Date:
16 Luglio - 19 Luglio 2026
Iscrizioni entro il:
12 Luglio 2026
Durata:
4 giorni
N° partecipanti:
max. 5
Info generali:
Programma:
Tipologia:
Per chi è il viaggio:
Livello:
Sistemazioni:
Costo:
Non è l’altitudine, né l’estensione a rendere spettacolari le montagne. Chi ha esplorato le Piccole Dolomiti lo sa bene: le pareti verticali, le torri di dolomia e l’ambiente tipicamente alpino sono degne delle più famose vette dolomitiche.
In quattro giorni di trekking attraverseremo le tre catene montuose che formano le Piccole Dolomiti, seguendo sentieri ricchi di storia, scoprendo terre che hanno visto la guerra e poi un progressivo abbandono, immergendoci in una natura alpina ancora varia e rigogliosa.
L’estate è un ottimo periodo per esplorare le Piccole Dolomiti: le temperature medie permettono di prendere una tregua dal caldo asfissiante della pianura e le precipitazioni a carattere temporalesco, tipiche dei pomeriggi estivi sulle Prealpi, risultano meno frequenti e violente rispetto al mese di agosto.
Le temperature notturne possono raggiungere valori minimi di circa 8°C mentre quelle diurne varieranno significativamente con la quota e le condizioni meteorologiche.
l segnale telefonico non è sempre presente lungo l’intero percorso e dipende enormemente dal proprio operatore.
È consigliabile mantenere il telefono in modalità offline durante l’intera escursione, soprattutto per vivere al meglio l’esperienza.
Dal punto di ritrovo a Rovereto, con un paio di auto ci sposteremo fino a Keserle, Giazzera, da cui inizierà la nostra traversata.
Risaliremo i versanti settentrionali del gruppo del Pasubio in un ambiente tipicamente alpino caratterizzato da boschi di abeti rossi e larici e ampie zone prative. Ci accamperemo per la notte nell’Alpe di Cosmagnon, circondati dalle principali vette del gruppo montuoso, cima Palon, il Dente Austriaco, il Roite.
Lunghezza tappa: 9 km. Dislivello positivo: 800 m.
Il secondo giorno valicheremo i Denti del Cogolo affacciandoci su versante vicentino, raggiungendo in breve il Rifugio Achille Papa dove potremo concederci un caffé e una fetta di torta.
Imboccata la famosa Strada degli Eroi la seguiremo in discesa fino al Passo Pian delle Fugazze, da cui comincerà la risalita del minore dei tre gruppi montuosi che costituiscono le Piccole Dolomiti, il Sengio Alto. Nonostante l’altezza modesta (la vetta più alta, il monte Cornetto, non supera i 1900 m di quota), il Sengio Alto ha un profilo frastagliato davvero caratteristico e il sentiero di cresta che seguiremo è davvero stupendo.
La traversata del Sengio Alto si conclude presso l’Alpe di Campogrosso dove potremo rifocillarci presso l’omonimo rifugio.
Per la notte ci accamperemo in una piccola radura circondata da faggi, con una bella vista sul gruppo delle Tre Croci.
Lunghezza tappa: 16 km. Dislivello positivo: 1100 m. Dislivello negativo: 1400 m.
Il terzo giorno affronteremo il gruppo del Carega, la cui omonima cima rappresenta il punto più alto delle Piccole Dolomiti a 2259 m di quota. Saliremo lungo il Sentiero Alto del Fumante, un itinerario magnifico sebbene in alcuni tratti possa risultare un po’ impegnativo ed esposto. Raggiunta la cresta sommitale, la seguiremo risalendo fino al Rifugio Mario Fraccaroli, da cui potremo raggiungere facilmente la vetta del Carega.
Proseguiremo quindi il crinale verso nord, nel versante trentino, accampandoci poco lontano in un luogo assolutamente panoramico e suggestivo.
Lunghezza tappa: 9 km. Dislivello positivo: 1000 m.
Il quarto giorno affronteremo la tappa più lunga, circa 18 chilometri, ma che fortunatamente è pressoché tutta in discesa.
Percorreremo il crinale superando il Bivacco Sinel e, all’altezza della Pala di Cherle, devieremo verso cima Perobia, perdendo gradualmente quota ma mantenendo per buona parte del percorso splendide viste sulla Lessinia e il gruppo del Baldo. La discesa è lunga ma sempre graduale ed infine toccheremo l’asfalto presso località Muravalle di Ala. Gli ultimi chilometri di questa avventura ci porteranno ad attraversare il paese di Ala per giungere infine alla stazione dei treni dove prenderemo il treno che ci riporterà a Rovereto e al punto di ritrovo.
Recupereremo le auto lasciate a Giazzera e, dopo un brindisi per festeggiare l’impresa, potremo dichiarare conclusa questa avventura!
Lunghezza tappa: 18 km. Dislivello positivo: 60 m. Dislivello negativo: 2000 m.
IMPORTANTE.
Le condizioni meteo sulle Alpi possono cambiare molto velocemente e venti forti o precipitazioni intense possono risultare pericolosi soprattutto lungo i tratti del percorso più esposti alle intemperie. La guida si riserva per tanto il diritto di apportare modifiche all’itinerario per salvaguardare l’intero gruppo.
La traversata delle Piccole Dolomiti è un trekking di assoluto valore, che vogliamo percorrere come un vero thru-hike, ovvero nel modo più autentico, rendendoci il più possibile autonomi lungo tutto l’itinerario. Salutarmente ci appoggeremo presso i rifugi per approvvigionarci d’acqua e, perché no, per concederci uno spuntino o un caffé.
Pernottando però con le nostre tende ultraleggere avremo la possibilità di vivere appieno la montagna, in un continuo di emozioni naturali che per quattro giorni ci permetteranno di estraniarci dal ritmo frenetico della città.
La tenda inoltre ti fornirà uno spazio privato, in cui rivivere nel silenzio le avventure e gli incontri della giornata.
Questo trekking è ideale per gli escursionisti mediamente allenati che vogliano cimentarsi in un trekking di più giorni in autonomia senza allontanarsi dall’Italia, ma comunque visitando luoghi suggestivi e incredibilmente selvaggi nonostante la vicinanza con aree fortemente antropizzate come la Pianura Padana. Lo spirito di adattamento e la voglia di isolarsi dal mondo esterno saranno requisiti fondamentali di questa avventura!
Il livello di questo trekking è tra intermedio e avanzato, perché alcune tappe risultano impegnative per dislivello e/o lunghezza. Si tratta comunque di un itinerario percorribile dalla maggior parte degli escursionisti abituati ad effettuare escursioni giornaliere in contesti alpini e appenninici con dislivelli positivi di circa 1000 metri e che non soffrano di vertigini o che non abbiano paura dell’esposizione.
Lo zaino risulterà sicuramente più pesante rispetto a quello utilizzato durante un’escursione giornaliera, ma i ritmi sono più blandi, con soste più numerose e senza l’assillo di dover ritornare prima del buio presso le proprie automobili.
Durante il colloquio telefonico la guida ti aiuterà a capire se questo trekking fa al caso tuo oppure no.
I viaggi The Walking Robin sono gli unici in cui incluso nel prezzo viene fornito l’uso di equipaggiamento da thru-hiking di qualità. Noi siamo per il contatto diretto e autentico con la natura. Niente portatori, muli da soma o navette per il trasferimento bagagli.
Affinché il viaggio non risulti una sofferenza è però necessario avere un equipaggiamento adeguato, che sia leggero ma al tempo stesso comodo e affidabile. The Walking Robin ti fornisce tutto il necessario.
La maggior parte dei pernottamenti avverrà in tenda, in modalità “wild camping“, ovvero in assenza di strutture di servizio come bagni, docce e cucine.
In alcuni casi potremmo optare per appoggiarci presso bivacchi o rifugi, specialmente in caso di meteo particolarmente avverso.
La direzione tecnica di questo viaggio è gestita da Viaggi e Miraggi, tour operator leader in Italia nel campo del turismo responsabile.
Se si vuole partecipare, una volta effettuato il colloquio telefonico obbligatorio con la guida, prenotabile dall’apposito modulo sottostante, l’iscrizione e il pagamento della quota, come anche la prenotazione dei biglietti aerei se richiesto, saranno gestiti da Viaggi e Miraggi.
Leggi le nostre FAQ altrimenti scrivici: la nostra guida ti risponderà quanto prima.
The Walking Robin propone viaggi ed esperienze di trekking adatte a tutte le tipologie di escursionisti. Siamo qui per guidarti nella scelta.
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