese e che presenta scarsa correlazione tra le parole scritte e la loro pronuncia.
La copertura telefonica è limitata a pochissime aree lungo il percorso e parimenti la possibilità di connettersi ad internet. Sarebbe bene considerare di non avere campo lungo tutto il trekking. Alcune compagnie telefoniche applicano tariffe telefoniche e di roaming comuni a quelle nei paesi UE, altre no. Verificate le tariffe del vostro operatore prima della partenza!
Per viaggiare in Scozia è al momento essenziale essere in possesso di un Passaporto in corso di validità. Il rilascio di un passaporto può richiedere mesi, quindi assicurati di averlo e che non sia scaduto!
Da qualche anno per i cittadini di uno stato Europeo è necessario avere un ETA (electronic travel authorisation) per viaggiare nel Regno Unito. Si richiede online (ecco il link ufficiale https://www.gov.uk/eta/apply ) ed ha una validità di due anni per un costo inferiore ai 15€.
La West Highland Way è famosa per essere il primo trekking a lunga percorrenza ufficiale di Scozia.
Da Milngavie si arriva a Fort William percorrendo intorno ai 150 km con un dislivello complessivo di circa 3800m, attraversando prima i paesaggi pastorali delle terre basse, chiamate Lowlands, per poi costeggiare il Loch Lomond ed immergersi nelle terre alte, le mitiche Highlands.
Il trekking si sviluppa nei luoghi a nord del Vallo Antonino, la fortificazione più a nord mai eretta dai Romani. Proprio i Romani chiamarono la terra a nord del Vallo Antonino Caledonia, “terra dei Caledones”, ovvero “terra degli uomini rudi” dal gallico caleto-, cioè “duro, difficile”.
Vari personaggi importanti per la storia della Scozia sono legati alle terre che attraverseremo, ad esempio il Robin Hood di Scozia: Raibeart Ruadh MacGriogair, meglio conosciuto come Rob Roy. Durante la sua vita avventurosa è stato anche capoclan dei MacGregor ed ha vissuto in queste zone, addirittura nascondendosi, durante alcune sue fughe, in una grotta proprio sul sentiero che è poi diventato la West Highland Way.
Il punto di ritrovo con il gruppo sarà Glasgow, dove pernotteremo in un ostello vicino alla stazione dei treni. E proprio con un treno raggiungeremo la mattina successiva Milngavie, dove inizia ufficialmente la West Highland Way.
La prima tappa ci vedrà attraversare un contesto pastorale fino quasi a Drymen, dove metteremo la tenda nel campeggio locale.
Il giorno successivo avremo già il primo assaggio di Highlands con l’ingresso nel parco naturale del Loch Lomond e dei Trossach. La salita a Conic Hill e la vista sul Loch Lomond, che costeggeremo per alcuni giorni, sarà perfetta per capire cosa ci aspetta. Ci accamperemo in un campeggio atttezzato sulla riva del lago.
Il terzo giorno di cammino continueremo a costeggiare il Loch per poi accamparci in un luogo ancora più selvaggio.
Durante la quarta tappa raggiungeremo l’estremità settentrionale del Loch Lomond, premiandoci con una gustosa cena presso la Beinglas Farm.
Il giorno seguente inizieremo ad inoltrarci nelle Highlands alla volta di Tyndrum, un piccolo borgo al limitare del parco naturale dove ci concederemo una notte in piccole casette al limitare del bosco.
La sesta tappa si sviluppa vicino alla ferrovia fino a Bridge of Orchy, dove attraverseremo l’omonimo ponte ed arriveremo ad Inveroran dove ci accamperemo nel wild ma potremo rifornirci di viveri presso il minimarket dell’hotel locale.
Il giorno seguente ci inoltreremo nella Rannoch Moor, la più grande torbiera di Scozia che si estende per oltre 130 kmq, probabilmente il punto più selvaggio dell’intero percorso e sicuramente uno dei più affascinanti. Ci accamperemo nuovamente nel wild non lontano dal King’s House Hotel, dove potremmo addirittura vivere l’esperienza di dar da mangiare ai cervi.
Durante l’ottava tappa avremo una visuale mozzafiato su Glencoe, probabilmente la più bella valle scozzese. Affronteremo quindi la Devil Staircase, l’unica vera salita del nostro trekking che, in caso di beltempo, ci permetterà di gustarci un panorama indimenticabile sulle Highlands. Scenderemo poi verso Kinlochleven, dove ci accamperemo in uno dei più belli campeggi locali.
Il giorno successivo affronteremo la tappa più lunga ma, essendo ormai abituati al cammino in terra di scozia ed avvantaggiati dagli zaini ormai scarichi, non sarà un problema aggirare il massiccio di Stop Bàn e raggiungere il Ben Nevis campsite, proprio alle pendici della montagna più alta di Scozia.
L’ultimo giorno di trekking ci vedrà impegnati a completare gli ultimi chilometri della West Highland Way fino al centro di Fort William. Potremo pranzare con tutta calma e goderci la vista sul Loch Linnhe e sul Ben Nevis, prima di prendere la corriera che ci riporterà a Glasgow, dove pernotteremo nello stesso ostello della prima notte.
Il giorno seguente sarà interamente dedicato al rientro verso l’Italia.
Le Highlands scozzesi possono essere soggette a perturbazioni di grande intensità. Questi fenomeni, seppur non comuni durante la primavera, potrebbero rappresentare un rischio all’incolumità del gruppo se sottovalutati.
L’attuale situazione politico-economica mondiale rende viaggiare più complesso e meno sicuro. Cancellazioni e cambiamenti nelle modalità di pernottamento e di trasferimento devono essere considerate come una possibilità durante il viaggio.
La guida si riserva pertanto il diritto di apportare modifiche all’itinerario in qualunque momento.
Questo viaggio è pensato per chi voglia mettersi alla prova con un primo trekking in tenda nella natura scozzese: le tappe della lunghezza giusta e i pernotti quasi sempre vicino a strutture di supporto permettono di immergersi nella Scozia vera senza le difficoltà date dall’autonomia richiesta lungo itinerari più impegnativi.
Il livello di questo trekking è facile ed è una proposta accessibile a chiunque sia appassionato di cammini in natura purché abbia voglia di mettersi alla prova. Le tappe non presentano salite impegnative, non supereremo mai infatti i 400m di dislivello positivo in una singola giornata, e la lunghezza è compresa tra i 15 e i 20km. I pernotti sono in tenda ma quasi sempre nei pressi di strutture nelle quali potremo ripararci in caso di meteo particolarmente avverso e magari concederci una cena al ristorante o acquistare generi alimentari per ripristinare le nostre scorte.
I viaggi The Walking Robin sono gli unici in cui incluso nel prezzo viene fornito l’uso di equipaggiamento da thru-hiking di qualità. Noi siamo per il contatto diretto e autentico con la natura. Niente portatori, muli da soma o navette per il trasferimento bagagli.
Affinché il viaggio non risulti una sofferenza è però necessario avere un equipaggiamento adeguato, che sia leggero ma al tempo stesso comodo e affidabile. The Walking Robin ti fornisce tutto il necessario
Lungo il trekking dormiremo quasi sempre in tenda, sia in campeggi più o meno attrezzati che in wild camping, quasi sempre nei pressi di strutture.
Soltanto una notte sarà completamente nel wild, mentre a metà del trekking, a Tyndrum, saremo sì in un campeggio, ma alloggeremo in confortevoli casette.
La prima e l’ultima notte dormiremo invece in un ostello a Glasgow in camere riservate per il nostro gruppo.
La direzione tecnica di questo viaggio è gestita da Viaggi e Miraggi, tour operator leader in Italia nel campo del turismo responsabile.
Se si vuole partecipare, una volta effettuato il colloquio telefonico obbligatorio con la guida, prenotabile dall’apposito modulo sottostante, l’iscrizione e il pagamento della quota, come anche la prenotazione dei biglietti aerei se richiesto, saranno gestiti da Viaggi e Miraggi.
Leggi le nostre FAQ altrimenti scrivici: la nostra guida ti risponderà quanto prima.
The Walking Robin propone viaggi ed esperienze di trekking adatte a tutte le tipologie di escursionisti. Siamo qui per guidarti nella scelta.
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